Buongiorno readers! The Favorites: Un’ultima volta noi di Layne Fargo in casa Mondadori, uno sport romance chiacchierato molto è il libro su cui mi voglio soffermare oggi. Mi avrà colpito?
The Favorites: Un’ultima volta noi
Anche se non ha alle spalle un nome altisonante, né una famiglia che la sostenga economicamente o emotivamente, Katarina Shaw ha sempre saputo di essere destinata a diventare una stella del pattinaggio olimpico.
Quando incontra Heath Rocha, un ragazzo orfano, silenzioso e solitario, tra i due nasce istantaneamente un’intesa profonda, che li renderà una coppia formidabile sul ghiaccio e nella vita.
Aggrappati al pattinaggio per sfuggire alle loro esistenze problematiche e riscrivere il proprio futuro, Kat e Heath scalano in fretta la strada che li conduce da giovani promesse a inarrestabili campioni di danza su ghiaccio.
Belli, sfacciati e senza paura di mostrare la passione che li unisce anche in pista, i due giovani conquistano il pubblico con la chimica dei loro corpi, uno stile ribelle e una relazione da montagne russe. Fino a quando un incidente scioccante alle Olimpiadi di Sochi mette improvvisamente fine alla loro storia.
Con l’avvicinarsi del decimo anniversario dall’ultima esibizione, un documentario non autorizzato riaccende l’ossessione per Kat e Heath, promettendo di svelare cosa sia realmente accaduto tra di loro. Kat non vuole avere nulla a che fare con il documentario, ma non può sopportare l’idea che qualcun altro pretenda di definire la verità al posto suo.
Così, dopo un decennio di silenzio, decide di raccontare la sua versione: dalle tragedie d’infanzia che hanno saldato quel legame totalizzante tra lei e Heath, fino agli scontri e alle incomprensioni che li hanno portati a separarsi. Cosa siamo disposti a sacrificare per inseguire un sogno?
Alternando il punto di vista di Katarina e i frammenti delle interviste con gli amici più stretti e i rivali più accaniti, The Favorites racconta i risvolti più morbosi dell’amore – che sia per una persona o uno sport – quando si trasforma in ossessione. Una storia travolgente, ambientata nel mondo scintillante e feroce del pattinaggio agonistico.
Sport romance che lascia il segno?
Quando ho letto la trama di The Favorites: Un’ultima volta noi di Layne Fargo in casa Mondadori, ero convinta di avere tra le mani una storia capace di lasciare il segno: intensa, tormentata, ambientata in un mondo affascinante come quello del pattinaggio artistico. La promessa di un amore profondo che si intreccia con ambizione, sacrificio e sogni olimpici mi ha subito catturata. Ma, una volta iniziata la lettura, l’entusiasmo iniziale ha iniziato lentamente a incrinarsi.
Layne Fargo ha uno stile di scrittura curato e coinvolgente, questo va detto: è evocativo, ricco, quasi cinematografico in certi momenti. Tuttavia, la struttura narrativa ha pesato sull’esperienza. Il romanzo alterna la voce di Katarina Shaw a una serie di interviste di personaggi secondari, amici, rivali, allenatori, che inizialmente sembravano aggiungere spessore… ma che, andando avanti, hanno finito per distrarre e frammentare il ritmo. Più che un valore aggiunto, sono diventate una zavorra che spezzava la tensione. Personalmente, credo che la storia avrebbe funzionato molto meglio senza queste continue interruzioni.
Anzi, la storia vera e propria, quella che davvero ti aggancia, parte secondo me solo da pagina 171. Prima di quel punto, ho sentito il bisogno di insistere nella lettura grazie soprattutto ai capitoli brevi, che sono stati una salvezza. Se fossero stati più lunghi, probabilmente avrei abbandonato il libro prima della svolta.
Tra amore, ambizione e… individualismo
«Quando avevo allungato la mano verso di lui, non aveva esitato. Si era infilato sotto le coperte accanto a me e io mi ero aggrappata a lui come se fossi sospesa sopra un abisso nero e lui fosse l’unica cosa a impedirmi di precipitare giù, giù, giù. Quella era stata la prima notte in cui avevamo condiviso il letto. E dopo quella volta stentavo a addormentarmi senza le sue braccia attorno a me. Heath Rocha c’era stato per me quando nessun altro lo aveva fatto.»
Uno degli elementi che aspettavo con più curiosità era la crescita personale di Katarina. Speravo in una trasformazione da ragazza fragile e determinata a vera donna consapevole. E invece, purtroppo, è rimasta incastrata in una spirale di ambizione cieca. Dice di amare Heath, di considerarlo famiglia, la sua persona… eppure nei fatti si comporta come se esistesse solo lei. È disposta a tutto pur di vincere: non ascolta, non cede, non lascia spazio a nessuno che non sia la sua ossessione per la medaglia olimpica. Anche quando Heath le tende la mano, lei continua per la sua strada, ignorando ogni segnale.
Katarina affronta tutto da sola, chiusa nella sua bolla, e se da un lato è comprensibile vista la pressione che vive, dall’altro mi ha reso davvero difficile empatizzare con lei. Di solito riesco a trovare qualcosa in ogni protagonista femminile, ma stavolta non ce l’ho fatta.
Al contrario, Heath Rocha è stato il vero cuore della storia. Silenzioso, complesso, spezzato ma sincero. La sua solitudine, la rabbia trattenuta, il desiderio disperato di restare a galla dentro e fuori dal ghiaccio… l’ho sentito autentico. Heath cerca un legame vero, cerca equilibrio, ma si trova costantemente respinto. Il suo bisogno di costruire un “noi” si scontra con il continuo “io” di Kat.
Anche per questo, il passaggio dall’amore all’odio nella loro relazione non è stato così sorprendente: Kat ha sempre messo se stessa prima di tutto. Capisco le sue motivazioni, ma a un certo punto diventa davvero “anche meno”.
Una menzione speciale va ai gemelli Lin: Garrett e Bella, che pur essendo personaggi secondari, hanno avuto un impatto da protagonisti. Il loro arrivo ha stravolto gli equilibri tra Kat e Heath, ha portato tensione, instabilità, e ha contribuito a scoperchiare conflitti che covavano sotto la superficie. Hanno messo in discussione quella finta stabilità che sembrava reggere tutto, e l’ho trovato un colpo di scena efficace.
Considerazioni finali
The Favorites è un romanzo che promette molto, soprattutto per chi ama i romance complessi, sportivi e pieni di drammi emotivi. Lo stile di Layne Fargo è raffinato, i personaggi sono tormentati, e il tema del confine tra amore e ossessione è interessante. Ma non tutto funziona.
Le interviste spezzano il ritmo. Kat non evolve. La storia parte tardi. E se non fosse stato per i capitoli brevi e la figura di Heath, probabilmente avrei mollato prima della fine.
È una lettura che consiglio solo con la consapevolezza che non è una storia “facile” o lineare. Richiede pazienza, accetta compromessi, e lascia con una sensazione strana: ti coinvolge, ma a tratti ti tiene anche a distanza.
3.5 out of 5.0 stars