Buongiorno readers! Oggi sono super emozionata, attendevo da tantissimo questo titolo mm dai tratti dark su uno sport inventato da Nora Sakavic. Si tratta del new adult All for the game, pronti a conoscerlo? Mi avrà conquistato?

All for the game: mafia new adult

E quando gli arriva la proposta dei Foxes, non riesce a rifiutare. Sono squinternati, da anni ultimi in classifica, ma potrebbero rivelarsi proprio quello di cui Neil non sapeva di avere bisogno.

Perché dopo una vita passata a nascondersi dagli sgherri del Macellaio, signore del crimine nonché suo padre, forse ora è arrivato il momento di chiudere con le fughe e i segreti: ci sono cose – e persone – per cui vale la pena fermarsi. E Andrew potrebbe essere uno di questi…


Sport romance?

Attendevo con curiosità questo titolo uscito per la Mondadori Oscar Vault, tanto che ero in libreria per il giorno di uscita per acquistarlo. All for the game è la trilogia di Nora Sakavic che comprende i volumi: The Foxhole Court, The Raven King e The King’s Men.

Sakavic dipinge un mondo vibrante e avvincente, ma talvolta la sua prosa sfiora la superficie, mancando l’opportunità di esplorare appieno le tematiche affrontate e dando per scontato il grado di violenza nel libro.

Di fatti, nonostante si dimostri un libro non del tutto dark fa approfonditi cenni a scene violente senza vedere nel libro alcuna pagina di avvertimento iniziale per il lettore e questo è un punto a sfavore di questa lettura, soprattutto per quelle persone che non sono propense a questo tipo di libro.

Si tratta effettivamente di uno sport romance e ho amato l’idea di uno sport inventato come l’Exy, ovvero il mix tra lacrosse, calcio e hockey da ghiaccio. All’inizio del libro è presente una parte di spiegazione del gioco che ho trovato molto esaustiva, rendendolo molto realistico. Mi è piaciuto tantissimo e lo ha reso un tratto distintivo del libro!

Personaggi morally grey

Nel tessuto narrativo, gli adulti sembrano spettatori impotenti, quasi irrilevanti, incapaci di influenzare le decisioni imprudenti dei giovani protagonisti. In un mondo sospeso tra la realtà sportiva e l’ombra della Yakusa giapponese, i ragazzi si trovano a navigare le acque torbide della vita senza il sostegno degli adulti, come se fossero più navigati di loro.

Questo aspetto della narrazione mi ha lasciata interdetta nello scorrere della lettura, soprattutto perché è presente una psichiatra ma sembra non rispettare la sua figura professionale e al contrario sembra quasi incapace. Peccato davvero, perché ho amato Wymack e credo potesse avere un grandissimo potenziale nella storia.

«Non riusciremo a vincere contro di loro» obiettò Neil. «Siamo la squadra peggiore degli Stati Uniti.» «Allora è giunto il momento di smettere di essere i peggiori» disse Wymack. «È ora di volare.»

Il personaggio di Neil emerge come un enigma avvolto in mille maschere e “personalità”, con cicatrici sia fisiche che emotive che delineano il suo tormento interiore dovuto all’aver accumulato l’ansia e la paura nei suoi 8 anni di fuga.

Il suo rapporto con Andrew, intriso di tensione e vulnerabilità, offre uno sguardo unico sull’amore in un contesto spesso cupo e pericoloso. Credo che mi abbia conquistato tantissimo provo i loro confronti, nonostante la storia d’amore è effettivamente lo slow burn più lungo che io abbia letto ma gestito e mitigato in modo ottimale nella storia.

Unico pov: il lettore si immedesima nel protagonista

Sakavic dimostra la sua maestria nell’integrare i flashback nella trama principale, aggiungendo profondità e complessità alla narrazione. Tuttavia, il finale risulta affrettato, privo della stessa cura e attenzione riservata ai momenti precedenti.

Tutto ciò mi ha rattristato perché poteva dosare meglio la linearità della storia per creare un effettivo colpo di scena. Ahimè vi posso dire che non mi è piaciuto il capitolo di epilogo a questa trilogia, perché dopo 2 libri di tirata relazionale tra Andrew e Neil arrivare al finale senza una degna scena solo per loro mi ha fatto sentire vuota. Propongo una petizione per avere uno spin off, chi ci sta?

Nonostante ciò, il ritmo incalzante della narrazione cattura l’attenzione del lettore, trasportandolo attraverso gli ostacoli e le emozioni dei protagonisti. L’interazione tra Neil e Andrew offre una rappresentazione unica dell’amore, distante dai canoni convenzionali.

Sebbene il tema queer sia presente, viene assimilato nella trama senza essere al centro delle critiche o dei pregiudizi, aggiungendo una nota di normalità e accettazione in un mondo altrimenti oscuro e pericoloso. A rendere, però, evidente il tema della queerness è proprio il trope narrativo found family, in cui la famiglia è quella che ci scegliamo.

E riguardo a questo elemento, posso dirvi che ho amato il senso di famiglia che si instaura tra questi personaggi al margine della società. Sono tutti degli svantaggiati dalla vita e con tutte le loro differenze , grazie alla presenza di Neil, si riescono ad appianare le divergente creando un fulcro di calore e amore che non pensavo di arrivare a leggere.

Consiglio il libro di Nora Sakavic?

In conclusione, questo libro è un’opera coinvolgente e avvincente che, nonostante alcune mancanze nell’approfondimento delle tematiche, riesce a catturare l’immaginazione del lettore con la sua narrazione intricata e i suoi personaggi complessi e grigi.

È un romanzo che mi ha assuefatto come fosse un liquore forte, donandomi emozioni forti e un certo stordimento narrativo. Basti pensare che la lettura e la caratterizzazione di Andrew mi ha travisato tanto da arrivare a fine lettura e immaginarlo più alto del protagonista per via della forza trasudata dalla sua personalità.

Consiglio questo romanzo a chi ama gli sport e la comunità lgbtq+, che è pronto a leggere un romanzo con elementi dark e violenza. Non è una lettura adatta a tutti, poiché potrebbe essere presa sotto gamba e malamente consigliata ai ragazzi. Non penso che vada consigliata alla leggera ma solo a chi è pronto a immergersi fino ai capelli nella grigia e oscura esistenza del figlio fuggitivo del Macellaio di Baltimora!

4.2 out of 5.0 stars

Clara!

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Social Media Manager, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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