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Recensione – “La strega della Fonte” di Sabrina Guaragno

Buongiorno readers, oggi parliamo di un fantasy che è tutto o niente, siete curiosi di saperne di più?

Ho avuto il piacere di leggere La strega della Fonte grazie alla casa editrice Nativi Digitali Edizioni, è stata una lettura un può dibattuta per me. Mi sono ritrovata ad apprezzare l’idea della storia, ma non del tutto il suo sviluppo e ora vi spiegherò come mai.

La storia ruota intorno ad Alaisa, la nostra protagonista leale, generosa e dal cuore talmente puro da riuscire a vedere la vita nel modo più semplice possibile. I suoi occhi sono in grado di scrutare ogni sfumatura del mondo, anche quella più negativa, riuscendo però a trovare conforto e comprensione a titubanze e paure che le attanagliano il cuore. Ho molto apprezzato il suo personaggio, abbastanza ben caratterizzato e con aspetti caratteriali quasi reali.

Al contrario non ho amato il colpo di fulmine di Alaisa per uno dei personaggi che si incontrano fin da subito, dando vita all’Instalove, uno di quei cliché parecchio insidiosi che se mal usato possono allontanare il lettore e così è accaduto con me, quando ho letto di questo “amore” che si trascinava nei capitoli senza avere un vero fondamento, nemmeno il tempo passato insieme tra i due personaggi.

Penso che l’idea della love story possa essere sviluppata meglio, magari invece di un amore avrei preferito leggerlo come una fugace infatuazione senza tutto quel drama. Poiché i personaggi sono interessanti, con una buona rappresentazione della psiche, ma le sensazioni erano poco profonde e molto vivide, mi sembrava di viverle ma non con l’intensità che prediligo nei romanzi.

Il lettore è conscio e presente nella lettura, ma per via del ritmo non del tutto incalzante io stessa ho avuto difficoltà ad ingranare. La storia è un diamante grezzo, da lavorare e valorizzare, per via di elementi che potrebbero donare un elemento caratterizzante al libro, purtroppo però si cade nella fretta e appena appaiono elementi affascinanti come un gruppo oscuro di persone che minaccia il popolo, il lettore non riesce ad approfondirli, a capirli e nemmeno a temerli.

A tal proposito avrei preferito leggere maggiori descrizioni delle interazioni tra personaggi e una maggiore trasposizione del mutare del tempo, degli avvenimenti e il cambiamento dei personaggi. Oltre ciò vorrei sentire la presenza dei “cattivi” del momento, averli persistenti sulle spalle dalla loro comparsa fino alla fine del libro, invece quasi me li scordavo.

Trovo questo romanzo una chicca da migliorare, la storia è intrigante e spero che nel volume successivo l’autrice riesca a fare quel salto di qualità che ha tentato già nel primo romanzo. La sua immaginazione è molto buona e secondo me col tempo potrebbe donarci altre storie ancor più uniche e con la giusta maturazione letteraria.

Voto: 📚📚📚 /5

La vostra Clara!

“La magia è una compagna incostante, ci promette tanto e a volte ci soddisfa pienamente. Altre volte, invece, ci lascia a piedi nudi sulla terra fangosa: a quel punto, bisogna risalire alle origini della magia, all’arte e agli elementi.”

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