Buongiorno readers! Oggi vi parlo di un libro uscito nella giornata odierna: Omega Academy di Lily Archer. Si tratta di un fantasy romance con diversi trope al suo interno di cui vi parlerò durante la recensione, vi ho incuriosito?

Omega Academy: omegaverse fantascientifico?

Il disegno, i videogiochi e la pianificazione della fuga da mia madre sono le mie priorità. O almeno lo erano, finché dei giganteschi maschi alieni sono venuti a rapirmi per portarmi sul loro pianeta. Ma non si limitano a sottopormi a qualche test, per poi riportarmi sulla Terra. Quelle che ci mostrano nei film sono solo fandonie. I tre alieni mi trattengono.

E all’improvviso mi ritrovo a frequentare l’Omega Academy, per imparare a servire la Flotta Gretar. Nulla di tutto ciò ha un senso, tanto meno i tre alieni che non riesco a evitare. Dicono che abbiamo una connessione e che formiamo un cerchio, qualsiasi cosa significhi.

Il mio corpo sembra essere d’accordo, perché ogni volta che sono nei paraggi non riesco a pensare ad altro che alle corna di Kyte, al sorriso tenebroso di Jeren e alla lunga e dura… spada di Ceredes. Concentrarsi sulle lezioni è quasi impossibile. Inoltre, l’Omega Academy non è adatta ai deboli di cuore. Devo imparare a riconoscere i nemici, a trovare degli amici e scoprire cosa mi lega ai tre alieni a cui non riesco a smettere di pensare.

Semplice, no? E invece non lo è. Affatto. Soprattutto quando scopro che la flotta ha altri piani per me. Il legame coi miei tre alieni potrebbe essere l’unica cosa in grado di tenermi al sicuro, ma ciò significa che dobbiamo consumare il nostro cerchio. Sì, avete letto bene, consumare. Fate un respiro profondo.


Alieni e poliamore?

Quando c’è poliamore c’è Clara. Lo ammetto, se l’anno scorso mi avesse chiesto se il reverse harem o il poliamore mi sarebbe mai piaciuto, forse vi avrei riso in faccia. Oggi, invece, mi piace leggere e sondare questo tipo di amore e, soprattutto, adoro analizzare come si relazionano i personaggi tra loro.

Quando ho visto questo libro e letto la trama, sono stata subito attratta da Kyte, Ceredes e Jeren. Buttarmi in questa lettura era d’obbligo, ma avrò fatto bene? Che dire, è difficile dare un giudizio pieno e questo è dovuto al mio bisogno di conoscere meglio lo stile dell’autrice, se i buchi che si leggono nel libro sono un escamotage di narrazione oppure no.

Se voi avete già letto i libri di Lily Archer e sapete rispondere, vi aspetto nei commenti o su Instagram! Nel mentre continuiamo a parlare di questo romance fantasy, che nonostante tutto si attiene a una logica lineare e a volte intuibile negli atteggiamenti. Devo ammettere però che arrivati a un determinato capitolo, sono rimasta sbalordita dal voltagabbana della storia e questo mi ha spinto con forza a leggere fino all’ultima parola.

Mi sono innamorata di Lana e della sua naturale predisposizione verso questi tre esemplari maschili, che ahimè non potremo mai definire uomini perché alieni provenienti da un’altra galassia. A proposito di questa differenza, ci sono dei riferimenti molto ironici da parte della protagonista che vi strapperanno il sorriso.

Insieme a lei, mi sono ritrovata ad apprezzare Ceredes, Kyte e Jeren in ogni modo possibile. La costruzione delle dinamiche tra i vari personaggi è funzionale alla storia, anche se ho trovato imprecisi alcuni atteggiamenti dei personaggi alieni che dovrebbero averne parecchi di più degli umani.

Personaggi realistici?

Ogni personaggio che si incontra nel libro di Lily Archer è caratterizzato al meglio e si differenzia l’uno dall’altro, qui ho visto una grande abilità di ideazione e creazione delle varie figure letterarie che si leggono. A metà libro ho potuto subito capire quanto realistici fossero i protagonisti di questa storia, nonostante i punti deboli della trama Lana e i suoi partner riescono a risaltare divenendo il fulcro di tutto.

Lana è una diciottenne isolata sulla terra, costretta a vivere una quotidianità ai margini e con una madre violenta. Fin da subito si dimostrerà essere ribelle, sfrontata e forte abbastanza da fronteggiare tre alfa sebbene sia un’omega, ma in alcuni momenti ho avuto l’impressione che fosse un personaggio in 2D, come se le mancasse una personalità.

Avrei apprezzato una qualche scena in più in cui Lana si fermasse a metabolizzare il fatto di essere stata rapita dalla Terra per arrivare lì e del cambio di percezione emotiva verso quelle tre figure maschili.

Insieme a lei incontreremo l’ombroso Jeren, pieno zeppo di segreti ma dal cuore straripante di amore, il reale Kyte che sarà il vero collante del gruppo e infine Ceredes, l’alfa più dominante e quello più ligio alle regole. Tutti e tre dimostrano molti aspetti caratteriali agli antipodi che saranno in grado di incastrare insieme come fosse un puzzle.

Strangers to lovers e mate

Come avrete già intuito, in questo libro avrete a che fare con una storia omegaverse, ovvero un amore che ha a che fare con un legame di coppia – in questo caso un cerchio – spesso voluto dal destino tra una figura o più predominante, l’alfa, e l’omega, quell’elemento della coppia predisposto geneticamente a sottomettersi all’alfa e a portare in grembo i figli.

Ho letto moltissime storie omegaverse, mi ci sono appassionata ormai, e in tutte ho trovato in comune il trope dei mate, ovvero compagni predestinati. In questo caso è stato usato in modo congeniale e oltre che a scopo amoroso, Lily Archer è riuscita a usare il trope a scopo di trama e questo l’ho molto apprezzato, tanto da incuriosirmi. Chissà cosa accadrà in futuro, dato il finale molto aperto e sospeso.

La storia d’amore si sviluppa con velocità e Lana si innamorerà di quei tre alieni sconosciuti, come in ogni strangers to lovers che si rispetti. Riuscirà a completare quel cerchio o il destino la ostacolerà?

Lily Archer mi avrà convinto in questo fantasy?

Veniamo al momento clou della recensione e tiriamo le somme. L’autrice ha scritto un romance fantasy con uno stile coinvolgente e giovanile, raggiungendo il mio cuore di lettrice senza perdersi nei fronzoli descrittivi e pomposi che questo tipo di libri offrono su un piatto d’argento. Le faccio i miei complimenti per questo.

Al contrario in questo libro siamo trasportati dagli eventi che si susseguono rimanendo i veri protagonisti della storia e dall’amore che si sviluppa tra i quattro protagonisti, creando una sinuosità emozionale per il lettore in una ambientazione poco esaustiva ma d’effetto.

È il primo libro di una trilogia e nonostante alcuni elementi discordanti è stato un romanzo accattivante, veloce da leggere e facile da apprezzare. La costruzione dei personaggi è un pregio di questo libro e già per tale ragione mi sento di consigliarlo a chi vorrebbe leggere un romance fantasy con un po’ di sano poliamore.

Oltre ciò mi sento di consigliarlo a chi ama leggere di alieni e usanze lontane da noi o a chi ama leggere storie in un clima accademico scandito da lezioni e regole. È un buon fantasy romance da leggere con alcuni elementi queer, anche se non del tutto analizzati e per cui spero l’autrice affronterà nel prossimo libro.

Clara!

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Social Media Manager, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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