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Buongiorno readers! Oggi torniamo nel mondo soprannaturale di Louisa Masters con Asher, primo volume di Demons in Law. Dopo la complessità di Hidden Species, questa volta ci aspettano demoni, un finto fidanzato, un matrimonio di convenienza e una buona dose di caos. Una storia più leggera, ironica e romantica, ma capace comunque di regalare qualche sorpresa e momenti tutti da vivere. Curiosi di scoprire se Asher e Garrett riusciranno a convincermi?

Asher (Demons in Law Vol. 1) di Louisa Masters: un marriage of convenience

Asher ha inventato un fidanzato per tenere a bada la nonna. Peccato che il suo finto compagno esista davvero… e sia appena arrivato nel suo villaggio.

Asher è un demone e la sua vita gli va benissimo così: niente drammi sentimentali, niente promesse, niente matrimonio. Sua nonna, però, la pensa diversamente. Decisa a trovargli un compagno a ogni costo – e temuta da chiunque abbia un minimo di istinto di sopravvivenza – non gli lascia altra scelta: Asher si inventa una relazione a distanza per mettere fine ai tentativi di accasarlo.

Il piano crolla quando Garrett, il segugio infernale su cui Asher ha basato il suo fidanzato immaginario dopo un’avventura di una notte, arriva davvero nella sua cittadina isolata. Garrett è lì per aiutare la comunità a integrarsi con il resto del mondo delle Creature, ma scopre in fretta di avere un fidanzato di cui non sapeva nulla.

La soluzione? Un matrimonio di convenienza. Asher ottiene la pace dalla famiglia, Garrett conquista la fiducia del villaggio. Tutto semplice, tutto temporaneo, tutto rigorosamente d’affari.
Almeno finché la chimica tra loro diventa impossibile da ignorare. E quando un bambino scompare e i segreti del villaggio iniziano a venire alla luce, Asher capisce che il vero pericolo non è la bugia da cui è partito tutto… ma immaginare una vita senza Garrett.


Un ritorno nell’universo di Hidden Species

Prima di iniziare Asher ho apprezzato molto la presenza di Reunion, il prequel che introduce questa nuova storia e ci permette soprattutto di ritrovare alcuni dei personaggi che saranno centrali nel romanzo.

È una novella breve, ma secondo me svolge bene il suo compito: alleggerisce il passaggio dalla serie principale a questa nuova serie spin-off e permette di entrare gradualmente nella realtà dei demoni. Inoltre, ritrovare alcuni dei personaggi che già conosciamo rende l’ingresso nel nuovo libro molto più naturale. E poi c’è Sam, con il suo Gideon.

Sam è semplicemente fantastico. La protettività di Gideon è sempre unica e, ogni volta che sono insieme, riescono a strapparmi un sorriso e a farmi battere il cuore. Li ho adorati anche in questa nuova storia. Sono quei personaggi secondari che magari non hanno bisogno di essere al centro della narrazione per riuscire comunque a lasciare il segno.

Asher e Garrett: quando una bugia diventa troppo reale

La storia parte da una situazione che potrebbe sembrare semplice: Asher vuole evitare a tutti i costi gli appuntamenti organizzati dalla nonna demone, che sembra avere come unico obiettivo nella vita quello di trovare un compagno ai suoi nipoti e assicurarsi una nuova generazione di piccoli demoni.

La soluzione? Inventarsi un fidanzato. Peccato che Asher commetta un piccolo errore: utilizza come modello proprio un uomo con cui ha avuto una notte insieme. E naturalmente quell’uomo si presenta poco dopo nel suo villaggio.

Garrett è un segugio infernale, ma è anche molto più serio e composto rispetto ad Asher. È stato chiamato nella comunità demoniaca per occuparsi dell’educazione dei più giovani e aiutare il villaggio ad aprirsi alle altre specie soprannaturali. Insomma, ritrovarsi davanti al proprio finto fidanzato non era esattamente nei suoi programmi. E da qui nasce uno dei trope centrali del romanzo: il marriage of convenience.

Un matrimonio di convenienza che non mi aspettavo di amare

Devo essere sincera: il matrimonio finto non è uno dei miei trope preferiti. Eppure qui ha funzionato. Probabilmente proprio perché non viene utilizzato semplicemente come espediente per mettere insieme i protagonisti, ma diventa progressivamente parte della loro crescita e del modo in cui imparano a conoscersi.

Quello che dovrebbe essere un accordo temporaneo comincia lentamente a cambiare forma. Prima c’è l’attrazione, poi la complicità, poi quella familiarità che nasce dal condividere la quotidianità. Ed è proprio quest’ultima ad avermi emozionata maggiormente: quel sentirsi a proprio agio con qualcuno, quella sensazione di sicurezza che nasce quasi senza accorgersene e che porta a chiedersi quanto sia bello avere una persona con cui condividere la propria vita.

