Spilliamo Cultura

Spilliamo cultura – vale la pena lo sballo di un secondo?

Hi readers! Oggi vi introdurrò nel mondo dei stupefacenti, consigliandovi alcuni film, serie Tv e libri, in cui troverete i racconti(veri e non) delle vittime di queste dipendenze pericolose. 

La tematica che affronteremo è la dipendenza incontrollabile da sostanze allucinogene, che sin dagli anni 90′, hanno portato grandi vittime nelle nostre comunità. L’assuefazione può nascere come un gioco, una sfida tra amici o come una via per sfuggire ai propri pensieri, alla fine i loro effetti non sono duraturi ma le loro conseguenze, quelli si, che sono durature. 

Books:

Noi ragazzi dello Zoo di Berlino. 

Berlino, anni Settanta. Christiane F. ha un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hascisc a dodici anni, a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A tredici passa all’eroina, a quattordici si prostituisce. È l’inizio di una discesa nel circolo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. Un libro duro, cattivo, amaro. Il racconto, vero, di un’adolescenza vissuta ai margini di un’intera società.

Una storia che ti fa accapponare la pelle, per la sua cruda immagine di un’adolescente in preda della strada e dei demoni che ci gironzolano intorno. È un romanzo dalla letteratura un po’ pesante, ma al quando accattivante e coinvolgente, che “donerá” ad ognuno di noi un grande nodo in gola. Come penso sappiate già, è uscito anche il film di questo romanzo, che consiglierei a tutti gli amanti del grande schermo! 

Riuscirà Christiane ad uscire da questo giro vizioso di droga e prostituzione? 


Alice, I giorni della droga.

Alice è una quindicenne che appartiene al ceto medio. Sta a dieta e ha una vita amorosa normale. Ottiene buoni voti a scuola e pensa che un giorno le piacerebbe sposarsi. Quando, durante un party, Alice fa un “viaggio” con la droga, la sua vita cambia radicalmente. I genitori non sanno cosa le stia accadendo, non capiscono e pensano che Alice, precipitata in una serie di esperienze seducenti ma disgregatrici, sia “legata alla gente sbagliata”. La differenza tra Alice e molti altri giovani che si drogano sta nel fatto che Alice teneva un diario.

Questo libro ci narra il cambiamento causato da una forte dipendenza, in questo caso Alice, apre gli occhi ad una nuova esperienza, che probabilmente non credeva mai che le avrebbe provocato dei danni collaterali così seri. La droga le ha capovolto la vita dalla A alla Z, rovinando tutto ciò che aveva e i suoi sogni. Una sinossi che ci colpisce dritti al cuore, grazie agli avvenimenti sconcertanti che Alice dovrà affrontare, sarà sicuramente commovente vedere come i suoi cari prenderanno in mano la sua delicata situazione. 

Come gestiranno i suoi genitori la nuova metamorfosi della loro bambina? 


Drugstore cowboy. 

Portland, Oregon. Anni Settanta. Bob rapina le farmacie, le svuota dei medicinali che gli possono tornare utili: oppiacei, amfetaminici, benzodiazepine, narcotici assortiti. Quello che gli serve per farsi, per raggiungere il suo personale nirvana. Assieme a Bob, un gruppo di altri tossici in perenne avvicendamento, con lo spettro dell’overdose, della morte, della polizia, dell’arresto e della galera.

Questo libro ci mostra come una dipendenza possa sfuggire di mano, rendendo una persona, prima un tossico ad una persona che fa rapine e successivamente ad diventare un carcerato. Il percorso di Bob è a dir poco sconvolgente, notiamo nel suo modo di pensare, nelle sue azioni odierne e nei suoi modi di fare, una devastante evoluzione che lo rincorrerà per tutta la sua vita. 

Una trama ammaliante che ci conduce assieme al nostro protagonista e ai suoi amici, una strada buia e spaventosa che solo chi già ha percorso, può comprendere. 

