Buongiorno, readers! Chi mi conosce da un po’ ormai deve averlo capito: ho un debole per gli sport romance! E per i giocatori di basket. Soprattutto quelli di fantasia. Belli, coraggiosi, sudati… Insomma! Quando ho scoperto che le dolcissime Cristiana e Ilaria avevano pubblicato proprio uno sport romance, edito Triskell Edizioni… Non ho potuto fare a meno di buttarmi tra le pagine del loro libro, e ovviamente è stato amore a prima vista. Ed eccole qui, in tutto il loro splendore, pronte a condividere con noi tutto il loro entusiasmo e qualche bella novità.

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Conosciamo le due autrici di Scommettiamo?

C. J. Morgan è uno pseudonimo dietro cui si nascondono (ma neanche troppo!) due ragazze sorridenti e frizzanti, Cristiana e Ilaria. Con Scommettiamo? muovono i primi passi nell’editoria, accompagnate dalla Casa editrice Triskell Edizioni.

Come sapete, noi lettori siamo molto curiosi e vorremmo sempre sapere tutto, quindi: a voi la palla (ho sempre desiderato dirlo in un contesto in cui avesse senso!), raccontateci qualcosa di voi!

C. J. Morgan, autrici di Scommettiamo?

Se dobbiamo riassumerci, potremmo presentarci così: siamo divoratrici seriali di film di Natale, guardati rigorosamente dal divano con il camino acceso.

Se qualcuno ci invita al McDonald’s o al sushi, di sicuro non faremo neanche finta di rifiutare.

Una ama i gatti, l’altra ama solo i gatti di Cristiana perché sono buffi.

Preferiamo la montagna al mare e non troveremo mai un accordo su come ordinare la colazione al bar: se dicendo brioches o cornetti.

Visto che ho già scoperto tutte le mie carte, rimaniamo sul tema curiosità da lettori: quanto è difficile scrivere un romanzo a quattro mani? Come vi organizzate per evitare il più possibili tensioni che danneggerebbero il romanzo che state scrivendo?

Questa è sempre una domanda a cui è difficile rispondere, perché è come dover spiegare a qualcuno qualcosa che ti viene “naturale“. A differenza di molte altre autrici, come abbiamo scoperto anche noi frequentando il Bookstagram, non abbiamo un personaggio assegnato: ogni parte della storia è scritta da tutte e due. Di solito partiamo da un’idea comune e creiamo capitolo dopo capitolo intervenendoci a fasi alterne.

Quando “Scommettiamo?” ha iniziato a prendere forma, il vostro obiettivo era quello di puntare a una Casa editrice, o siete state scoperte per caso?

“Scommettiamo?” nasce più da un’esigenza di dare forma alle milioni di idee che continuano a passarci per la testa. Una volta giunte a conclusione, ci siamo rese conto che aveva del potenziale e potevamo provare a proporlo a qualche CE. Abbiamo ricevuto tre risposte, ma quando la Triskell Edizioni di è dimostrata interessata a noi, non c’è stato alcun dubbio su chi dovesse ricadere la nostra scelta.

Che consigli dareste a un* scrittor* alle prime armi, pronto a lanciarsi nel mondo dell’editoria e della pubblicazione?

Forse non siamo le persone più adeguate per “dare consigli”, ma dalla nostra recente esperienza possiamo di sicuro suggerire tre raccomandazioni:
1) fidarsi dell’editor, che ha una visione completa e funzionale di quanto avete scritto. Fa male quando vengono proposti cambiamenti, ma pensate sempre che è per il bene della storia, per renderla al meglio; 2) ideare un buon piano editoriale per i social, creando una base sempre più solida di “affezionati” che saranno pronti e curiosi per leggere il vostro romanzo;
3) NON ARRENDERSI MAI!

Parliamo un po’ del vostro sport romance: Rayne è una fisioterapista, TJ un giocatore professionista. Con i loro pregi e difetti, sembrano proprio due persone vere. Come sono “nati e cresciuti” i due protagonisti, nella vostra testa?

