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Review Party: “L’erede ribelle” di Cristiano Pedrini

Buonasera readers, oggi grazie alla collaborazione con Queen Edizioni ho il piacere di parlavi in modo approfondito del nuovo romanzo di Cristiano Pedrini, L’erede ribelle.

Copertina L'erede Ribelle

In questo romanzo conosciamo due personaggi maschili, Jacopo e Philip, due personaggi forse agli antipodi ma forse sono solamente dettagli; come avete avuto modo di notare il romanzo ha come filo conduttore un interesse, amore in cui ci leghiamo con interesse al mondo LGBT.

Iniziamo col figurarci il nostro Philip, giovanissimo bibliotecario della biblioteca di Whistler, personaggio molto responsabile e tranquillo; fin da subito l’ho trovato molto simpatico e pieno nella sua personalità. Philip dovrà prendersi cura di un nuovo stagista, al pensiero lo immaginerà come “un ragazzo impacciato che crede di appartenere a una razza eletta“, in realtà Jacopo non è certamente impacciato, al contrario è un ribelle e presuntuoso, ma “mai giudicare la copertina dal libro”. Entrambi occuperanno la scena con i loro sentimenti, ma se si fa riferimento al titolo del libro quale “L’erede ribelle” vediamo una certa attenzione a Jacopo, eppure contrariamente alle aspettative non è lui il vero protagonista, bensì Philip. Questo aspetto mi ha certamente fatto riflettere e chiedermi il perché della scelta di questo titolo, spero che l’autore possa poi spiegarci il perché.

La storia scorre come un fiume e, tralasciando l’elemento titolo, lo stile inconfondibile di Cristiano Pedrini, semplice e curato, ha accompagnato il lettore nella scoperta della storia, concedendogli in alcuni punti del tempo per riflettere. Oltre a farci riflettere sui legami omosessuali, io personalmente mi sono trovata a riflettere sul personaggio del nonno di Jacopo, portandomi a capire e comprendere maggiormente quanto i nonni all’occorrenza siano angeli custodi e/o maestri di vita, ricordandoci il suo valore di parente con un amore spropositato per il nipote.

Gli alti e bassi tra Philip e Jacopo permettono di capire meglio il loro rapporto, che in seguito diverrà sempre più solido ed equilibrato.

“Uno come me?” “Si, il classico bravo ragazzo che crede che in ogni persona ci sia del buono e si danna l’anima per trovare il modo di farlo emergere a tutti i costi.”

Ho trovato molto interessante questa storia, delicata e fragrante. Lo consiglio e se lo avete già letto, fatemi sapere la vostra in merito a questo romanzo.

Voto: 📚📚📚.5

La vostra Clara.

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