Buongiorno readers! Oggi ci facciamo travolgere dai sentimenti tra Bianca e Ian nella storia di Monica Brizzi: La scrittrice senza tempo. Conoscete già lo stile di scrittura della Brizzi?

Monica Brizzi: La scrittrice senza tempo!

Bianca Maffi è un’affermata scrittrice con un insolito vezzo: quello di trasferirsi in una città sconosciuta ogni volta che deve iniziare un nuovo libro.

Bianca si porta dentro l’incapacità di restare sin da quando era bambina e con i suoi genitori e la sorella Carolina continuava a spostarsi da un paese all’altro. Niente sembra riuscire a trattenerla, eppure qualcosa, anzi, qualcuno, continua a richiamarla in un luogo particolare dove la sua vita ha preso senso, lo ha cambiato, stravolto, e niente è più stato lo stesso.

La ragione di tutto si chiama Ian, un ragazzo conosciuto in Portogallo, l’amore che non si può dimenticare.

La vita, i caratteri, e soprattutto l’incapacità di mettere un punto, un’ancora da qualche parte, li hanno fatti allontanare, ma Ian e Bianca sono come calamite che continuano a cercarsi, tentando di risolvere il rompicapo che li ha fatti allontanare.

Grazie al curioso condominio dove andrà a vivere, ad amici che non si aspettava di trovare e a ricordi che porta sempre con sé nascosti in scatole di latta, il futuro di Bianca sembra riprendere un avvio. Ma prima tutti i tasselli del puzzle dovranno ricomporsi e tornare al loro posto. Perché nulla potrà davvero avere un senso senza di lui: Ian.


Una scrittrice come protagonista

Bianca è una scrittrice di successo timida e riservata che riesce a esternare meglio i suoi pensieri e i suoi sentimenti attraverso diari, lettere e libri.

Insieme a Carolina, sua sorella, sono state sballottate da un continente all’altro a causa del lavoro dei genitori ed è per questo motivo che Bianca non riesce ad instaurare legami duraturi e a fermarsi definitivamente in un posto.

Ian è un ragazzo solare, pieno di vita con origini ben radicate, metà portoghese e metà italiano. L’incontro con Bianca cambierà la sua vita  e sarà disposto a tutto pur di vivere qualche attimo insieme a lei.

First love e second chance?

I due si incontrano da adolescenti a Lisbona e da subito si instaura un forte legame ma col passare del tempo qualcosa cambia. Ian soffre perché non gli basta più vedere Bianca solo un paio di volte all’anno e lei non è ancora pronta per costruire qualcosa di duraturo e così i due si lasciano.

Grazie a questa lontananza e con l’aiuto di una psicoterapeuta, Bianca è pronta a mettere radici insieme a Ian, l’amore della sua vita.

Viaggio tra le cicatrici del cuore: letteratura di viaggio

Leggendo questo La scrittrice senza tempo si percepisce la passione dell’autrice per le culture e lingue del mondo. I luoghi e le città descritti sono molti: da Lisbona al Sud Africa, da Parigi a Marrakech, dai paesi del Nord alla Spagna e per finire l’Italia.

Grazie al doppio punto di vista sono riuscita a capire meglio le azioni e i pensieri dei due protagonisti. Ho percepito lo smarrimento di Bianca per non avere un punto fermo nella sua vita, questa continua necessità di spostarsi a causa della mancata presenza dei genitori, troppo impegnati con le loro vite.

Ho sentito il dolore e la rabbia di Ian quando ha creduto che Bianca non volesse costruire un futuro insieme a lui e l’ha tradita con altre donne solo per farle del male.

«Perché anche se erano imperfetti, erano tutto»

I personaggi secondari sono ben caratterizzati e fanno da collante all’intera storia. Carolina e Bianca hanno un legame unico, si aiutano, si completano e Carolina sarà fondamentale per far tornare Ian tra le braccia della sorella. Bianca trova negli abitanti del condominio, dove deciderà di fermarsi in pianta stabile, la famiglia che non ha mai avuto.

Romanzo di formazione da leggere?

L’autrice, attraverso dei flashback, racconta la storia di Ian e Bianca e l’infanzia delle due sorelle e questo mi ha aiutato a capire meglio il loro passato. Il libro è scritto bene, fluido, ti spinge a continuare la lettura per sapere se i due protagonisti, finalmente, potranno stare insieme.

Un romanzo che parla di famiglia, non quella classica, ma quella che ci costruiamo noi con le nostre conoscenze e le nostre esperienze, che parla di abbandono perché, alla fine, Bianca e Carolina sono lasciate in balia di loro stesse a causa dei genitori assenti.

Un libro che parla dei legami, quelli tra due persone che possono nascere all’improvviso ma che ti legano per tutta la vita a qualcuno.

È una storia intensa che fa riflettere sul modo in cui cresciamo e la mancata presenza dei genitori nella vita dei figli impatta, come in questo caso, in maniera negativa e spetta ai figli decidere se colmare questa mancanza per non ferire le persone che li amano veramente.

Ve lo consiglio se vi piacciono le storie d’amore non tutte rose e fiori, un po’ tormentate ma vere e appassionate e se vi piace viaggiare in giro per il mondo stando comodamente seduti sul divano di casa.

Classificazione: 4 su 5.

Valentina!

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