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Recensione – “Stormhaven” (Whyborne & Griffin #3) di Jordan L. Hawk!

Hola lectores, oggi vivremo delle emozioni forti in un libro pieno di misteri, azione e amore! Curiosi?

Gli eventi misteriosi non sono una novità per il solitario studioso Percival Endicott Whyborne, ma trovare uno dei suoi colleghi che urla per strada chiedendo aiuto è piuttosto insolito. Allan Tambling afferma di non ricordare cosa gli sia successo nelle ore precedenti, ma qualcuno ha assassinato suo zio e Allan è coperto di sangue.

L’amante di Whyborne, l’affascinante ex-Pinkerton e il detective Griffin Flaherty, acconsentono a dimostrare l’innocenza di Allan, ma quando il giovane viene dichiarato pazzo e rinchiuso nel manicomio di Stormhaven, Griffin è costretto a rivivere gli orribili ricordi della sua reclusione in un istituto psichiatrico.

Insieme alla loro amica Christine, i due uomini si addentrano sempre più a fondo in un’oscura ragnatela di cospirazioni, magie e omicidi. Il loro unico indizio è un artefatto scomparso che ritrae un dio sconosciuto. Chi l’ha rubato e perché Allan non ricorda cosa sia successo? E qual è la verità dietro ai terribili esperimenti condotti all’inquietante terzo piano di Stormhaven?


Ci vorranno tutti gli incantesimi di Whyborne e tutta la temerarietà di Griffin per fermare gli assassini e salvare Allan. Prima, però, dovranno sopravvivere a una sfida ancora più grande: una visita della famiglia di Griffin.

Whyborne e Griffin sono sicuramente una delle coppie meglio riuscite della serialità narrativa M/M. Due metà che si incastrano uno con l’altro per formare un unica anima, un unico cuore, la loro mutazione sia negli aspetti caratteriali sia all’interno del loro rapporto cresce sempre più durante il racconto.


Whyborne è un uomo insicuro, convinto di non essere bello, inutile, tozzo e Griffin che ai suoi occhi lo vede come la perfezione in persona, continua a scontrarsi con lui a causa di queste  sue insicurezze. Griffin lo ha sempre visto bello, seducente e unico nel suo genere come la più preziosa delle pietre. 

Il peso del passato tormenta Griffin, sgretola ogni sua sicurezza e lo fa sentire inadeguato nei confronti di Whyborne, che invece lo giudica il più onesto, leale e coraggioso degli uomini.

Quante e quali prove possono ancora affrontare due persone unite da sentimenti così profondi, ma sotto certi aspetti, inconsapevoli?


In questo nuovo episodio la sfida è durissima: indagare sui misteriosi pazienti rinchiusi nel manicomio di Stormhaven.

Quanta forza d’animo è necessaria per affrontare i propri incubi?

Un’indagine che potrebbe mettere sotto sopra l’animo di uomo già sanguinante e ferito, ma al suo fianco ci sarà sempre Ival, colui che si considera inutile, timoroso, impacciato ma che trova sempre la temerarietà per star vicino all’uomo che ama, al punto da ignorare i segnali di pericolo che incombono su di sé.

Una narrazione ricca di pathôs, colpi di scena e dichiarazioni e prove d’amore che si miscelano per plasmare un libro magnifico.


I misteri che incombono sui nostri “due piccioncini” non gli danno un attimo di tregua, ma assieme riescono a superare qualunque ostacolo, nonostante la solidarietà dei loro sentimenti non è ancora una certezza per i loro cuori e hanno sempre bisogno di continue conferme. E le conferme si susseguono, una situazione dopo l’altra, un incubo dopo l’altro.

In questo terzo episodio le sfumature horror sono più sottintese che esplicite. Ciò che contribuisce a creare l’aspetto angoscioso della storia è la terribile realtà dei manicomi dell’epoca, quasi più spaventosa delle creature soprannaturali che i protagonisti si trovano ad affrontare.

Così, tra sette segrete e divinità marine, famiglie tradizionaliste e genitori aridi e dispotici, il rapporto tra i nostri due eroi diventa sempre più consapevole, pieno di tenerezza e di una forza d’animo che si sta delineando come un solido focolare, dove trovare calore e conforto.


E non dimentichiamoci di Christine, Archeologa, una donna forte e coraggiosa e un amica con la “A” sia nei confronti di Whyborne e Griffin. 

Christine è ribelle e temeraria, fortemente determinata a non lasciarsi manipolare dalla società e da ciò che possono pensare le altre persone di lei. Coraggiosa, spudorata e con un’arma sempre a portata di mano, insomma, un personaggio che non rimane nell’ombra e che da un sfumatura in più alla storia. 

“Stormhaven” è un libro davvero completo, è un mix tra più generi, thriller, fantascienza e sovrannaturale. Ti lascia con il fiato sospeso per la curiosità e la struttura efficace di ogni capitolo. Si legge benissimo, non è mai noioso grazie ai forti sentimenti dei protagonisti e ai colpi di scena da batticuore!


Jordan L. Hawk ha una penna e una mente un po’ spericolate, ma allo stesso tempo incantevoli, riesce a trasmettere tutte le angosce, le insicurezze e le emozioni dei nostri amici coraggiosi. Ha stuzzicato in me una voglia repressa, la voglia di un’avventura incredibile, tra scoperte e nuovi insegnamenti di vita. 

L’ambientazione nell’ospedale psichiatrico “Stormhaven” è molto realistica e le sue tinte sono indubbiamente noir/horror fanno venire la pelle d’oca anche al cuore più temerario!

Cosa ne pensate questo romanzo avvincente e avventurosa?

                

 Voto 📚 📚 📚 📚/5

La vostra Sara!

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