Buongiorno readers! Se c’è una cosa che mi piace fare e in cui, se posso vantarmi, sono anche piuttosto brava è dormire. Il sonno occupa in media tra i 26 ed i 30 anni della nostra vita, il che significa che passiamo circa il 30% della nostra vita nel magico mondo di Morfeo. Tantissimo, vero? Quindi, quando ho scoperto dell’esistenza di Perché dormiamo di Matthew Walker, non ho potuto far altro che leggerlo. Oggi, vi dico cosa ne penso.
Perché dormiamo di Matthew Walker
Per molto tempo, il sonno è stato uno degli aspetti più importanti e meno compresi della nostra vita, del nostro benessere e della longevità, ma negli ultimi vent’anni un’esplosione di scoperte scientifiche ha iniziato a gettare nuova luce sull’argomento.
Matthew Walker, neuroscienziato, uno dei massimi esperti sull’argomento, direttore del Center for Human Sleep Science dell’Università della California a Berkeley, ci spiega in questo libro avvincente, accessibile ma di assoluto rigore scientifico che il sonno è d’importanza vitale: dormire migliora la nostra capacità d’imparare e prendere decisioni, ricalibra le emozioni, rimette in sesto il sistema immunitario e regola l’appetito.
“Perché dormiamo” è una rivoluzionaria esplorazione del sonno, che ci spiega come possiamo sfruttarne gli straordinari poteri per cambiare in meglio le nostre vite. Un libro che trasformerà il vostro modo di vedere il sonno e i sogni e di apprezzarne il valore.
Dormire ti salverà la vita (letteralmente)
Quando ho iniziato questo libro, ero già emozionata dalle premesse. Il campo del sonno e dei sogni mi interessa molto e volevo saperne di più. Quello che però non mi aspettavo è la quantità di informazioni affascinanti e spiegate nel modo più semplice possibile che avrei acquisito durante la lettura di Perché dormiamo. Matthew Walker scrive di questo argomento con passione e si vede.
Ogni elemento affrontato è introdotto con degli aneddoti e poi supportato con diversi studi scientifici, e seguirne la narrazione è facilissimo, anche quando gli argomenti affrontati sono un po’ più complicati.
Ho apprezzato molto l’accessibilità di questo libro (non ho un background scientifico, quindi sono felice che l’autore non abbia dato niente per scontato) e anche tutte le informazioni che questa lettura mi ha fornito. Interessantissimo scoprire come, anche se lo diamo per scontato, dormire è una delle attività più utili del nostro corpo e di cui, in realtà, sappiamo ben poco.
Teoria sì, ma anche pratica
Un altro aspetto del libro che ho apprezzato sono i consigli forniti per una migliore igiene del sonno. Se alcuni sono abbastanza scontati e di dominio pubblico, altri invece sono meno conosciuti, ma sono sempre tutti molto concreti e facilmente attuabili. Niente consigli quasi infattibili utili sono a chi ha il pieno controllo della sua vita e dei suoi orari, ma potenzialmente efficaci per chiunque.
Una analisi sociale
Quando si parla di dormire, non si può non parlare degli orari imposti dalla società. Il lavoro presto, la scuola alle 8, i turni dei medici troppo lunghi. Sapevate che un adolescente è naturalmente predisposto ad andare a dormire più tardi e svegliarsi più tardi rispetto ad un adulto?
Diversi studi (tutti citati nel libro) hanno dimostrato che spostare l’orario di inizio delle lezioni anche solo mezz’ora in avanti porta diversi miglioramenti nella media degli studenti. E che ne dite dei night owl? Persone il cui ritmo circadiano le rende estremamente più attive la sera tardi ed estremamente più assonnate la mattina?
Tutti questi quesiti sociali (e non solo questi) sono affrontati da Walker, con tanto di piccole iniziali soluzioni per permettere a tutti di ottenere una buona qualità del sonno. È un aspetto che ho trovato accattivante e su cui fino a questa lettura non avevo considerato. Se dormire è così importante, perché nessuno sembra tenerlo in considerazione quando si tratta di apprendimento, lavoro e salute fisica e mentale?
Forse un po’ troppo allarmista?
Affrontiamo adesso l’unico punto di questo libro che mi ha fatto storcere un po’ il naso: l’allarmismo. Walker sottolinea per tutto il libro quanto non dormire il numero di ore giusto ogni notte possa causare effetti negativi, anche solo per una notte di sonno mancato.
Capisco i potenziali problemi (e scientificamente provati) che la mancanza di sonno può eventualmente causare, ma ho trovato che questo punto nel libro venga reso esageratamente catastrofico. Così tanto che diversi miei amici si sono rifiutati di ascoltare tutto l’elenco di effetti negativi per paura di non riuscire più ad addormentarsi.
In conclusione
Una lettura assolutamente da fare, soprattutto per chi è interessato a conoscere meglio il funzionamento del proprio corpo. Affascinante e ricco di informazioni, facile da leggere e molto interessante. Magari non leggetelo prima di dormire, non si sa mai 🙂
4.5 out of 5.0 stars