Buongiorno readers! Oggi torno con la recensione di un libro con un genere di cui non conosco molti esponenti: il fantasy romance MM. Avventuratevi con me nel regno fantasy di Prince and Assassin, dove Tavia Lark ci affascina con un un pizzico di magia e una dolce storia d’amore!

Prince and Assassin, di Tavia Lark

Whisper non ricorda il suo vero nome. Conosce solo la gilda degli assassini che lo ha cresciuto… e che lo controlla con la minaccia della magia del sangue.

Tormentato dagli incubi, non può rifiutare nessun incarico, nemmeno quando non hanno alcun senso, come il suo ultimo lavoro:
Infiltrarsi alla corte del principe Julien, proteggerlo fino all’arrivo di un segnale e poi ucciderlo.
Julien nasconde le sue macchinazioni dietro una facciata sordida.

Non si fida di nessuno oltre che dei suoi fratelli, e di certo diffida dell’affascinante e distaccato nuovo arrivato a corte. Ma non deve fidarsi dello sconosciuto per sentirsi attratto da lui, soprattutto dopo che l’uomo gli salva la vita.

Poi anche Julien salva Whisper, e la ritrosia di Whisper svanisce.
Sotto l’apparente edonismo di Julien c’è un calore a cui Whisper non riesce a resistere. Nessuno lo ha mai confortato prima. Nessuno si è mai preso cura di lui in quel modo. Ma l’amore potrebbe rovinarli entrambi.

Perché la missione di Whisper resta sempre la stessa, e il prezzo del fallimento è peggiore della morte.


Fantasy Romance MM e inclusività

Mi ha fatto molto piacere avere l’opportunità di leggere questo libro perché non mi è capitato spesso di avere tra le mani un libro fantasy la cui storia d’amore principale fosse fra due uomini.

L’incipit della storia è molto semplice: Julian è un principe e Whisper l’assassino incaricato di ucciderlo. Può sembrare uno scenario già visto, e forse lo è, ma l’autrice riesce ad accompagnarci in questa avventura in maniera magistrale, nonostante sia chiaro fin dall’inizio dove voglia andare a parare.

Il motivo per cui ho apprezzato particolarmente questo libro è il modo in cui l’autrice è riuscita a rendere inclusivo questo libro senza accennare mai a questo argomento. Non ci sono forzature, giustificazioni né lunghe spiegazioni. Semplicemente il mondo è fatto così e nessuno lo trova strano (come dovrebbe essere anche nella realtà).

In molti libri romance mm, soprattutto quando ambientati ai giorni nostri, c’è sempre una componente che affronta la difficoltà di accettarsi ed essere accettati, necessaria per adattarsi al triste contesto in cui vengono ambientati. Ho quindi gradito molto che l’autrice abbia deciso di ambientare questa storia in un mondo in cui nessuno deve giustificarsi per le proprie scelte di vita, personali o sentimentali che siano. A volte fa piacere leggere un libro dove le persone sono libere di essere chi vogliono e dove l’unico problema è che la persona che ami è incaricata di ucciderti.

Una storia d’amore dolce

La storia è narrata sia dal punto di vista di Whisper, sia da quello di Julian, entrambi proposti in terza persona.

Nonostante le premesse poco favorevoli, il rapporto fra i due protagonisti si rivela essere molto dolce. Julian è restio a fidarsi di Whisper e l’assassino ha un preciso compito da portare a termine, ma i sentimenti che sviluppano tra di loro sono genuini e portano a sorridere più di una volta durante il corso di tutta la lettura.

Ho apprezzato molto il modo in cui gestiscono le loro emozioni, in maniera adulta e senza fretta, permettendo al lettore di imparare ad amarli mentre loro imparano ad amarsi. Lo stile di scrittura poi serve benissimo a questo scopo, rimanendo semplice e lineare, facile da interpretare ed attento a lasciare che il lettore si goda questo viaggio senza incastrarsi mai nelle parole.

Personaggi poco profondi

Parlando dei personaggi, ho avuto l’impressione che mancassero un po’ di profondità. Le loro vicende sono interessanti da seguire, ma non sempre la loro caratterizzazione è riuscita a renderli unici e nettamente distinguibili l’uno dall’altro. I protagonisti hanno paure e timori diversi, storie passate diverse, ma spesso le loro azioni e le loro parole sono interscambiabili.

Ci sono diversi personaggi secondari a condire la narrazione, ma sono poco più che comparse e non sono particolarmente importanti ai fini della storia. È probabile però che verranno approfonditi nei prossimi volumi.

Il worldbuilding

Partendo dal presupposto che il focus centrale del libro non è la sua componente fantasy, il mondo in cui è ambientato sembra essere interessante, con un suo sistema magico e politico, però è analizzato solo in superficie. La stessa storia ambientata in un mondo senza la magia, o in qualsiasi altro mondo, avrebbe avuto lo stesso impatto e lo stesso svolgimento.

Leggerlo o non leggerlo?

Per riassumere, è una lettura estremamente godibile, con una storia d’amore squisita, che non pretende di addentrarsi nei meandri del genere fantasy, ma che riesce comunque ad affascinare con un pizzico di magia.

È un ottimo libro per chi non è avvezzo al fantasy, ma vuole godersi una storia d’amore in un contesto fantastico e mi ha sicuramente messo voglia di proseguire con la serie.

4.0 out of 5.0 stars

Lisa!

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