Buon sabato readers! Come state? Io ho fatto nottata con un interessante medieval fantasy romance: Figlia di sangue e rovina di Sofia Mazzanti! Lo avrete sicuramente visto in giro, ma scopriamolo insieme!

Figlia di sangue e rovina: Medieval fantasy romance con trope?

Primo libro della trilogia L’ascesa dell’ammazza-fae.

Eriel era l’unica in grado di uccidere i fae.
E Raskael era il fae incaricato di catturarla.
Avrebbe dovuto odiarlo, non desiderare che lui la baciasse una seconda volta.

Eriel non deve smettere di scappare. Se lo facesse, il suo passato la raggiungerebbe, e lei non può permetterlo. Ha già fin troppe cicatrici addosso, e non ha intenzione di lasciare che gliene causino altre.

Raskael non può disobbedire alla sua regina. Ha trascorso tutta l’esistenza a esaudire ogni suo feroce ordine, e l’ultimo è chiaro: trovare l’ammazza-fae e portargliela, costi quel che costi.

Eriel odia Raskael. Raskael non dovrebbe provare alcuna pietà per Eriel. Ma, da quando le loro vite si sono incrociate, ogni equilibrio è stato stravolto, e la salvezza sembra impossibile da raggiungere. Perché, in un mondo fatto di spine, magia ed esseri inflessibili come l’acciaio, non tutto è come sembra, e i segreti racchiusi nel Sottosuolo minacciano di distruggere ogni cosa.

L’odio. L’amore. La vita.


È passato del tempo in cui mi sono lasciata andare in una storia che parla di Fae dai tratti oscuri e pensare di entrare in questo tipo di fantasia è stato ammaliante. Sono sempre stata appassionata da questo mondo tanto incantato quanto crudele, ho letto sia Acotar che Il principe crudele per questa passione.

Figlia di sangue e rovina è sicuramente un romanzo fantasy medievale dalle sfumature romantiche che sa distinguersi nel panorama italiano, un primo volume di una trilogia che parte con calma. Si sa, chi va piano va sano e lontano, no?

Enemies to lovers o strangers to lovers

Figlia di rovina e sangue con la sua trama ci abbaglia gli occhi dando la parvenza di essere un enemies to lovers, ma lo è davvero? Eriel è una protagonista segnata da tutto il suo passato e il suo corpo ne porta i segni permanenti, ricordandole il suo irremovibile desiderio di vivere.

Nella sua fuga dal passato Eriel si imbatterà in Fae, non proprio amichevoli, e persino in un dolce elfo che la aiuterà. Ardan la salverà più di una volta e con la sua tenacia e bontà d’animo farà breccia nell’animo di questa protagonista travagliata. Voi chi sceglierete? Quali dei due trope vi aspettate l’avrà vinta?

«Perché sei qui con me, Ardan? Perché hai deciso di viaggiare con me, invece che tornare direttamente alla tua città?»

«Perché sono qui, con te?» la incalzò Ardan… «Perché non ho mai incontrato nessuno come te, Eriel. È vero, non posso dire di aver avuto a che fare con molti umani, ma tu mi stai facendo ripensare a tutto ciò che mi è stato insegnato sulla tua razza. Sei forte, sei tenace, non ti lasci abbattere da nulla.»

Raskael è il nuovo Rhysand?

Insieme a loro incontrerete tantissimi altri personaggi, uno di questi è sicuramente l’enigmatico “favorito della regina Fae“. Raskael è un guerriero Fae nobile, avrà il compito di fronteggiare l’ammazza-fae e forse anche lui rimarrà toccato dalla sua persona.

Di questo personaggio maschile così cupo e dolorante, ho amato l’alone grigio che traspare dai capitoli a lui dedicati e grazie a questa narrazione mirata sui personaggi cardine si crea un quadro temporale completo dei personaggi.

