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Recensione – “The Last Girl” di Joe Hart!

Buongiorno readers, come sta andando la vostra quarantena? Stanchi di stare a casa e svogliati? Allora oggi vorrei coinvolgervi in questa recensione, dove parleremo della celebre trilogia di Joe Hart, voi l’avete letta?

La celebre trilogia distopica “The last girl” è edita da La corte Editore, il romanzo mi è stato consigliato da Alessia durante un Salone internazionale del libro a Torino. La storia è molto interessante, soprattutto per l’idea di fondo secondo cui un virus che dilagava per il mondo non permetteva più la nascita di figlie femmine e quando il numero è divenuto esiguo, le ultime ragazze sono state prelevate e portate tutte in eventuali fortezze.

Zoey è la nostra protagonista, ha vissuto sempre da prigioniera e mai aveva davvero compreso il suo status di una delle ultime nate. Durante la sua quotidianità, prossima alla maggiore età, in cui l’unica certezza è di essere prelevate a 21anni per vivere in una zona protetta, Zoey inizia a dubitare degli insegnamenti che sta ricevendo nel luogo in cui ha sempre vissuto e dopo determinate vicende decide definitivamente di tentare la fuga. Ma sarà davvero finita lì?

Durante la prigionia le ragazze vengono seguite e controllate da un custode, che si occupa di loro sia proteggendole sia controllando la loro vita e il loro seguire le regole.

Zoey è determinata, coraggiosa e non è propensa a credere a ciò che le viene detto, nessuno riesce a controllare il suo spirito libero. A seguito di una infrazione verrà rinchiusa in una scatola nera, lì verrà testate e affronterà delle vicende diverse che la segneranno. Zoey non ha più una certezza vera a cui affidarsi, sa solo di avere al suo fianco il caro Lee, figlio del suo custode e unico ragazzo per cui prova qualcosa.

Sia Zoey che Lee non hanno una vera idea della realtà presente fuori dal luogo in cui vivono.

Quando Zoey scappa si ritrova in un modo estraneo, ma ugualmente affasciante. Ferita e stanca dalla fuga, incontra Ian, un uomo che la aiuterà e sarà un perno importante per la sua vita. Grazie a Ian scopriamo e conosciamo nuovi personaggi, estremamente diversi quanto essenziali per questa storia.

Ho apprezzato la caratterizzazione di questi personaggi, non sfigurano mai rispetto alla protagonista e alle sue amiche, compagne di prigionia. Forse non ho amato le parti in cui ritroviamo Lee, poiché mi sono sembrate senza alcuno spessore e come se mancasse qualcosa di importante.

Per quanto riguarda la storia e lo stile narrativo ho apprezzato il ritmo sia lento che più veloce, adattandosi in base all’atmosfera descritta. La trilogia si legge velocemente, anche se in alcuni punti non tutto fila liscio e talvolta vi ritrovate ad avere difficoltà a leggere. Soprattutto le parti in cui si parlerà delle figlie di Zoey, lì è stato davvero difficile accettare totalmente la storia.

La suspense c’è, ma non nel mondo in cui ci si aspetta da un distopico. Nel complesso mi è piaciuto, non mi è rimasto attaccato addosso come speravo, ma è riuscito ad intrattenermi per tutta la lettura, coinvolgendomi il giusto.

Voto: 📚📚📚📚/5

La vostra Clara

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