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Recensione – “Il ragazzo di Telbana” di Paolo Di Stefano.

Salve readers, voglio parlarvi di un romanzo semplice in grado di far pensare il lettore sulla realtà derivante dalla quotidianità. Curiosi?

«Ogni tanto arriva un collega più stronzo o più razzista degli altri che mi fa le sue battute del cavolo, mi urla sul muso che per stare meglio in Italia bisogna buttare fuori tutti gli stranieri, non lo ascolto neanche, non mi lascio attrarre dalla negatività, a meno che non rompa davvero e allora posso anche reagire, prima cercando di ragionare, poi perdendo la sacrosanta pazienza. C’è qualcuno che ha sperimentato Tawfik quando perde la sacrosanta pazienza. Ma in genere, sinceramente non me la prendo, non mi sento sfiorato dagli imbecilli, se mi metto ad ascoltare le cavolate che dicono non vado più avanti.»


Il ragazzo di Telbana è una storia forte, incentrata su un’immigrazione fortunata. La narrazione semplice e coinvolgente riesce a rendere il libro allegro e sorprendente, portando il lettore a divorarlo velocemente per scoprire le sfaccettature della storia. In essa, infatti, vengono portati alla luce il trascorso di crescita di Tawfik, i suoi incontri fortunati, le delusioni vissute, paura e fatica conseguenza di un presente incerto fondato su lavori temporanei per perseguire i suoi sogni e il raggiungimento della laurea.

Questo romanzo è uno zelante insegnamento di vita, partendo da una vita difficile in Egitto, Tawfik sceglie di sfidare la vita e in fuga dalla povertà e dalla severità del padre sacerdote-contadino sceglie di partire, iniziando la sua vita in Italia. E’ grazie a Tawfik che si può credere nel futuro e nel fatto che le difficoltà si superino insieme agli altri.

«Le parole sono le cose più utili da portarsi dietro, da mettersi in tasca o meglio in testa, sono proprio le parole che spesso ti scacciano le nuvole dalla testa»

Un sentimento costante in questo romanzo è l’amore, fonte di forza e nostalgia per il protagonista, ricorda al lettore il suo legame con le radici e il futuro che sceglie di costruirsi.

E’ leggendo questo romanzo che il lettore inizia a respirare un’aria di apertura verso gli altri, grazie, inoltre, alla comparsa di personaggi singolari e essenziali nel romanzo che ne insegnano il rispetto verso il prossimo.

Ho acquistato il libro in una mia sporadica uscita, mentre attendevo in stazione una mia cara amica. Non so ancora cosa mi abbia colpito, tanto da farmelo acquistare senza discussioni, ma credo di aver scovato una piccola perla di cui nessuno parla. La scrittura fresca, semplice e coinvolgente è riuscita a conquistarmi e colpirmi tanto, insieme ad esso va tenuto conto l’elemento educativo che ne innalza il livello.

Consiglio questo libro a chi sta vivendo un momento di sconforto e ha bisogno di sentire che c’è una speranza per il futuro, Il ragazzo di Telbana è proprio lì, adatto a confortare il lettore. Inoltre penso che sia un libro adatto alla scuola, agli adolescenti, poiché riesce a far riflettere con piccoli momenti di vita.

Voto: 📚📚📚📚.5/5

Conoscevate questo romanzo o l’autore? Fatemi sapere la vostra nei commenti!

La vostra Clara

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