In quali fasi si manifesterà la sua assuefazione agli stupefacenti? 


Serie Tv:

Snowfall.

Snowfall racconta con la sua fotografia saturata e i suoi momenti visionari l’origine del crack, la cosiddetta “cocaina dei poveri”. Siamo a Los Angeles nel 1983 e la serie racconta la storia di Franklin Saint (interpretato da Damson Idris), un ragazzo dei bassifondi che alla fine della scuola si fa trascinare sulla classica “cattiva strada”, trovando nell’occasione dello spaccio un possibile futuro migliore. Le sue vicende si incroceranno con quelle di un ex-wrestler, Gustavo “El Oso” , della nipote di un boss, Lucia Villanueva, e di un agente della CIA, Teddy McDonald. 

Un ragazzo che si fa soggiogare dalle sporche e buie strade della malavita, trovando per mezzo dello spaccio di allucinogeni, un modo più semplice e meno faticoso di migliorare la sua vita. Ma non conosce ciò che questo traffico illecito si porta dietro. 

Il crack sarà per un lui un lucroso commercio o sarà la sua rovina ? 

Un racconto incredibile che coglie a pieno le cause “principali” per cui ogni essere umano diventa o uno spacciatore o un tossico, spesso quelle sostanze illegali, troviamo una via di scampo dalla nostra crudele vita. È un romanzo molto interessante e delicato che amerete molto, proprio come me! 


Narcos.

Girata in stile documentario, la serie di Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro racconta l’ascesa della cocaina negli anni ’80 tramite i collegamenti tra Stati Uniti e Colombia. Tra le indagini della DEA, che cerca di fermare il proliferare delle esportazioni, la serie si concentra su una figura oscura e affascinante, che con la droga ha costruito un vero e proprio impero: Pablo Escobar e la storia del cartello di Medellín. Escobar ha avuto un ascendente fortissimo sul suo popolo, che lo idolatrava e lo seguiva perché lui era in grado di interpretare i bisogni della gente. Il pericolo dei sicari di Narcos è passato rapidamente dalla finzione alla realtà: un operatore della serie TV, durante la ricerca di nuove location in Messico, è stato trovato morto nel bagagliaio della sua auto.

In questo racconto seguiremo la storia Pablo Escobar e del suo cartello della droga di Medellín, vedendo con i propri occhi il forte avanzamento della droga negli anni 80′ e ciò che ne deriva. Si basa sulla storia vera dei cartelli della droga messicani e della lotta contro la diffusione della cocaina e la sua vendita diretta dalle mani dei collaboratori di Escobar. 

Chi vincerá questa battaglia tra il bene e il male? 

È una storia che mi ha presa subito moltissimo, grazie anche al suo trailer incredibile, e alla sua esposizione degli avvenimenti molto accurata. Sono sicura che farà sussultare anche i vostri cuori, o almeno è ciò che è capitato al mio! 


Breaking bad.

Considerata una delle migliori serie di tutti i tempi, Breaking Bad racconta l’ascesa criminale e il percorso di gloria di Walter White, un tranquillo insegnante di Albuquerque che scopre di essere affetto da una grave malattia. Nel febbrile tentativo di dare un futuro migliore alla sua famiglia, Walter comincia a “cucinare” metanfetamina sfruttando le sue straordinarie doti di chimico e arruolando un ex studente, Jesse. Con il progredire delle stagioni, Walter arriverà a creare un vero e proprio impero della droga, perdendo di vista il suo scopo originario e scoprendo nuove incredibili sensazioni, come il potere e la libertà.

Ecco perché la sua discesa all’inferno, “sporcandosi le mani” con il mondo della droga, equivale simbolicamente a una rinascita.

