Buongiorno readers! Oggi vi porto tra le pagine di un romanzo che mi ha colpita molto più di quanto mi aspettassi: La tragedia di Felix e Jake di J. Daniels, pubblicato in Italia da Hope Edizioni, che ringrazio per la copia omaggio ricevuta in collaborazione. Una storia che parla di dipendenza, fragilità e amore, ma soprattutto di persone imperfette che cercano disperatamente di restare a galla. Non è una lettura semplice, eppure è una di quelle storie che riescono a farti sentire tutto: dolore, speranza, paura e il bisogno ostinato di restare.
- La tragedia di Felix e Jake di J. Daniels: un romance MM tra cadute e rinascite
- Addiction romance: quando amare significa restare
- Sunshine : Felix, la luce nel caos
- Redemption: Jake tra cadute e rinascite
- Hurt/comfort: due anime che si riconoscono nel dolore
- Found family: l’amore fraterno di CJ
- Perché La tragedia di Felix e Jake colpisce nel profondo
La tragedia di Felix e Jake di J. Daniels: un romance MM tra cadute e rinascite
Questa è una storia d’amore.
È incasinata, complicata, persino terribile, in alcuni punti.
È anche fatta di cose magiche, come i baci sulla fronte.
È la nostra tragedia.
L’amore vince sempre, cazzo
Felix <3
Mi chiamo Jake Tully, e sono un drogato.
Ho iniziato a bere molto presto, a fumare spinelli poco dopo. Poi è arrivato il resto. Errori di gioventù, giusto?
Sono stato pulito per sette anni. SETTE. Poi è andato tutto di nuovo a puttane. Nel modo più plateale possibile. A ventott’anni, ho scoperto che non la sconfiggerò mai.
Ma sono determinato a provarci, tanto che ora ho anche uno sponsor. Giovane (troppo, secondo mio fratello), adora le ciambelle e odia a tal punto i suoi ricci da nasconderli sotto uno stupido berretto. Ha anche un cuore grande, un sorriso incredibile ed è assolutamente perfetto, per me.
Se non fosse che una storia d’amore tra due ex drogati ha scritto sopra “tragedia” ancora prima di cominciare.
Dovremmo davvero stare lontani. Peccato che io sia bravissimo, a prendere le decisioni sbagliate.
Questo libro ha il lieto fine, ma arrivarci non sarà facile. Possibili trigger: uso di sostanze stupefacenti, overdose, abbandono da parte dei genitori, genitori anaffettivi, pensieri suicidi, perdita di un figlio.
Addiction romance: quando amare significa restare
La storia si apre nel momento più fragile della vita di Jake. Dopo anni di sobrietà, una ricaduta lo trascina di nuovo dentro quel tunnel oscuro da cui aveva cercato di uscire con tutte le sue forze. È proprio questo tracollo a colpire immediatamente: la sensazione di smarrimento, di perdita di controllo, di non riuscire a capire perché si stia di nuovo cadendo nello stesso punto.
Leggendo mi sono ritrovata a immedesimarmi molto in Jake, soprattutto nel modo in cui l’autrice riesce a rendere realistico quel senso di confusione e impotenza davanti alle ricadute. Non c’è una spiegazione semplice, non c’è un momento preciso in cui tutto si rompe: c’è solo la consapevolezza di essere di nuovo lì, nel punto da cui si era cercato con tutte le forze di allontanarsi.
Ed è proprio in questo momento così fragile che Jake incontra Felix. Due persone che stanno combattendo la stessa battaglia, due anime segnate da ferite profonde che, contro ogni regola, finiscono per avvicinarsi. Nel percorso di recupero esistono confini molto chiari: due tossicodipendenti non dovrebbero costruire una relazione insieme, soprattutto quando uno diventa lo sponsor dell’altro. Eppure tra loro nasce subito una connessione fortissima, quasi inevitabile.
Non è una favola romantica e non è l’amore che magicamente risolve ogni cosa: è qualcosa di molto più fragile e umano, il tentativo di due persone di restare a galla nello stesso momento, aggrappandosi l’una all’altra mentre cercano di non affondare.
Sunshine : Felix, la luce nel caos
Innamorarsi di Felix è quasi naturale: la sua esuberanza, il suo modo di stare al mondo e quel sorriso che sembra quasi uscire dalle pagine rendono la sua presenza incredibilmente viva. È uno di quei personaggi che il lettore percepisce come un punto di appiglio emotivo, perché riesce a smorzare anche i momenti più difficili con una luce tutta sua, diventando quasi un rifugio dentro una storia spesso dolorosa.
