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#Popcorntime 18 – Lilli e il vagabondo!

Buon sabato lettori! Eccoci con un nuovo appuntamento di #Popcorntime, oggi vi parlo di un film della Disney che è un remake all’omonimo cartone animato del 1995. Avete capito di cosa sto parlando? No? Non vi resta che continuare a leggere per scoprirlo!

Lilli e il vagabondo 

Lilli, una cocker spaniel è una cucciola di una famiglia americana di classe medio-alta borghese. Coccolata, protetta dai padroni alla nascita del primo bebè la cocker si scoprirà insicura, spaventata e a rivelarle il cambiamento in atto nella vita del nucleo familiare sarà Biagio, uno scaltro schnauzer, sempre in fuga dall’ accalappiacani, randagio di città. Il vagabondo la metterà in guardia dicendole che nel momento in cui arriverà un bambino, il cane verrà allontanato da casa. Inizialmente Lilli non crederà alle parole del randagio, ma con l’arrivo della piccola Lulu, Tesoro e Gianni Caro decideranno di partire per una piccola vacanza, portando con loro la bambina ma lasciando a casa Lilli. La cocker si ritroverà a casa da sola in compagnia della Zia Sarah e dei suoi due gatti, che inizieranno a distruggere il soggiorno della casa. Spaventata dall’evolversi degli eventi (la Zia Sarah le imporrà la museruola) Lilli fuggirà e sarà aiutata dal Vagabondo, che si offrirà di condurla fino a casa, non prima di aver condiviso il celebre piatto di spaghetti. ma grazie all’incontro con Biagio inizierà ad esplorare la bellezza della strada. I due intraprendono molte avventure romantiche, tra cui la scena iconica del bacio con gli spaghetti ma nonostante le differenze nulla potrà mai competere, per lei, con il calore della sua casa.

ANCORA UNA VOLTA L’AMORE È UN PIATTO DI PASTA E POLPETTE

Era il 1955 quando Lilli e il vagabondo di Hamilton Luske, Clyde Geronimi e Wilfred Jackson usciva per la prima volta nelle sale cinematografiche. Questa è una delle storie Disney più romantiche e simboliche di sempre, con al centro il confronto, e poi l’innamoramento, di due cani di classi diverse.

Lilli e il Vagabondo – Lady and the Tramp – è considerato un grande classico in cui il bacio accidentale mentre i due protagonisti Lady e il Vagabondo, condividono un piatto di spaghetti e polpette è entrato a far parte delle nostre menti.

La fiaba Disney torna a vivere grazie al nuovo live, diretta da Charlie Bean (LEGO Ninjago), mentre la sceneggiatura è stata firmata da Andrew Bujalski. A supervisionare il progetto per Walt Disney Animation sono stati Jessica Virtue e Chaz Salembier.

Come per Il Libro della Giungla e Il Re Leone, anche per Lilli e il vagabondo la rivisitazione live action consente un’immersione più profonda nella storia, trasformando i personaggi da immaginari ad esseri viventi in peli e ossa, ben più realistici e a tratti credibili. 

Devo dire che avendo visto entrambi la versione del live action emoziona un po’ di più rispetto al cartone animato poiché riesci ad immaginarteli che soffrono e provano emozioni cosa che nel cartone animato si fa un po’ fatica. Io per “Il Re Leone” ho pianto dall’inizio fino alla fine nel live action mentre guardando il cartone solo alla fine perchè mi ha preso molto di più sentimentalmente e le canzoni cantate da altre persone hanno ampliato le emozioni ancora di più.

 Gli attori a quattro zampe che interpretano questa fantastica storia.

Nel cast vocale originale a doppiare i due protagonisti principali sono Tessa Thompson (Thor: Ragnarok) e Justin Theroux (Maniac). Presenti poi Sam Elliott, nel ruolo del segugio Fido, Ashley Jensen, in quello dello scottish terrier Whisky, Benedict Wong, è invece il bulldog Bull, e Janelle Monáe, interpreta invece la cagnetta Gilda.

Per quel che riguarda i personaggi umani troviamo Kiersey Clemons (Tesoro), Thomas Mann (Gianni Caro), Yvette Nicole Brown (Zia Sarah) e Adrian Martinez (Elliot). Nel cartone animato il volto quasi mai viene mostrato, mentre nel live action la loro presenza è più centrale e non si lascia andare ad alcuni cattivi comportamenti mostrati invece nel classico.

Di certo, però, nessuno avrà mai dimenticato, la celebre scena in cui Lilli e Biagio si trovano nel retro del ristorante da Tony, intenti a condividere un piatto di spaghetti, in particolare uno spaghetto che, mangiato da entrambi, finisce per far toccare i loro musi come fosse un dolcissimo ed impacciato bacio. Il film però senza l’accompagnamento delle musiche classiche di cui siamo abituati a sentire e che ormai è assai complicato scordarsene come la tenera: La La Lu, la romantica Dolce Sognar o la travolgente La canzone di Gilda, affidata per l’occasione alla delicata ma allo stesso tempo potente voce di Arisa.

Come tutti i film della Disney che ormai conosciamo, anche in Lili e il vagabondo lui c’è un insegnamento.

Il vagabondo insegna a Lady il sapore della libertà e la capacità a cavarsela da sola senza timore alcuno; mentre lei, inconsapevolmente, gli insegna di nuovo a fidarsi del prossimo e gli regala la cosa più preziosa, ovvero una famiglia pronta a donargli affetto incondizionato.

Ovviamente il regista non poteva replicare il cartone perciò alla fine del live action Lilli e il vagabondo non fanno dei cuccioli come invece accade nel cartone animato, questa rivoluzione mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca poiché volevo vedere come uscivano i cuccioli.

Un film che parla anche di amicizia, attraverso il legame che troviamo tra Lilli e i suoi vicini di casa, Fido e Jackie.

Questo film mi ha sempre emozionato poiché essendo un’amante dei cani e del romanticismo questo film lo rappresenta appieno.

Voto: 🍿🍿🍿🍿/5

La vostra Alessia!

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