Un insegnante di chimica a cui viene diagnostica una malattia molto grave, che lo scorta nella subdola vendita illecita di metanfetamina, cucinandola attraverso le sue doti chimiche derivate dai suo precedenti insegnamenti. Intraprenderá questo cammino con intento di donare alla sua famiglia una vita più agiata, ma il eccessivo potere, non gli darà alla testa? 

Walter White (Bryan Cranston) and Jesse Pinkman (Aaron Paul)- Breaking Bad_Season 2 – Photo Credit: Ben Leuner/AMC

Una serie affascinante, che ha avuto un gran successo e devo dire che lo merita tutto, mi è bastato vedere il suo trailer per innamorarmene. 

Chi ha avuto l’opportunità di vedere tutte le sue stagioni, non ha fatto altro che parlarne bene, e voi che ne pensate? 

Io non vedo l’ora di poter scoprirne ogni particolare! 


The wire.

Indimenticabile, The Wire è una serie dei primi 2000 già cult sulla diffusione della droga e conseguente criminalità a Baltimora. La serie ha messo in scena il conflitto tra il traffico di droga e la polizia, perennemente sulle tracce degli spacciatori e dei criminali ma allo stesso tempo composta da agenti legati ai propri personali demoni. Lo scopo della serie è raccontare la droga come qualcosa di radicato e istituzionale, inserito perfettamente nelle pieghe del tessuto macrourbano.

È una serie televisiva dove la storia viene incentrata sulla classica “facciata” dei ghetti di colore e della criminalità al suo interno, anche sé la vera protagonista di questa storia è la droga. Le vicissitudini di questo racconto sono straordinarie, il continuo conflitto tra i poliziotti e gli spacciatori e egocentrismo con cui gli spacciatori vendono la loro fonte di lucro nella luce del giorno e anche nel buio della notte senza tenere occhi o orecchie indesiderati nel loro ciclo di vendite. 

Sarà il ghetto ad avere la meglio, oppure vedremo a man mano la diminuzione dello spaccio di allucinogeni? 

È una trama seducente e notevole, che ci farà comprendere quando facilmente e velocemente si possa dilatarsi la dipendenza da sostanze pericolose, e quando sia dura la uscita dalle nostre fragili persone. 


Mad Men. 

Mad Men, la serie sui “pubblicitari vintage”, non parla specificamente di droga quanto di esistenza, creatività, senso della vita, nostalgia, senso di colpa. Ma nel percorso di Don Draper, il protagonista alla ricerca di sé stesso, non mancano ossessioni e dipendenze. La droga di Don Draper è tutto quello che riesca a distoglierlo da sé stesso: sigarette, alcol, sesso, marijuana, qualunque cosa. La controcultura espressa dalla serie non prescinde dalle droghe, che s’inseriscono in un tessuto sociale coerente con la loro rappresentazione. Ed ecco che nel progredire della serie compaiono sigarette di marijuana, LSD e trip allucinogeni. L’LSD, in particolare, è protagonista di un episodio dedicato a Roger Sterling, che si sballa con la moglie e guarda da vicino, con un viaggio allucinato, il sottotesto della propria vita. 

Il casting di Mad Men.

Mad Men è un gioco di parole basato su “Mad”, che è sia l’inglese per “matto” sia l’abbreviazione di Madison Avenue, ossia la strada di New York dove sono fiorite le principali agenzie pubblicitarie dell’America degli anni ’60-70.

Don appare come un uomo in carriera di successo con una famiglia apparentemente felice che tutti invidiano. Si circonda di donne e diverse amanti, risolve brillantemente i problemi sul lavoro, ideando spot pubblicitari all’ultimo minuto.  

È una serialità televisiva davvero importante e incantevole, dove scopriremo che non sempre ciò che appare ai nostri occhi è vero, ma anzi magari quella è solo la nostra maschera giornaliera che ci mettiamo addosso prima d’uscire. Mad Men, ti aggiungerò alla mia lista di: “serie Tv da vedere assolutamente “! 


Movies:

Requiem for a Dream. 

