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Buongiorno readers! Oggi vi porto tra le pagine di Eretica di Aria Reed, un thriller esoterico che ci conduce direttamente nella Torino del 2031, tra la Sacra Sindone, misteri, occultismo e una protagonista che non sembra intenzionata a fermarsi davanti a nulla pur di scoprire la verità. Sono così emozionata di potervi finalmente parlare di questo libro, che ho avuto la possibilità di leggere in collaborazione con De Tomi Editore. Pronti a scoprire cosa ne penso?

Eretica di Aria Reed: una Sindone in fiamme e un mistero da risolvere

Torino, 2031.

Durante l’ostensione della Sindone, Lisa – giovane giornalista ambiziosa e determinata – assiste a qualcosa che nessuno può spiegare: il sacro telo si impregna di sangue davanti agli occhi dei fedeli e prende fuoco. Nei giorni successivi, i testimoni dell’evento sembrano impazzire.

Comportamenti inspiegabili in un crescendo di follia sfociano in gesti estremi. Quando la Sindone viene ritrovata intatta, la Chiesa grida al miracolo. Il mondo vuole credere, Lisa no. Ossessionata dalla verità, inizia un’indagine che la trascina in un vortice sempre più profondo, dove fede e orrore si confondono e ogni risposta sembra avvicinarla a qualcosa di antico e occulto.


Un mistero da risolvere

Torino, 2031. Durante l’Ostensione della Sindone succede qualcosa che nessuno riesce a spiegare: il sacro telo prende fuoco e, da quel momento, le persone che hanno assistito all’evento iniziano a comportarsi in modo sempre più inquietante.

Ma cosa è successo davvero?

Lisa Venturi, giovane giornalista presente all’Ostensione, non riesce ad accontentarsi della spiegazione ufficiale e decide di indagare. Tra misteri, esoterismo e una Torino che sembra nascondere molto più di quanto immaginiamo, Lisa si troverà a scavare sempre più a fondo. Ma quando inizi a cercare la verità, sei davvero sicuro di volerla trovare?

Torino è davvero una protagonista?

Una delle cose che ho apprezzato maggiormente di Eretica è sicuramente l’ambientazione. Torino non è soltanto il luogo in cui si svolge la storia, ma diventa quasi parte integrante del romanzo. L’autrice riesce a sfruttare la sua storia esoterica, che mi ha sempre incuriosita, le leggende e quell’alone di mistero che da sempre la circonda per costruire una città che sembra nascondere qualcosa dietro ogni angolo.

Non conoscendo Torino così bene, ho trovato particolarmente interessante questo aspetto: questo libro mi ha fatto venire voglia di scoprire la città attraverso la sua storia, i suoi simboli e i suoi misteri. È una Torino che non conosciamo soltanto come ambientazione, ma che impariamo a guardare con occhi diversi.

Lisa: quanto può spingersi una persona per conoscere la verità?

Lisa è una protagonista che ho trovato interessante soprattutto per il suo rapporto con la verità. All’inizio sembra essere semplicemente una giornalista ambiziosa, alla ricerca dello scoop che potrebbe cambiare la sua carriera. Ma, andando avanti con la storia, diventa evidente che la sua ricerca è qualcosa di molto più personale.

Il suo bisogno di sapere, di andare oltre quello che le viene raccontato e di arrivare fino in fondo alla questione mi ha ricordato la curiosità tipica di Ulisse, quella sete di conoscenza che ti spinge a continuare il viaggio anche quando sarebbe forse più semplice fermarsi. E Lisa, proprio come Ulisse, non sembra riuscire a resistere alla tentazione di scoprire cosa c’è oltre ciò che conosce.

Il suo passato, il trauma che porta con sé e il bisogno di trovare delle risposte contribuiscono a costruire un personaggio che non è sempre semplice da comprendere, ma proprio per questo risulta umano. Mi è piaciuto soprattutto vedere come, andando avanti nella storia, la sua ricerca della verità inizi progressivamente a trasformarsi in qualcosa di più.

Perché se all’inizio Lisa vuole capire cosa è successo, a un certo punto la domanda diventa un’altra: quanto siamo disposti a sacrificare pur di conoscere la verità? E soprattutto: quando la ricerca della verità diventa un’ossessione?