Il “primogenito” è stato TJ! (ridono) Venivamo dalla lettura di diversi sport romance e abbiamo sentito la necessità di crearne uno tutto nostro. A quel punto dovevamo ideare una figura da affiancargli che non fosse la stereotipata figlia del Coach. Da qui è arrivata Rayne. Una fisioterapista fresca fresca, che ci ha fornito anche la scusa per vederli a contatto ogni giorno (quindi forced proximity, a noi! ahahahahahaha)

Quanto è importante lo sport nella vostra vita? Ogni risposta è bene accetta: chi vi ha posto questa domanda è una creatura fin troppo pigra che preferisce leggere romanzi sportivi rispetto ad alzarsi dal divano, e la cosa che amo di più del basket sono i giocatori belli, non importa se reali o immaginari…

Sincere? Se escludiamo i pettorali ben definiti e l’aura affascinante dello sportivo, diciamo che rasenta lo zero. (ridono) Ci impegniamo il minimo sindacale per non assumere le sembianze di Snorlax.

Oltre allo sport, tra le pagine di Scommettiamo? c’è molto di più. Quali sono i temi cardine su cui si regge la storia e quali sono i motivi che vi hanno spinte nella loro direzione?

Prima di tutti l’amicizia. Nelle relazioni che trovate all’interno del romanzo – Rayne e Beth, o Finn e TJ – c’è molto delle nostre esperienze personali. Poi la fiducia, non solo all’interno della storia d’amore, ma in ogni sfumatura possibile: in se stessi, nelle proprie capacità ma soprattutto negli altri, lasciando scoperti i nostri punti più deboli con la consapevolezza che saranno trattati con cura e amorevolezza. E non per ultimo il dolore, ma non per ricordarne la sofferenza, più come un messaggio di speranza.

Quello che mi fatto avvicinare di più alla vostra storia, scoprendovi attraverso la vostra pagina Instagram, è stata la combo sport romance + hate to love. Anche a voi capita di partire dai trope per provare a capire se un romanzo fa per voi? Quali trope possiamo trovare nel vostro romanzo, oltre a quello citato?

Sì, spesso capita anche a noi. Di sicuro, ad esempio, un enemies-to-lovers ci attrarrà di più di un amnesia romance. Quindi anche nel caso di “Scommettiamo?” siamo partite dai nostri preferiti: oltre a quello citato, aggiungiamo un bel fake-dating, il forced proximity che non guasta mai e lo slow burn, perché ci piacciono le cose che cuociono a fuoco lento (quindi sì, il tutto condito con dello spicy).

Che genere di libri amate leggere? Se vi dovessi chiedere, a bruciapelo, il vostro preferito?

Romance prima di tutto, romantasy e fantasy come se non ci fosse un domani. Questi sono i nostri cavalli di battaglia, ma siamo comunque sempre aperte a qualsiasi tipo di suggerimento. Per Cristiana, come libro preferito diciamo “La casa sul mare celeste“, per Ilaria “Raven Boys” e “Il nome del vento“.

Quanto ti capisco, per Klune… Quali autori hanno influenzato maggiormente voi come scrittrici, invece?

Sinceramente nessuno. Ci piacciono diversi stili di scrittura, ma non abbiamo mai preso un vero e proprio modello di riferimento. Forse abbiamo tante influenze, ma nessuna specifica.

Avete in cantiere qualche altro romanzo? Se sì, sarà dello stesso genere?

Sì, troppi! (ridono) Piccolo spoiler: non sarà un altro sport romance, almeno non per il momento. Rimanete sintonizzati sulle nostre pagine, arriveranno news quando meno ve lo aspettate!

Un’ultima domanda, che proprio non posso evitare di farvi: che squadra NBA tifate? Prometto solennemente che non dirò nulla a TJ!

Lakers! Proprio per fare dispetto a TJ! (ridono)


Grazie per essere arrivati fin qui, readers! Se avete qualsiasi domanda per le nostre autrici o se volete costring- ehm, invitarle gentilmente a scrivere il più velocemente possibile un altro romanzo potete trovarle sulla loro pagina Instagram, sarà come scrivere a delle care amiche!
E quanto a noi, ci rivediamo alla prossima intervista!

Simona!

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