Buongiorno reader, oggi vi parlo di un fantascientifico appassionante che ho avuto modo di scoprire grazie ad uno degli autori che mi ha gentilmente contattato. Pronti a scoprirlo? Vi avverto, ho volutamente messo la trama lunga!

«Eccola l’arroganza dell’uomo che erode gli equilibri che la natura ha costruito in milioni di anni, a opinione di molti l’ennesimo sopruso, un abominio di leghe di metallo.»

Anno Domini 2113. La Terra è al collasso.

I cambiamenti climatici prodotti dal riscaldamento globale hanno determinato nuovi equilibri geopolitici. Il sovrappopolamento e le migrazioni di massa verso i paesi “non più freddi” sono parte di un problema più esteso: l’imminente scarsità di risorse che permettano il sostentamento del genere umano nel prossimo futuro.

L’esplorazione spaziale ha fallito nel suo obiettivo fondamentale, la fondazione di colonie autosufficienti dove l’Uomo del futuro potesse emanciparsi.

Gli ostacoli non sono quelli dovuti alle tecnologie disponibili, ma alla natura stessa della specie umana: il nostro patrimonio genetico pone dei limiti fisiologici che non permettono un’esistenza duratura in ambienti che non siano del tutto affini a quello terrestre, causando malattie del corpo e della mente alle quali non è possibile sopravvivere.

Ma la soluzione è dietro l’angolo e viene da un altro sistema solare.

In Elbrus il riscaldamento globale sta producendo ormai effetti devastanti, tanto da compromettere seriamente la sopravvivenza dell’umanità e di tutte le specie animali e vegetali del pianeta Terra.

Nel costruire questo scenario gli autori si sono basati sui risultati dei più recenti studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali riguardanti i cambiamenti climatici e le loro relazioni con le migrazioni umane e la salute.

Se il riscaldamento globale è il tema che fa da sfondo al romanzo, la sua trama è invece legata a doppio filo ai progressi della genetica e della genomica umana, in particolare allo sviluppo delle biotecnologie e dei più moderni metodi di manipolazione genetica


Chi c’è dietro Elbrus?

Giuseppe Di Clemente nasce a Roma nel 1976. Appassionato fin da ragazzo di astronomia e fantascienza, la necessità di comprendere talune dinamiche della nostra esistenza lo porta a conseguire la laurea in economia, il che dà un’ulteriore impronta alla sua personalità, contribuendo a una visione complessa e contraddittoria del mondo.

Nasce così il suo primo romanzo Oltre il Domani (L’Erudita – Giulio Perrone Editore, 2019), un racconto trasversale, dove la fantascienza è genere e pretesto per interrogarsi sul futuro degli uomini.


Marco Capocasa, antropologo molecolare, deve la sua passione per la fantascienza alle letture dei classici di questo genere. Laureato in Scienze Biologiche e in Antropologia Culturale, successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca in Antropologia Molecolare.

Autore di decine di articoli su riviste scientifiche internazionali, insieme a Giovanni Destro Bisol ha recentemente pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018). Elbrus è il suo esordio nella narrativa del fantastico.

Vi lascio i profili di goodreads degli autori!


Come anticipato ho volutamente scelto di pubblicarvi la sinossi più lunga, evitando la quarta di copertina, ma perché?

Elbrus è un romanzo dalla trama articolata, a mio parere, che merita di essere scoperto passo per passo e io stessa leggendo entrambe le sinossi ho capito che proprio quella più lunga, all’apparenza può scoraggiare la lettura, ma non fatelo. E’ una trama che vale la pena leggere!

Non voglio approfondire ulteriormente, ma ci sono grandi probabilità che vedrete la mia recensione prossimamente!

Puoi leggere qui la mia recensione!

La vostra Clara!

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Informazioni sull'autore

Sono la Boss di Dreamage Blog, ma sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere!

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