Eppure Felix è anche un personaggio fatto di contrasti. Dolce, luminoso, ma profondamente segnato da un passato familiare che ha lasciato cicatrici evidenti. Leggendo la sua storia è impossibile non pensare a quanto l’infanzia e le persone che dovrebbero proteggerci possano influenzare il nostro destino. Nonostante tutto, Felix sceglie comunque di restare gentile, di cercare amore e di provarci ancora, ed è proprio questa sua capacità di continuare a brillare nel buio che rende la sua presenza nel romanzo così potente.
Redemption: Jake tra cadute e rinascite
Jake è il tipo di protagonista che divide, e forse è proprio questo a renderlo così autentico. È più grande di Felix, eppure spesso appare altrettanto perso e fragile, come se l’età non fosse davvero una protezione contro certi abissi. Durante la lettura ci sono stati momenti in cui avrei voluto vederlo più consapevole, più saldo nelle sue decisioni, ma allo stesso tempo è impossibile non riconoscere quanto la sua lotta sia profondamente realistica.
Il romanzo, infatti, non romanticizza mai la dipendenza. Jake sbaglia, cade, ferisce le persone intorno a sé e si perde più volte lungo il percorso. Eppure è proprio in questo che ho finito per ammirarlo: nel modo in cui continua a rialzarsi, nella resilienza con cui prova a rimettere insieme i pezzi della sua vita e nella volontà di riscrivere la propria storia. Anche le professioni che svolge mostrano il suo desiderio di essere utile agli altri, di fare qualcosa di buono nonostante le sue fragilità. Ed è proprio questa combinazione di errori, cadute e tentativi di rinascita che lo rende, alla fine, profondamente umano.
Hurt/comfort: due anime che si riconoscono nel dolore
Il cuore del romanzo è senza dubbio il rapporto tra Felix e Jake, un legame costruito su una tensione emotiva fortissima, su momenti di dolcezza inattesa e su quella paura costante di distruggere tutto proprio quando sembra nascere qualcosa di bello. La loro relazione non è la classica dinamica romantica in cui l’amore salva e risolve ogni cosa: è molto più fragile e reale.
Felix e Jake si riconoscono nel dolore dell’altro, nelle crepe che entrambi cercano di nascondere, e proprio in questo riconoscersi trovano la forza di restare. L’autrice riesce a raccontare questo passaggio con una grande umanità, mostrando quanto il rapporto con il dolore possa diventare anche uno spazio di comprensione reciproca. Questo permette al lettore di immedesimarsi in modo naturale nei personaggi, accompagnandoli nel loro percorso e stimolando, quasi senza accorgersene, una riflessione e una crescita interiore anche da osservatore esterno.
Found family: l’amore fraterno di CJ
Uno degli elementi che mi ha emozionato di più durante la lettura è stata la presenza di CJ, il fratello di Jake. È uno dei personaggi più belli che mi sia capitato di incontrare nelle ultime letture, perché la sua vulnerabilità e il suo amore per Jake emergono con una forza disarmante.
CJ non è il classico fratello perfetto e incrollabile: ha paura, si arrabbia, si stanca e soffre, ma continua comunque a esserci. Ed è proprio questa sua umanità a renderlo così speciale. In un mondo che sembra diventare sempre più superficiale, dove anche i legami familiari rischiano di perdere profondità, il rapporto tra CJ e Jake ricorda quanto l’amore fraterno possa essere potente e resistente. Non è un legame scontato, ma proprio per questo appare ancora più autentico e profondamente toccante.
Perché La tragedia di Felix e Jake colpisce nel profondo
Se dovessi racchiudere La tragedia di Felix e Jake in una sola parola, sarebbe sicuramente dolceamaro. È una storia che contiene tutto: amore, dolore, dipendenza, speranza e fragilità, e proprio per questo riesce a colpire nel profondo.
Durante la lettura mi sono trovata più volte a fermarmi per prendere fiato e metabolizzare ciò che stava accadendo, ma allo stesso tempo le pagine scorrono con una naturalezza incredibile perché i personaggi sono così umani da diventare impossibili da lasciare.
È una storia che ho amato profondamente e che consiglio a chi cerca romance MM intensi, emotivamente forti e popolati da personaggi imperfetti ma autentici. Come sempre, però, il mio consiglio è di dare prima un’occhiata ai trigger warning per affrontare la lettura con la giusta consapevolezza.
4.5 out of 5.0 stars