In molti hanno rivisto in questo personaggio l’ombra di Rhysand, Signore oscuro della notte di ACOTAR, ma personalmente Raskael è sicuramente un buono nel posto sbagliato troppo impaurito dal suo stesso animo.

Ogni personaggio, infatti, ci dona un suo pezzo di cuore in questo viaggio ostacolato e ci lascia crescere con lui grazie a uno stile narrativo fluido e scorrevole. A rendere così accattivante questa trama secondo me è la scrittura curata e la scelta lessicale focalizzata alla caratterizzazione dei personaggi, rendendo il resto marginale.

Figlia di sangue e rovina: New world building?

L’ambientazione è quell’elemento del libro in cui molti lettori ci si aspettano di essere assorbiti da paesaggi maestosi, magia in ogni elemento e una chiara distinzione dei luoghi. Io stessa credevo di avere una esigua descrizione di questo mondo fantastico fin da subito, invece nonostante continuassi a leggere ho avuto una nebulosa e astratta idea.

In diciotto capitoli non mi sono fatta una idea chiara del mondo fantastico descritto da Sofia Mazzanti e questo purtroppo ha reso più confusa la mia lettura continuando con i capitoli successivi, lasciandomi quel poco di amaro in bocca che non mi aspettavo da Figlia di sangue e rovina. La parte naturalistica sarà preponderante, ma non chiarirà il quadro di questo mondo fantastico e dei vari regni.

Finirete per apprezzare i cliffhanger

Il libro ha una storia senza alcun dubbio intrigante e le dinamiche vengono narrate con il loro tempo cullando il lettore nel viaggio quasi introspettivo fatto dai personaggi, soprattutto l’indomita Eriel.

L’elemento del viaggio è sicuramente riconducibile alle caratteristiche di un High Fantasy dal calibro de Il Signore degli Anelli, perciò credo che intrinseca a questa storia ci sia un profondo amore per i fantasy e tutta la loro magnifica narrazione.

Un buon romanzo medieval fantasy dalle sfumature rosa con una copertina fenomenale che fa trasparire la parte ferita dei personaggi principali e il rosso che prevale in questa cover mi ha dato subito l’idea che avrei letto di qualcosa di tosto.

Riflettendoci ora a fine lettura, mi sembra di aver avuto quasi un pensiero premonitori perché in questo libro affronteremo la violenza sessuale subita da Eriel e al quale avrei preferito leggere qualcosa in più per darle il giusto peso senza affrettare nulla.

«C’entra con le cicatrici?»
«Tu cosa pensi?»
«Penso che debba esserti successo qualcosa di molto brutto per averti lasciato dentro questi segni.»
Eriel si voltò nella sua direzione. Raskael era ancora steso sul prato, le braccia piegate dietro la testa a fargli da cuscino. I suoi occhi scrutavano il cielo stellato.
«Dentro?» chiede, sorpresa.
«Sì, è ovvio che quelle cicatrici sono solo la superficie. È dentro di te che si trova il vero inferno.» Sghignazzò una risata amara. «Tra persone spezzate ci si intende, dopotutto. E noi siamo molto più simili di quanto tu voglia credere, Eriel.»

Il miglior fantasy italiano di gennaio 2023?

Sicuramente il 2023 è iniziato tra spumante e nuove letture, mi sono dedicata a davvero tanti romanzi in questo mese e ho messo le basi per i mesi a venire. Figlia di sangue e rovina è stata una conquista o meglio un regalo di natale, che mi ha permesso di assaporare un cibo pregiato.

Il romanzo di Sofia Mazzanti è un buon fantasy e uno dei migliori usciti a gennaio 2023, peccato per l’ambientazione un po’ confusa, ma le vicende mi hanno incuriosito e creato tante aspettative. Lo consiglio a chi, come me, ama i Fae, le protagoniste forti e personaggi maschili quasi oscuri dal cuore d’oro!

Clara

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Social Media Manager, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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