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Ciao readers! Finalmente eccomi qui tornata con un super lesbodramma vampiresco che ha stravolto le mie aspettative! Seppellisci le mie ossa nel suolo di mezzanotte di V.E. Schwab, penso sia uno degli ultimi libri LWL che ho letto capace di farmi finire tutta la storia senza storcere mai il naso.

Seppellisci le mie ossa nel suolo di mezzanotte di V.E. Schwab: il libro di cui sapevamo avere bisogno.

Santo Domingo de la Calzada, 1532. Una ragazza astuta e selvaggia, la sua bellezza pari solo all’intensità del suo desiderio di fuggire. María sa che non potrà essere altro che un premio, o una pedina, nei giochi degli uomini. Ma quando un’affascinante sconosciuta le offre un’alternativa, a guidare la sua scelta è la disperazione.

E giura che non avrà rimpianti. Una storia che parla d’amore. Londra, 1827. Una giovane donna vive una vita idilliaca reclusa nella tenuta di famiglia, finché, per un istante di intimità proibita, non viene spedita a Londra. Il cuore tenero di Charlotte e i suoi desideri apparentemente impossibili vengono spazzati via dall’invito di una bellissima vedova, ma il prezzo della libertà è più alto di quanto avrebbe potuto immaginare.

Una storia che parla di rabbia. Boston, 2019. Il college doveva essere un nuovo inizio: è per questo che Alice si è trasferita dall’altra parte del mondo, lasciandosi alle spalle la vecchia vita. L’avventura di una notte però le suscita mille domande sul suo passato, sul presente e sul futuro. E così si lancia alla ricerca di risposte e di vendetta. Una storia che parla della vita, di come finisce e di come ricomincia.


Matriarcato e potere nel lesbodramma vampiresco

La figura della donna in tutto il libro penso sia una delle immagini predominanti in tutti i sensi. È un romanzo diretto, che colpisce per la sua intensità e per il modo in cui si insinua dei luoghi oscuri della memoria e dell’identità. Facendoti immergere nelle vite delle protagoniste in un’atmosfera perennemente schiacciata dal passato oltre che dalle gothic vibes.

Non mancano le scene disturbanti in cui gli uomini prendono il sopravvento, ma comunque il tutto serve per portare la nostra protagonista a diventare quello che è! Ovvero una pazza, sociopatica, manipolatric… Ah no… Insomma, non posso approfondire il tutto altrimenti rischio di farvi troppi spoiler.

Sicuramente dovete essere preparat* a leggere scene pesanti e di un certo impatto emotivo, perché di base le tematiche principali ruotano intorno al peso dell’eredità familiare, ai traumi irrisolti, alla difficoltà di lasciar andare e simili. Non è assolutamente una lettura “facile”. È necessario viverla con attenzione per riuscire a comprendere la sua dimensione emotiva complessa.

Amori e altri intrecci nel sapphic

In questo bel mattoncino sapphic non mancano le storie d’amore, gli intrighi e la sofferenza, quella vera, quella viscerale… Vi consiglierei di non affezionarvi particolarmente a nessun personaggio, un po’ come in Attack on Titan per intenderci. Questo è possibile? Ovviamente no. Se siete come me vi affezionerete sicuramente al personaggio sbagliato e verserete le mie stesse lacrime!

Letteralmente abbiamo tre protagoniste, ognuna con la sua storia e ognuna con la sua vita, a tratti lontane ma destinate a incrociarsi attraverso i secoli. Lotty, Sabine e Alice. Così diverse ma così simili. La singola storia di ognuna di loro vi resterà impressa nell’anima ed è proprio attraverso quelle storie che vi ritroverete a vivere veri e propri viaggi nel tempo.

I viaggi nella scrittura

Il modo in cui V.E. Schwab ha scritto questo historical fantasy, mi ha permesso di apprezzarlo a pieno. I flashback, i viaggi temporali tra una storia e l’altra, ogni dettaglio è necessario per arrivare alla fine della vicenda. Ogni dettaglio è fondamentale per comprendere le decisioni di ognuna delle protagoniste e per empatizzare con il loro vissuto.

Tra lutti irrisolti e verità nascoste e per niente semplici da digerire, noteremo come il titolo stesso farà da chiave simbolica: non è solo un’immagine evocativa, è un vero e proprio manifesto tematico del romanzo, racchiude la necessità di confrontarsi con ciò che è stato nascosto, rimosso o dimenticato.

Fino alla fine non riuscirai mai a schierarti davvero dalla parte di qualcuno, è impossibile, ognuna di loro ha qualcosa di disturbante che ti trattiene ma che ti respinge allo stesso tempo. Tutti i personaggi sono riconoscibili per la propria profondità psicologica: nessuno è completamente innocente o colpevole, e proprio questa ambiguità li rende credibili.

Anche se detta così può risultare una lettura complicata, non lo è affatto, perché la tipologia di scrittura della V.E. Schwab rende il tutto super scorrevole e pienamente comprensibile. Troviamo una scrittura è lirica ma non indulgente, capace di alternare momenti di grande delicatezza a passaggi più crudi e diretti con descrizioni vivide e spesso sensoriali che vanno a costruire un paesaggio emotivo prima di quello geografico.

Conclusione di seppellisci le mie ossa nel suolo di mezzanotte

È un libro da gothic vibes, intenso, stratificato e suggestivo, lo consiglio esclusivamente a chi è pronto per le storie disturbanti, a chi è consapevole che i veri lesbodrammi che si rispettino, hanno il 90% delle caratteristiche che ritroverete al suo interno e a chi come me non ha mai davvero passato la fase Buffy e/o Twilight e quindi resterà sempre un vampiro nell’anima!

5.0 out of 5.0 stars

Terry!

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