Un thriller che non vuole soltanto intrattenere

Dietro il mistero e la componente esoterica, il libro affronta anche tematiche che ho trovato particolarmente interessanti. La stampa e il modo in cui una notizia viene raccontata, la disinformazione, la propaganda, la necessità di trovare un colpevole quando qualcosa sfugge alla nostra comprensione. Credo che Eretica riesca a raccontare molto bene il percorso che fa un’informazione: da ciò che accade realmente, a come viene filtrato, raccontato e infine percepito da chi la riceve. E, soprattutto, mostra quanto sia facile che la verità venga modificata, messa in discussione o semplicemente ignorata quando esiste già una versione dei fatti che è più facile da accettare.

E poi c’è il tema della fede. Non tanto come semplice contrapposizione tra bene e male, ma per il modo in cui le persone cercano disperatamente una spiegazione a ciò che non riescono a comprendere. Ho sempre riflettuto molto sulla fede e credo che Eretica mi abbia fatto tornare proprio su questo punto: quanto di quello in cui crediamo nasce davvero da una nostra convinzione e quanto, invece, dal bisogno di avere delle risposte?

Nel romanzo questo aspetto mi è sembrato particolarmente interessante perché, davanti a qualcosa che non riesce a spiegare, l’essere umano cerca subito un significato. E quando una spiegazione ci viene offerta, forse è più semplice aggrapparci a quella piuttosto che mettere tutto in discussione. Ed è qui che, secondo me, il confine tra fede, paura e bisogno di credere diventa davvero sottile.

Il romanzo porta così il lettore davanti a una domanda che, personalmente, ho trovato interessante: siamo davvero disposti a conoscere la verità oppure preferiamo una spiegazione che ci permetta di continuare a vivere senza mettere in discussione le nostre certezze?

Ritmo e atmosfera: si legge tutto d’un fiato?

Se c’è una cosa che sicuramente non manca in Eretica è il ritmo. La storia procede velocemente, i capitoli accompagnano il lettore da un elemento all’altro e la curiosità cresce man mano che l’indagine di Lisa entra sempre più nel vivo.

Era da un po’ che cercavo una lettura con un ritmo capace di travolgermi e qui è successo. Mi sono ritrovata a voler continuare, capitolo dopo capitolo, perché ogni risposta portava con sé una nuova domanda.

Non è una lettura che punta su una costruzione lenta e dilatata del mistero: gli eventi arrivano rapidamente e lasciano continuamente qualcosa su cui interrogarsi. Ho apprezzato molto questo aspetto perché contribuisce a creare quella sensazione di inquietudine che accompagna Lisa per gran parte della storia e che, inevitabilmente, finisce per coinvolgere anche il lettore.

Allo stesso tempo, proprio questa velocità potrebbe non essere adatta a chi ama i thriller investigativi più lenti, dove ogni dettaglio viene analizzato e sviluppato con maggiore calma. Personalmente, però, in questo caso è stato proprio il ritmo a tenermi incollata alle pagine.

Tra esoterismo, horror e fantasy

Eretica è uno di quei romanzi difficili da inserire in una sola casella. Parte come un thriller esoterico, aggiunge elementi mystery e soprannaturali e si spinge verso atmosfere decisamente più dark e horror. Ci sono scene macabre e disturbanti e alcune immagini che rimangono impresse molto più di altre.

Vi segnalo quindi anche la presenza di violenza sugli animali, perché è un elemento che potrebbe risultare particolarmente difficile per alcuni lettori. La componente esoterica, invece, è probabilmente quella che ho trovato più affascinante: soprattutto per il modo in cui viene legata alla città di Torino e alla sua storia.

Per chi ama misteri, esoterismo e occultismo

E il finale? Non vi dirò assolutamente nulla, tranquilli! Posso però dirvi che è uno degli elementi che più mi ha sorpresa e fatto riflettere. Sotto il mistero, l’esoterismo e le atmosfere dark, Eretica nasconde infatti una riflessione molto umana sulla verità, sulla fede e sul nostro bisogno di trovare risposte, anche quando forse non siamo pronti ad accettarle.

È una lettura che consiglio a chi ama i thriller con una forte componente esoterica, i misteri legati alla religione, le ambientazioni cupe e le storie ricche di colpi di scena. Ma anche a chi cerca qualcosa che vada oltre l’indagine e abbia dei temi su cui soffermarsi: il rapporto con l’informazione, la disinformazione, la fede e il modo in cui le persone reagiscono davanti a ciò che non riescono a spiegare. E, naturalmente, a chi ha voglia di scoprire una Torino diversa, misteriosa e piena di segreti.

5.0 out of 5.0 stars

Clara!

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Copywriter, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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