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Recensione – “Lo scrittore solitario” di Nicola Ianuale!

Buonasera readers! Oggi parliamo in modo approfondito di un romanzo introspettivo al di là dell’apparenza, curiosi?

Ho scoperto grazie all’autore stesso questo romanzo di formazione e non pensavo di trovarmi in una cruda critica alla società odierna e alla stessa generazione di giovani divisi tra realtà e virtualità.

All’inizio la lettura è stata difficile per via dello stile narrativo ricercato ed attento, privo degli stereotipi e dei cliché tipici della letteratura contemporanea, ma nonostante ciò riesce ad essere scorrevole e coinvolgente. Ho apprezzato molto le citazioni ai grandi pilastri della letteratura mondiale, soprattutto al celebre Fitzgerald che amo molto, riuscendo a riportare a galla i grandi messaggi delle grandi opere.

Il primo impatto è stato duro, perché non ero preparata a leggere e approcciarmi a una critica sociale tanto dura e veritiera, è certamente stata una doccia fredda che è riuscita a farmi riflettere sui pregiudizi e sull’animo umano, pagina dopo pagina.

L’atmosfera leggermente cinica e dolorosa ti afferra, trascinandoti nella sua storia ricca di personaggi essenziali all’interno di essa, persino quelli inaspettati. In tutta la lettura si percepisce con coerenza l’amore del personaggio e dell’autore verso la scrittura, sia come sfogo che come rappresentazione degli ideali che nella quotidianità vediamo sparire con facilità.

E’ stato interessante scontrarmi con questo tipo di romanzo, nato con uno scopo e un idea ben strutturata; lo si ama o lo si odia, è un tutto o niente. Il finale è certamente una lezione di vita, che rianima i valori insegnati dai nostri genitori e ci sostiene nel futuro.

Lo avete letto voi? Cosa pensate di questo romanzo unico?

Voto: 📚📚📚📚/5

La vostra Clara!

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