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Buongiorno reader, come state? Oggi vi parlo di Riempito di colore (Colour You In), secondo volume della serie EMS Station 1 di K. Evan Coles. Un romance MM contemporaneo, slow burn e rivals to lovers, che affronta con grande sensibilità temi come disabilità, identità, famiglia scelta e bi-awakening. Anche se è il secondo libro della serie, può essere letto tranquillamente come standalone, quindi niente paura: potete tuffarvi senza aver letto il primo volume. Curiosi di scoprirlo?

Riempito di colore (Stazione EMS 1 Vol. 2) di K. Evan Coles 

Perché i ragazzi sexy sono sempre etero?

Il tecnico EMT Gus Dawson ha chiuso con gli uomini, e lo ha fatto per colpa di quell’idiota del suo ex. Ora ha un solo obiettivo: essere promosso a paramedico e diventare il primo ragazzo amputato ad aver ottenuto quel titolo nella città di Boston.

A Gus non importa che quel novellino del suo nuovo partner pensi di essere più bravo di lui. O che, essendo un papà etero nonché sposato, sia del tutto sbagliato per lui.

Madoc Walters non avrebbe mai immaginato di dover ricominciare dal basso la sua carriera. Ma farà tutto il possibile per migliorare la vita della figlia, Val. Anche se significa fare da novellino a un pallone gonfiato destinato a ottenere la promozione che lui merita di più. Un ragazzo a cui non riesce a smettere di pensare, tra l’altro, a prescindere da quanto ci provi.

Nonostante la rivalità, tuttavia, Gus e Madoc finiscono per diventare amici, tanto che arriveranno a sostenersi a vicenda quando Gus rimane ferito e l’ex moglie di Madoc abbandona la famiglia. Ma quando le cotte si tramuteranno in emozioni reali e Gus instaurerà un vero legame con Val, Madoc sarà pronto a smettere di fingere di essere etero?


Romance MM tra ambulanze, tensione e sentimenti

Questo romanzo mi ha attirata subito per la sua ambientazione insolita: una stazione EMS a Boston, tra turni massacranti, emergenze e vite appese a un filo. Ma ciò che mi ha convinta del tutto è stato il cuore pulsante della storia: Gus.

Gus è un ex vigile del fuoco, oggi EMT, amputato e con una protesi. La sua disabilità è una parte fondamentale di chi è, ma non lo definisce mai completamente ed è proprio questo uno dei punti di forza del libro. K. Evan Coles normalizza la presenza di un protagonista disabile senza pietismo, offrendo anche una delicata “educazione” al lettore su mobilità, protesi e reazioni sociali.

Gus è un ex vigile del fuoco, oggi EMT, amputato e con una protesi. La sua disabilità è una parte fondamentale di chi è, ma non lo definisce mai completamente ed è proprio questo uno dei punti di forza del libro. K. Evan Coles normalizza la presenza di un protagonista disabile senza pietismo, offrendo anche una delicata “educazione” al lettore su mobilità, protesi e reazioni sociali.

Se a primo impatto il personaggio di Gus sembra quasi duro, nella lettura si rivelerà dolce e sensibile. Mi ha fatto innamorare pagina dopo pagina. Accanto a lui troviamo Madoc, nuovo arrivato in stazione, padre single, emotivamente confuso e con una vita piuttosto disordinata.

Fin dall’inizio, tra i due volano scintille… ma non quelle giuste. Incomprensioni, rigidità e parole dette nel modo e nel momento sbagliato danno vita a un rapporto teso, che evolve lentamente, pagina dopo pagina. Saranno i bolos portoghesi o gli ostacoli che i protagonisti si trovano ad affrontare, ma a poco a poco si avvicinano, uniti da emozioni che scorrono, comunicazione e una crescente vicinanza.

Siamo davanti a un rivals to lovers slow burn, costruito con cura, fatto di sguardi trattenuti, momenti di vulnerabilità e una chimica che cresce sotto traccia fino a diventare impossibile da ignorare. Oltre a tutto questo c’è un sottofondo di ingenuità e riscoperta di se stessi.

Gus: un protagonista che conquista il cuore

Gus è gentile, empatico, paziente, incredibilmente umano. È uno di quei personaggi che vorresti proteggere, abbracciare e non lasciare mai. La sua forza non è solo fisica o professionale, ma soprattutto emotiva: Gus sa chi è, sa cosa vuole e affronta il mondo con una dignità disarmante, anche quando viene ferito.

Madoc, al contrario, appare più spigoloso. A tratti egoista e impulsivo, spesso incapace di comunicare nel modo giusto, è proprio per questo che risulta profondamente umano. È uno di quei personaggi che fanno venire voglia di scuoterli, ma che allo stesso tempo vorresti sostenere.

Madoc è fallibile, consapevole dei propri limiti e, soprattutto, disposto a riconoscere i propri errori e a lavorarci. Ho apprezzato molto la sua continua autoanalisi e il suo mettersi costantemente in discussione per sua figlia, nel tentativo di offrirle la maggiore stabilità possibile. Il suo percorso di bi-awakening è realistico, lento e carico di dubbi, anche perché non è responsabile solo di sé stesso.

Valerie e la famiglia scelta

Un posto speciale lo merita Valerie, la figlia di Madoc. Val è una presenza luminosa, il cuore emotivo del romanzo. È dolce, intelligente, e spesso ruba la scena. Il rapporto tra lei e Gus è qualcosa di tenerissimo, e contribuisce in modo fondamentale allo sviluppo del legame tra i due protagonisti. Sarà lei stessa a guidare il padre nella giusta direzione, anche quando lo zio T farà scelte sbagliate.

Qui entra in gioco uno dei temi più belli del romanzo: la found family. Quella fatta di persone che scelgono di esserci, di sostenersi, di amarsi anche quando la vita è complicata. K. Evan Coles riesce a rendere questi legami autentici, caldi, mai forzati.

Emozioni, disabilità e crescita personale

Riempito di colore parla di disabilità fisiche ed emotive, di paure, di omofobia interiorizzata, di autostima e di guarigione. Lo fa con uno stile fluido, romantico, capace di alternare momenti di tensione, pericolo, quotidianità domestica, erotismo e tanta dolcezza.

Il romanzo presenta alcune imperfezioni, soprattutto nel ritmo di narrazione, che risulta a tratti irregolare: alcuni passaggi temporali sono piuttosto bruschi e i cambi di scena avvengono rapidamente, senza molte transizioni, spezzando talvolta l’immersione. Anche alcuni personaggi secondari avrebbero meritato maggiore spazio o una chiusura più definita, soprattutto quello che per me è lo zio T e gli amici di Gus. Nonostante questo, la storia resta profondamente emotiva e coinvolgente, capace di far sorridere e commuovere, e di lasciare quella dolce malinconia tipica delle letture a cui è difficile dire addio.

In conclusione

K. Evan Coles ci regala un romance MM intenso, inclusivo e profondamente umano. È una storia di crescita, amore e famiglia scelta, con personaggi imperfetti ma reali e protagonisti che restano nel cuore.

Consiglio questo romanzo a chi ama i slow burn carichi di angst, le dinamiche rivals to lovers iniziali, il percorso di bi-awakening raccontato con realismo e le storie inclusive, intense e ricche di sentimento. Io, da parte mia, ho lasciato la stazione EMS 1 con un nodo in gola e quella piacevole malinconia che solo le storie riuscite sanno lasciare.

4.5 out of 5.0 stars

Clara!

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Copywriter, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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