Presentato fuori concorso al Festival di Cannes nel 2000, Requiem for a Dream racconta la misera vita di Harry (Jared Leto), sua madre Sara (Ellen Burstyn), la sua ragazza (Jennifer Connelly) e il suo amico (Marlon Wayans) trascorsa tra Droga, prostituzione e televisione in un progresso nichilista agghiacciante. “Requiem for a dream” è un’esperienza visiva imperdibile: dà l’idea di trovarsi in un mondo surreale dai confini assolutamente indefiniti. Uno dei migliori film sulla droga in assoluto.

Angosciante e claustrofobico delirio di Darren Aronofsky(regista), in cui viene magistralmente rappresentato il sofferente viaggio nel tunnel della droga da parte di tre tossicodipendenti. L’eroina è per i due Harry (Jared Leto) e Marion (Jennifer Connelly) la valvola di sfogo e l’unica necessità per (ri)trovare la loro “pace” con il mondo. Le pillole, invece, rappresentano la sfrenata ossessione manifestata da Sara (una grandiosa Ellen Burstyn), che vede nei medicinali-droga la sola possibilità per se stessa di (ri)tornare ad accettarsi eliminando di conseguenza tutti quei problemi esistenziali che la alienano dalla realtà. Requiem For A Dream è un racconto tetro e distorto vissuto direttamente attraverso gli occhi dei protagonisti, dai quali traspare (e ben si trasmette) tutta la loro sofferenza e il loro delirio. Il Film è divenuto negli anni a seguire, un vero e proprio cult.


The Mule. 

Il Corriere – The Mule, il film diretto da Clint Eastwood, vede protagonista l’ottantenne Earl Stone (Eastwood).

Costretto a chiudere la sua attività imprenditoriale, Stone si ritrova solo e senza soldi. La sua unica possibilità di salvezza sembra legata a un lavoro che gli viene offerto, un lavoro per il quale è richiesta unicamente l’abilità di guidare una macchina.

Il compito sembra dei più semplice, ma, a sua insaputa, Earl è appena diventato il corriere della droga di un cartello messicano.

Earl è molto bravo nel suo nuovo lavoro, talmente bravo che il volume di carico che trasporta aumenta sempre più, tanto che alla fine gli viene dato un assistente (Ignacio Serricchio), che ha il compito di aiutarlo ma anche di controllarlo.

Questi non è però l’unico a tenere d’occhio Earl: anche l’efficiente agente anti-droga della DEA Colin Bates (Bradley Cooper) tiene al centro del suo radar questo misterioso e anziano nuovo “mulo” della droga.

Ho sempre apprezzato molto i film di Clint Eastwood, e devo dire che non mi ha delusa nemmeno con “The Mule”, è una storia ricca di emozioni e piena di colpi di scena. Dove un uomo che non ha più nulla da perdere, si ritrova ad accettare un lavoro che non conosce affatto, diventano il corriere di un cartello della droga messicano. La sua bravura nel suo trasporto di sostanze illegali, lo porterà in un vicolo cieco in cui sbatterá duramente il naso. 

Riuscirà Bates ad acciuffare il nostro corriere? 


Cocaine. 

Cocaine: La vera storia di White Boy Rick, il film diretto da Yann Demange, è ambientato a metà degli anni ottanta quando un quattordicenne diventa un informatore sotto copertura per la polizia locale e per i federali. In seguito soprannominato “White Boy Rick”, il ragazzo si affermò come spacciatore di alto rilievo. I federali posero fine alla sua doppia vita quando, qualche anno dopo, venne trovato con 17 kg di cocaina. Passò il resto della sua vita in prigione.

Il quattordicenne White Boy Rick è esperto di armi grazie al padre poco di buono, riesce a guadagnarsi la fiducia non solo della malavita locale ma anche dei federali che da tempo indagano la scena criminale della corrotta Detroit degli anni ’80. In poco tempo diventerà il più giovane informatore nella storia dell’FBI, ma al tempo stesso continuerà ad essere affascinato dalle sirene dei facili guadagni provenienti dal mondo del narcotraffico.

