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#POPCORNTIME 22 – ALADDIN!

Buon pomeriggio lettori! Eccoci ritornati con il nostro appuntamento di #Popcorntime, oggi vi parlo dell’ultimo remake all’omonimo film d’animazione Disney del 1992. Avete capito di cosa sto parlando? No? Non vi resta che continuare a leggere per scoprirlo!


Aladdin, un giovane ladruncolo vive insieme alla sua scimmia Abu nel regno desertico di Agrabah, un giorno al mercato incontra una bellissima ragazza, Jasmine la figlia del Sultano, fuggita da Palazzo perchè non sopporta l’idea di dover andare in sposa ad un nobile pretendente, come prevede la legge. Durante l’incontro tra i due Jasmine perde il suo braccialetto che Aladdin per restituirglielo si intrufolerà nella reggia per rincontrarla. Una volta nella reggia viene catturato da Jafar, il malvagio Gran Visir, che trama alle spalle del Sultano per prendere il suo posto. Jafar inganna Aladdin rivelandogli che in realtà Jasmine è la figlia del re e una volta presa la lampada lo renderà tanto ricco da essere un degno pretendente della principessa. Una volta dentro alla caverna a causa di Abu, che tocca il tesoro proibito nella Caverna delle Meraviglie, rimane intrappolato insieme alla lampada e ad un magico tappeto volante.


Riusciranno ad uscire dalla Caverna? Una volta usciti Jafar manterrà la parola data ad Aladdin? Cosa farà Aladdin una volta strofinata la lampada? Cosa farà insieme al Genio?

I grandi classici Disney sono intoccabili, siamo cresciuti con essi, sono parte della nostra vita, un esempio è Aladdin, il film del 1992 che a lungo ci ha fatto sognare del magico mondo d’Oriente.

Ma vediamo le differenze tra quello del 1992 e quello del 2019: nel classico troviamo come narratore un esilarante venditore ambulante che racconta la storia del genio della lampada, mentre nel live action a raccontare la storia è proprio il genio che trasformatosi in essere umano racconta ai due figli la storia di Aladdin.

Un’altra diversità è che nel 1992 Aladdin si ritrovava rinchiuso nelle prigioni di Agrabah per un furto, qui incontrava Jafar travestito da un vecchio che lo avrebbe aiutato ad uscire. In quello del 2019, Jafar convince Aladdin ad entrare nella caverna senza nessun tipo di inganno, anzi lo accompagna con una buona scorta di cammelli, promettendogli una grande ricchezza.

Questa dissomiglianza non mi ha fatto nel caldo e ne freddo ad essere sincera, mentre nel narrare la storia mi ha dato particolarmente fastidio quella del 1992 ed ho preferito quella del 2019 poiché si nota di più la figura del genio.

Ma se pensavate che le differenze erano solo queste vi sbagliavate di grosso perchè abbiamo l’introduzione nel live action di nuovi personaggi come Dalia (Nasim Pedrad) l’ancella della principessa Jasmine, sua spalla comica, e spasimante del Genio e Akim (Numan Acar) una delle guardie storiche del sultano di Agrabah.

Un ultima differenza ma non meno importate, apparte il cambio di vestiari che non potrà ovviamente essere identico da quello del classico Disney, troviamo la battaglia finale modificata. Vi ricordate come era? Adesso vi rinfresco la memoria: in quella del 1992 una volta rubata la lampada del genio, il gran visir esprime due desideri: chiede di diventare lui stesso sultano, e successivamente di trasformarsi in stregone. In seguito portato dall’inganno di Aladdin, chiede di trasformarsi lui in Genio, ma aihmè rimanendo imprigionato nella lampada.

Mentre nel live action troviamo Aladdin che cerca di seminare un Jago gigante trasformato in aquila e che Jafar non si trasformerà mai in serpente, rimanendo bensì con un aspetto umano per tutto il tempo, sconvolgente vero? Io quando ho visto che l’avevano modificato sono rimasta un po’ sotto shock però ho preferito di più la versione del film e non del cartone.

Alcune informazioni riguardanti le scene del film

Il live action della Disney è stato girato nei teatri di posa dei Longcross Studios e degli Arborfield Studios, nel Regno Unito. Inoltre alcune scene sono state girate nel Regno Hascemita di Giordania per immortalare i meravigliosi panorami desertici del Wadi Rum e del Wadi Disi.

Qui di sotto vi riporto alcuni pezzetti del film che potete trovare e a parer mio sono un po’ fondamentali per capire come si è evoluto.

I personaggi sono interpretati da Naomi Scott (Jasmine), Mena Massoud (Aladdin), Navid Negahban (Sultano), Marwan Kenzari (Jafar), Will Smith (Genio).

All’inizio delle riprese del film, la produzione ha richiesto solo attori di origine mediorientale e/o indiana. Alla fine per la parte del protagonista la scelta è ricaduta su Mena Massoud nato in Egitto e naturalizzato canadese. Per quanto riguarda Naomi Scott, inglese di origini indiane, è stata aspramente criticata all’inizio, poiché ritenuta “troppo bianca” per interpretare la principessa Jasmine. Marwan Kenzeri, che interpreta il cattivo Jafar, è olandese di origini tunisine.

Will Smith interpreta il Genio della Lampada ed è di origine statunitense, ruolo che ha faticato ad accettare, non sentendosi all’altezza. Nella versione animata del 1992, infatti, a doppiare il simpatico Genio era stato uno straordinario ed eclettico Robin Williams. Per rispetto nei confronti del grande attore scomparso, Will Smith ha affrontato con grande impegno il lavoro per entrare nella parte del Genio.

Se c’è un attore che mi piace davvero tanto per la sua recitazione quello è Will Smith, perchè? Onestamente tutte le volte che vedo un film dove lui è presente so di sicuro, che sarà un film bellissimo e non me ne pentirò.

All’interno del film troviamo diversi sentimenti come la vera amicizia che si instaura tra Aladdin e il Genio, l’amore tra Aladdin e Jasmine e tra il Genio e Dalia.

Personalmente ho amato questo film, perchè rispetto al classico Disney ho trovato più acrobazie, luci, colori, musica che ti fa venir voglia di ballare. Inoltre tra tutti i personaggi quello che mi è piaciuto di più è stata la figura del Genio perchè innocentemente lui voleva essere umano e nessuno l’ha mai espresso questo desiderio per lui fino a quando non è arrivato Aladdin.

Voto: 🍿🍿🍿🍿🍿/5

La vostra Alessia!

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