Buongiorno, readers! Siete sopravvissuti al Salone del Libro? O avete optato per rimanere a leggere a casa o al parco, magari approfittando di qualche raggio di sole?
Oggi sono qui per parlarvi di una graphic novel che vi trasporterà direttamente nella mitologia norrena: La Memoria di Odino!

La memoria di Odino: 1 graphic novel

È il terzo anno del Fimbulwinter, il lungo e gelido inverno che precede la fine dei Nove Mondi. Midgard giace addormentata sotto una spessa coltre di ghiaccio e neve. Le città degli uomini sono cadute o allo sbando, assalite da branchi di lupi famelici e predoni assetati di sangue.

Dèi, troll e giganti affilano le armi e preparano gli incantesimi per l’ultima battaglia tra Ordine e Caos. Ovunque fremono gli ultimi preparativi per il Ragnarök, soltanto nel Valhalla aleggia uno strano silenzio…

Non si odono canti, o cozzare di spade. Seduto sul suo antico trono, Odino dorme un lungo sonno senza risveglio, in attesa che dall’imperscrutabile oceano dei mondi faccia ritorno la sua Memoria e, con essa, la volontà di battersi affinché sui Nove Mondi torni a fiorire la vita.


Dentro la mitologia Norrena

La Memoria di Odino è una graphic novel scritta da Jason R. Forbus e illustrata da Martina Gianello, edita da Ali Ribelli Edizioni, una casa editrice indipendente che spazia dalla saggistica alla narrativa, fino ad arrivare al fumetto.

Nelle prime pagine, gli autori ci invitano nel mondo della mitologia norrena, fornendo al lettori alcuni dettagli su personaggi, dettagli e luoghi che troveranno tra le pagine, dando così loro modo di entrare al meglio nella narrazione. Ho trovato questa scelta molto apprezzabile: io stessa, da lettrice niente affatto ferrata sull’argomento, ho divorato le prime pagine di spiegazione, per poter affrontare con più consapevolezza la lettura della graphic novel.

Conoscevo il nome e il ruolo di Odino nella mitologia, ma erano tante le cose che ignoravo e venirne a conoscenza prima di entrare nella narrazione mi ha permesso di evitare uno spaesamento iniziale che, altrimenti, sarebbe stato inevitabile.

Uno stile di disegno che colpisce

Il punto forte di questa graphic novel sono senza dubbio i disegni: non solo accompagnano la storia, ma riescono a rendere, con la potenza del loro tratto e il sapiente uso dei colori, l’idea del movimento e delle emozioni provate, che passano dalla carta all’animo del lettore.

Nelle sapienti mani di Martina Gianelli, i colori ci trasportano in mezzo alla neve, o in una foresta, rimodellano le emozioni dei personaggi regalando loro vitalità. Sentiamo i personaggi parlare con toni differenti, leggendoli attraverso i baloon i cui bordi si modificano per accompagnarne i toni, ma li vediamo anche agitarsi, preoccuparsi, mentre avanzano nella storia attraverso mille peripezie.

Qualche spunto per capire meglio

Quando mi è stata data la possibilità di leggere questo volume, ho avuto accesso anche a un piccolo saggio sulla mitologia norrena, a opera dello stesso autore di questa novella grafica: grazie a quelle pagine, ho potuto approfondire un tema che, come considera giustamente l’autore in apertura del saggio, ha dato radici a un sacco di opere fantasy molto conosciute (e che magari pensavamo fossero state inventate di sana pianta dagli autori, e invece no).

Come già avevo già appreso, leggendo le prime pagine della graphic novel, di cui parlavo prima, la mitologia norrena ha una lunga narrazione, attraverso cui i personaggi s’intersecano e si scontrano tra loro. Molti di loro, li conoscerete proprio leggendo questo fumetto, e chissà che non venga voglia anche a voi, come è successo a me, di approfondire questo genere letterario.

Questa è la storia di Huginn, all’estenuante ricerca del suo compagno Muninn, impegnato in una missione della massima importanza, ma è anche la storia di Lif e Liftrasir – che possiamo considerare al pari dei nostri Adamo ed Eva – che lo trovano in fin di vita, e si prendono cura di lui, permettendogli così di rimettersi in viaggio.

Gli autori: Jason R. Forbus e Martina Gianello

Questo progetto nasce dalla fantasia di Jason R. Forbus, nelle cui vene scorre sangue celta e norreno. Oltre ad essere autore di graphic novel, scrive saggi e poesie. È un grande appassionato di storia e mitologia, e il suo amore si nota ad ogni pagina. Ad affiancarlo, la veneta Martina Gianello, appassionata di storia e di scienze. Una piccola curiosità su di lei: questa è la sua prima graphic novel… la prima di tante, spero!

Una piccola chicca: se non siete avvezzi alla lettura delle graphic novel ma l’idea dietro quest’opera ha stuzzicato il vostro interesse, potete leggere questa storia anche in prosa: la trovate sul catalogo dell’editore, nella sezione fantasy e fantascienza, con lo stesso titolo!

Conclusione

Questa graphic novel sulla mitologia norrena è stata una bella scoperta, che mi ha ricordato quanto sia importante, di tanto in tanto, uscire dalla propria zona di comfort e sperimentare nuove letture: 80 pagine che sono volate, ma che mi sono rimaste impresse nei giorni successivi alla lettura, a dimostrazione del fatto che non è tanto importante quanto si scrive, ma cosa rimane di ciò che è impresso sulla carta. E in questo caso, credo davvero che i due autori abbiano fatto un ottimo lavoro!

Siete dei lettor* di graphic novel o degli appassionat* di mitologia norrena?
Consigliateci qualche titolo nei commenti!

4.0 out of 5.0 stars

Simona!

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