Collaborazione,  Dunwich Edizioni

Recensione – “STORM AT KEIZER MANOR” di Ramcy Diek

Buongiorno readers, oggi, grazie alla quarantena, sono riuscita a terminare una collaborazione che mi tiro dietro da questa estate, un po’ forse dovuto alla laurea. Curiosi?

Rinfreschiamoci la memoria, riprendendo la sinossi di “Storm at Keizer Manor”:

Mentre Forrest, appena laureato, cerca di trovare un impiego, Annet lavora al Keizer Manor, il museo in cui sono esposte le opere del pittore del diciannovesimo secolo Alexander Keizer. Dopo una lite, la coppia si inoltra tra le dune per chiarirsi. Ma delle nubi oscurano il cielo e il beltempo si trasforma in un temporale così violento che i due si separano. La mattina dopo, Forrest si ritrova da solo. Così come Annet. Quando riprende conoscenza in un monastero, Annet è convinta che le suore le stiano giocando uno scherzo. Non può essere l’Ottocento! È una donna incinta del ventunesimo secolo e non dovrebbe trovarsi lì. Come farà a tornare nella sua epoca?


A colpirmi e a decretare la mia voglia di leggere questo romanzo è stata per certo la copertina, estremamente curata e molto accattivante ed è forse proprio per lei che ho iniziato fin da subito a maturare diverse aspettative. Le avrà centrate oppure no? Scopriamolo insieme.

La storia è ambientata in una dimora ricca in tutto e per tutto di arte, Keizer Manor, in cui nel presente la protagonista Annet è la curatrice del famoso artista Alexander Keizer; la vita quotidiana di Annet e del suo fidanzato Forrest viene stravolta – alla grande direi-, quando lei viene trasportata per colpa di una bufera nel passato, con precisione nell’ottocento, che la separerà dal suo amato. Ma a rendere tutto più critico per Annet è certamente la consapevolezza di essere in dolce attesa. Cosa accadrà?

Se la storia attrae e la buona riuscita della linea temporale biforcata, ovvero avere il punto di vista di Annet nel passato e Forrest nel presente, in grado di contestualizzare con precisione la vicenda; il tutto perde un po’ di attrattiva nei personaggi, i quali li ho trovati non molto curati. Forse è proprio la normalità manifestata da Annet ad avermi sconcertata, come è possibile che tornata del passato non tenti minimamente di rispecchiare l’epoca in cui ti trovi? Non ho proprio compreso questo passaggio.

Un personaggio, che spunta con decisione, calcando con forza la scena e rubando il ruolo di protagonista ad Annet è per certo Alex, mi è piaciuto molto, lui si che era completo.

La lettura è scorrevole e veloce, non ti perdi in parole inutili ed è certamente consigliata a chi ama leggere avventure concentrate sulla parte umana che sul contesto, che in questo caso il viaggio temporale è messo certamente in secondo piano.

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate

Voto: 📚📚📚.5/5

La vostra Clara

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