Nonostante conoscessi già il meccanismo del trope, ho apprezzato molto il modo in cui Louisa Masters lo ha sviluppato, riuscendo a renderlo divertente ma anche capace di regalare qualche momento più dolce.

Asher e Garrett funzionano insieme

La cosa che ho apprezzato maggiormente della coppia è il loro equilibrio. Asher è più ironico, impulsivo e decisamente poco interessato all’idea di sistemarsi. Garrett, invece, è più tranquillo, affidabile e razionale. Sono diversi, ma proprio per questo riescono a completarsi.

La loro relazione nasce da una situazione assurda, ma procede attraverso tanti piccoli momenti di quotidianità: battute, incomprensioni, attrazione, complicità e anche qualche momento più vulnerabile. Non è una romance particolarmente tormentata e, rispetto alla serie principale, si percepisce proprio la volontà di raccontare qualcosa di più leggero e meno angosciante. Ed è stato piacevole.

Una comunità demoniaca tutta da scoprire

A incuriosirmi tantissimo è stata la dinamica del villaggio, che mi ha portata a riflettere, ancora una volta attraverso il fantastico, su alcuni aspetti molto reali della vita. I demoni vivono isolati sulle Alpi e questa chiusura nei confronti del resto del mondo ha avuto delle conseguenze soprattutto sulle nuove generazioni. Da qui nasce il progetto educativo di Garrett, che dovrebbe aiutare i giovani demoni a conoscere le altre specie soprannaturali.

Questo permette alla storia di ampliare ulteriormente il mondo creato da Louisa Masters e, soprattutto, di mostrarci una parte della comunità che nella serie principale non avevamo ancora esplorato così da vicino.

Mi è piaciuto anche il senso di found family che si crea intorno ai protagonisti. Ci sono tantissimi personaggi secondari e alcuni arrivano direttamente dalle altre serie, ma proprio queste presenze contribuiscono a rendere il villaggio vivo e pieno di personalità. E poi ammettiamolo: conoscere meglio la famiglia di Gideon e questo piccolo villaggio secolare è stato uno degli aspetti che mi sono goduta di più.

Una storia più leggera, ma non per questo vuota

Se avete letto Hidden Species, probabilmente noterete subito la differenza. La serie principale aveva una costruzione più complessa e una componente narrativa più articolata, mentre Asher, un po’ come era successo con Per sempre draghi e contenti, sceglie una strada diversa.

È una lettura che punta soprattutto sull’intrattenimento, sulla romance, sull’umorismo e sulle dinamiche tra i personaggi. Ed è proprio questa sua narrazione fresca a valorizzarla e a renderla, secondo me, un ottimo libro per chi ha bisogno di evadere per qualche ora.

La scrittura di Louisa Masters è coinvolgente e il ritmo mi è sembrato più sostenuto e ricco, senza quelle parti che rischiano di rallentare troppo la lettura. La storia procede con naturalezza e riesce a coinvolgere il lettore, strappandogli più di una risata bonaria. Non aspettatevi quindi una storia estremamente complessa o piena di grandi colpi di scena: Asher vuole soprattutto farvi sorridere, farvi affezionare ai suoi personaggi e accompagnarvi in una nuova parte di questo universo.

E ci riesce.

Asher: quando il caos incontra la dolcezza

Alla fine della lettura mi sono ritrovata con una sensazione molto semplice: mi sono divertita. Ho amato il rapporto tra Asher e Garrett, ho sorriso per le dinamiche familiari e per le apparizioni dei personaggi che già conoscevo e ho apprezzato molto il modo in cui il romanzo riesce a mantenere un’atmosfera leggera senza rinunciare completamente alla parte emotiva.

Insieme a tutto questo, mi sono divertita a conoscere meglio la famiglia di Gideon e quel villaggio secolare che, pagina dopo pagina, diventa quasi un piccolo personaggio della storia.

Lo consiglio a chi ha bisogno di fermarsi un attimo, staccare la spina e distrarsi, senza dover impegnare il cervello in intrighi stancanti e complessi. Se amate i paranormal romance MM, le fake relationship, i marriage of convenience, le comunità soprannaturali e soprattutto le storie con tanto umorismo e poca ansia, Asher potrebbe essere proprio la lettura che state cercando.

Una storia capace di farmi staccare la spina, sorridere e affezionarmi nuovamente a questo universo. Io, intanto, sono già curiosa di scoprire cosa succederà nel prossimo volume.

4.5 out of 5.0 stars

Clara!

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Copywriter, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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