Buongiorno reader! Quanto tempo è passato? Mi credevi dispersa, vero? Un po’ lo ero davvero, tra mille emozioni e un cambio di rotta del mio corpo, ma oggi non siamo qui per parlare di me. Al contrario ti parlerò di un romanzo che racconta la società: NON PARLARE di Uzodinma Iweala! Lo hai già letto?

«Non parlare»: ci racconta il peso dei pregiudizi

Due amici. Due universi paralleli che si sfiorano senza mai incontrarsi. E un segreto che, una volta svelato, minaccia di abbattersi sulle loro vite con una forza devastante.

Niru è il perfetto ragazzo americano. Cresciuto a Washington da una coppia di genitori molto presenti, frequenta con profitto un prestigioso liceo privato dove primeggia anche in ambito sportivo. Pronto a partire per Harvard in autunno, le sue prospettive sono radiose. Ma il ragazzo ha un segreto: è gay, una colpa gravissima agli occhi dei suoi genitori nigeriani e conservatori.

Nessuno sa la verità a parte Meredith, sua migliore amica e figlia di due membri dell’élite cittadina, l’unica persona che sembra non giudicarlo. Quando il padre di Niru viene a conoscenza della sua omosessualità, le conseguenze sono gravi e repentine, e Meredith, presa dai propri problemi, non si dimostra in grado di sostenerlo.

Determinati a ricostruire la loro amicizia e a realizzare i propri desideri, lottando contro le aspettative e le convenzioni che la società vuole imporgli, i due si trovano a correre incontro a una sorte insensata e violenta, che altererà inesorabilmente il corso dei loro destini.


«Elegante e poetico.»

— Chimanda Ngozi Adichie, The Guardian

Non parlare

Il reale peso delle parole in un romanzo!

È da tanto tempo che volevo parlarti di questo romanzo, mi aveva colpito fin da subito quando lessi la sinossi in una email della Nua edizioni, che a tal proposito e immensa vergogna per il ritardo dedico un grandissimo grazie.

Leggere di Niru e Meredith mi ha lasciato nel cuore una sensazione agrodolce, fatta di riflessioni potenti e in grado di scuoterti nel profondo. Una storia che amalgama nel suo interno situazioni famigliari, spesso giudicabili, e situazioni di amicizia non del tutto limpide, fatte di ingenuità e insicurezze.

Niru, il protagonista che narrerà buona parte del romanzo, ci trasporta nella sua vita quotidiana. Un giovane diciottenne di origini nigeriane, cresciuto in una famiglia abbiente e molto istruita che saranno in grado di donargli una vita agiata e ricca di comfort, ma sarà davvero bella come appare?

Nella lettura si scoprirà dell’omosessualità di Niru, che sarà tenuta segreta per via della pressante figura del padre che mosso dalla fede religiosa si imporrà spesso sul protagonista. Oltre a ciò Niru ha un amore enorme verso la sua terra di origine, la Nigeria, in cui troverà rifugio quando cercherà di sbrogliare il nodo della sua identità quasi bloccata.

Affianco al protagonista leggeremo di Meredith, sua migliore amica e figlia di una famiglia bianca benestante di Washington, che saprà del segreto del giovane, ma il destino li porterà ad allontanarsi. Sarà Meredith a fare da voce narrante da metà libro, con un tono e uno stile in grado di trasmettere le emozioni, quasi con rimorso.

Una narrazione che incanala le emozioni

In una narrazione diretta in prima persona, Non parlare non darà risalto ai discorsi diretti e secondo me potrebbe risultare poco perforante nell’animo del lettore. Al contrario sarà in grado di accogliere l’animo brillante di Niru, che nonostante la violenza che subirà, si dimostrerà essere un personaggio a tutto tondo e insieme a Meredith, la sua migliore amica, leggeremo di un’amicizia in grado di assopirsi, mantenendo saldo il pensiero verso l’altro.

Non parlare è esattamente quella storia che rispecchia l’insicurezza portata dai “se”, dai “se fosse stato” e tante altre espressioni d’incertezza. Un romanzo toccante e difficile da digerire per le scene spiazzanti di una situazione famigliare in rapido declino, in cui il potere dell’ignoranza è espresso in un modo pressoché perfetto.

I personaggi delineati nei loro ruoli, sono completi e nella loro essenza sapranno allontanarsi dalle etichette di una società che a fine lettura apparirà stretta e opprimente. Un finale che riesce a rappresentare senza filtri la realtà.

Un libro bello da leggere con una bella caratterizzazione dei personaggi, una storia toccante e illuminante che sa arrivare al tuo cuore come un proiettile. L’autore ha uno stile narrativo che prima ti attrae e poi riesce a risucchiarti nella sua storia, ricordando silenziosamente quanto le parole portano con loro una potenza inqualificabile per chi vive un processo di auto-identificazione del proprio essere.

Classificazione: 4 su 5.

Credi anche tu che Iweala riesca a far vivere di luce propria le emozioni dei personaggi?

Clara!

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Informazioni sull'autore

Sono la Boss di Dreamage Blog, ma sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere!

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