Buongiorno readers! Parliamo di libri da leggere assolutamente di cultura generale caratterizzati da una narrazione contemporanea, ma perché ho scelto i libri letti da Kim Namjoon? Chi è Namjoon?

Chi è Kim Namjoon?

Kim Namjoon è il leader dei BTS (o Bangtan), boyband sudcoreana, è conosciuto anche come RM o Rap Monster. Namjoon nasce il 12 settembre 1994 nel distretto di Dongjak a Seul e fin da subito si mostrerà interessato alle materie umanistiche, con un maggiore verso la poesia. Nel 2006, ascoltando Eminem, inizierà a scrivere testi partendo dalla sua iniziale passione, la poesia utilizzando il rap per estraniarsi dallo stress scolastico.

Già dall’anno dopo inizierà a essere attivo come rapper underground, riuscendo nel 2008 all’età di 14 anni a partecipare al suo primo concerto.

Namjoon debutterà definitivamente nel 2013 con la boyband dei Bts e da lì inizierà a scalare la vetta, affermandosi come rapper, compositore e produttore discografico sudcoreano. RM arriva a collaborare con tantissimi artisti di fama mondiale, tra i quali Wale, Warren G, Ed Sheeran e i Coldplay.

A rendere unico Kim Namjoon, oltre alla sua musica, è sicuramente la passione per l’arte e per la lettura, infatti RM è in grado di leggere in poco tempo moltissimi libri. Sarà forse per questo che mi trovo a sentire un certo legame con questo cantante?

Ma veniamo a noi! Molti sono i libri letti dall’Idol coreano e preparando questo articolo, mi sono ritrovata a fare molte ricerche che mi hanno molto stupita. Ho dovuto scegliere 5 libri tra i tanti divorati da Namjoon, molti dei quali sono già da tempo nella mia wishlist o addirittura li ho o li sto già leggendo. Caro mio, abbiamo gusti parecchio simili…

Pronti a scoprire le letture del leader dei BTS?

Kim-Ji Young, nata nel 1982 – di Cho Namjoon

Kim Ji-young, che è stata una normalissima bambina e adolescente, ora ha trent’anni, da un paio di anni è sposata e ha lasciato malvolentieri il lavoro per prendersi cura della sua bambina a tempo pieno. Un giorno, però, Ji-Young inizia a fingere di essere un’altra persona. Prima impersona sua madre, poi una vecchia compagna di scuola: non è uno scherzo, si immedesima completamente in loro, imitandone la voce e il pensiero in modo così perfetto che sembra quasi posseduta da un demone.

All’inizio il marito liquida in fretta questi incidenti, ma la situazione peggiora e presto diventa chiaro che Ji-Young soffre di una sorta di disturbo mentale. Così le organizza sedute di terapia con uno psichiatra, che inizia a registrare la sua storia, che è poi la storia di tutte le donne: una storia di pregiudizi, di limitazioni, di accuse e di colpe attribuite gratuitamente; una storia di soprusi e di silenzi, di trattamenti differenziati – a scuola, a casa, nel lavoro; una storia in cui una donna è costretta a scegliere tra la carriera e la famiglia, in cui è sottoposta a severo giudizio qualunque cosa faccia e in cui la sua sofferenza – fisica e mentale – non conta mai davvero quanto quella degli altri, neppure per chi le vuole bene.

Un romanzo crudo, ambizioso, che offre uno sguardo onesto e senza veli sulla condizione delle donne nella società coreana, e non solo, e che racconta la misoginia attraverso la metafora spiazzante e radicale di una donna che, pur di essere finalmente libera, è costretta a perdere se stessa e la propria voce.

Kafka sulla spiaggia – di Haruki Murakami

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà.

Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino.

Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l’affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l’androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka.

“Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell’assurdo”.

Atti umani – Han Kang

Una palestra comunale, decine di cadaveri che saturano l’aria di un «orribile tanfo putrido». Siamo a Gwangju, in Corea del Sud, nel maggio 1980: dopo il colpo di Stato di Chun Doo-hwan, in tutto il paese vige la legge marziale.

Quando i militari hanno aperto il fuoco su un corteo di protesta è iniziata l’insurrezione, seguita da brutali rappresaglie; “Atti umani” è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in Occidente. Conosciamo il quindicenne Dong-ho, alla ricerca di un amico scomparso; Eun-sook, la redattrice che ha assaggiato il «rullo inchiostratore» della censura e i «sette schiaffi» di un interrogatorio; l’anonimo prigioniero che ha avuto la sfortuna di sopravvivere; la giovane operaia calpestata a sangue da un poliziotto in borghese.

Dopo il massacro, ancora anni di carcere, sevizie, delazioni, dinieghi; al volgere del millennio stentate aperture, parziali ammissioni, tardive commemorazioni.

Io prima di te – Jojo Moyes

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.

A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro.

L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Lo straniero – Albert Camus

Il protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo.

Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne.

Meursault è un eroe “assurdo”, e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire.

Pubblicato nel 1942, Lo straniero è un classico della letteratura contemporanea, un romanzo tradotto in quaranta lingue da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l’omonimo film con Marcello Mastroianni. Introduzione di Roberto Saviano.

La mia scelta di questi libri non è casuale, al contrario ognuno di essi da voce a un tema importante che merita di essere ascoltato. 5 libri che incatenano il lettore nelle loro storie profonde, talvolta crude abbastanza da bloccare il lettore in una riflessione meritata.

Tu hai già letto uno dei libri letti da Kim Namjoon? Quale ti è rimasto più impresso?

Clara!

Informazioni sull'autore

Sono la Boss di Dreamage Blog, ma sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere!

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