È un racconto noir davvero coinvolgente e innovativo, che ci mostra quanto sia fragile l’animo umano e che ogni azione ha sempre una sua conseguenza, e di rado le conseguenze sono positive. 

Curiosità!

Richard Wershe Jr (White Boy Rick) è destinato a passare alla storia come il più giovane informatore dell’FBI, ma anche l’unico cittadino americano ad aver trascorso 30 anni dietro le sbarre senza aver mai commesso crimini violenti. Il protagonista di Cocaine – White Boy Rick ha appena 15 anni quando inizia la sua carriera di pusher; solo 17 quando viene condannato all’ergastolo. Resterà l’unico spacciatore a scontare una condanna tanto esemplare, inflitta in base a una severissima legge del Michigan, che oltre i 650 grammi puniva il possesso di droga con il carcere a vita. 


Trainspotting.

La voce di Mark Renton (E. McGregor) ci introduce nel contesto del film: lui, come tanti altri giovani della Scozia, ha deciso di rinunciare ai beni materiali della vita e di vivere solo per la droga pesante, specialmente per l’eroina (con la scusa che liberi da ogni angoscia o turbamento). Successivamente il ragazzo ci presenta i suoi quattro amici più abituali: Spud (E. Bremner), un tossicodipendente ma dal carattere tranquillo e pacato, Sick Boy (J. L. Miller), tossico anche lui e spacciatore, Tommy (K. McKidd), il più onesto e serio della comitiva ed infine Begbie (R. Carlyle), che non fa uso di stupefacenti ma molto incline alla violenza. I giorni passano tra droga, rapine, inseguimenti, serate in discoteca e vari problemi.  

Riusciranno i giovani ragazzi ad uscire da questo incubo infernale?

Ewan McGregor (Renton) rappresenta l’emblema del giovane tossicodipendente insicuro di se,che non è un membro di spicco nel proprio gruppo ma che al momento giusto riesce ad uscire dai suoi guai con la forza di volontà,con le sofferenze e vivendo angosce di ogni genere (suggestive le scene in cui vede ad occhi aperti tutti i suoi rimorsi e le sue colpe). Ewen Bremner(Spud)è il classico amicone del protagonista, strafatto, spesso maldestro ed assolutamente trascinante nei suoi assoli. 

Film originale, crudo, realistico e freddo ma allo stesso tempo divertente, pregno di black humor e fottutamente fuori di testa, che ci mostra un amaro spaccato della vita di alcuni giovani alle prese con la dipendenza da eroina. Scelta compiuta per sfuggire dalla triste, ripetitiva e squallida vita ordinaria. Tra l’altro, colonna sonora decisamente azzeccata e accattivante. Un film che non fa mancare niente, dai momenti più esileranti a quelli più angoscianti e drammatici.

Curiosità!

Ewan McGregor e gli altri attori, per calarsi meglio nella parte, hanno preso lezioni da ex-tossicodipendenti per imparare a cucinare l’eroina con un cucchiaio (usando polvere di glucosio) o le posizioni giuste per iniettarla nelle vene.
Per le riprese ravvicinate in cui gli attori si iniettano l’eroina, è stato costruito dal reparto trucco una protesi, completa di vene pulsanti e piccole sacche di sangue.
Ewan McGregor ha perso 26 chili per interpretare l’emancipato Mark Renton.


Spero che i miei consigli cinematografici e letterari vi siano stati utili per capire e approfondire le conseguenze d’assuefazione da stupefacenti come siano in grado di rendere buie le nostre esistenze. 

Avete visto o letto uno di questi? Oppure non siete d’accordo con le mie proposte?

Fatemi sapere nei commenti la vostra!

La vostra Sara.

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