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Buongiorno, readers!  Oggi parliamo di una mia grande passione: gli sport romance! Non appena ho letto la trama di Libero di…, il nuovo sport romance MM di Elena Mauro, subito la nostra mente è volata alle atmosfere di Haikyuu. Presa ormai al lazo, non ho potuto fare altro che immergermi completamente nella lettura.

Libero di… amare chi vuoi

Antonio “Tony” Di Gennaro sa giocare a pallavolo, ma con le persone è tutta
un’altra storia.

Non sa come aprirsi, come essere se stesso. E va bene così. O almeno, è quello che si racconta.
Poi arriva Lorenzo Fumagalli, il nuovo libero della Milano Boyz. Solare, amico di tutti, fiero di essere gay dichiarato, con quel suo sorriso storto e quegli occhi “acqua sporca”.

E, come se non bastasse, pure figlio di un pezzo grosso della Superlega.
Per Tony, è solo un raccomandato da cui stare alla larga. Vorrebbe ignorarlo, ma Lorenzo non si lascia respingere e ha il fastidioso talento di insinuarsi nelle sue certezze.

Mentre i Boyz lottano per la promozione in serie A, tra scontri e sentimenti che si fanno sempre più ingombranti, Tony dovrà affrontare la sua sfida più grande: accettare se stesso. Perché essere libero non significa solo vincere in campo. Significa scegliere chi essere, senza paura.


Rivals to lovers in campo e fuori

Ciò che attira degli sport romance, più di tutto, è la tensione che pervade ogni pagina. Non solo si teme (per modo di dire) per la sorte dei due protagonisti – riusciranno a coronare il loro sogno d’amore senza distruggersi a vicenda? – ma si lotta anche per la vittoria insieme a loro. In questo, gli sport di squadra in particolare hanno l’incredibile capacità di farti entrare in una squadra, gioie e dolori. Mettiti la divisa. In posizione. Cominciamo.

È per questo motivo che il trope rivals to lovers funziona così bene, tra le pagine di Libero di…: Tony e Lorenzo sono agli antipodi, per carattere e background, ma cosa più importante, Tony è fermamente convinto che lo siano al 100%, e questo non fa altro che incrementare il muro che c’è tra di loro.

Ma se nella pallavolo dovresti muoverti come un solo uomo, un ingranaggio perfetto, una macchina indistruttibile, allora non c’è spazio per i conflitti e le divisioni interne. Ma, si sa, a volte collaborare è più difficile che vincere.

Grumpy x sunshine che nascondono cicatrici

Un’altro aspetto da sottolineare, nel romanzo di Elena Mauro, è l’abilità con cui è riuscita a sviluppare un trope che spesso non viene approfondito abbastanza. Gli opposti si attraggono, lo sappiamo tutti, ma non esistono solo bianchi e neri al mondo.

Lorenzo e Tony si incontrano nei loro grigi: nessuno dei due, all’inizio, sembra volersi mostrare davvero, ma è proprio conoscendoci davvero, a tutto tondo, che le persone possono imparare davvero ad amarci e apprezzarci. Le fragilità sono ciò che ci rende autentici, e che rende realistici i personaggi dei libri.

Tra una partita e l’altra, l’autrice crea una trama di fondo, fatta di tanti piccoli filamenti che si intrecciano. Non è tutto oro quello che luccica e non è detto che le cose che appaiono semplici non siano, in realtà, le più delicate.

Tutt* meritiamo una found family

Intorno ai nostri protagonisti si muovono gli altri membri della squadra Milano Boyz.

Sempre uniti, ognuno che mette in gioco le sue sfumature. Una vera e propria famiglia pronta ad accoglierti, di cui non ho fatto fatica a sentirmi parte.

Spero che l’autrice prosegua quest’avventura, perché ve lo garantisco… tra le pagine vi innamorerete anche di altre due teste calde e non potrete fare a meno di voler sapere di più della loro storia. Elena, ti garantisco che mi troverai in prima fila, sugli spalti, a fare il tifo per loro.

4.0 out of 5.0 stars

Simona

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