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Ciau readers! Quale periodo migliore dell’anno per parlarvi del romanzo Lucy Undying. Caccia a Dracula di Kiersten White? Un Sapphic romance coi fiocchi tra gotico, multi pov ed empatia!

Lucy Undying. Caccia a Dracula di Kiersten White

Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente.

La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto. Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, si innamora di lei. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo.

La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina?


Dracula Retelling: Un amore immortale tra ombra e redenzione

In questa storia Kiersten White riscrive il mito di Dracula dal punto di vista della meravigliosa e confusa Lucy Westenra, (la prima vittima del vampiro nel classico di Bram Stoker) il modo in cui riscrive la sua storia è totalmente scorrevole, senza buchi di trama, nulla è messo o lasciato al caso. Un vero fantasy scritto bene, come non capitava ormai da tempo.

Come iniziamo? Lucy ha deciso di riscrivere la propria storia.

Abbiamo una figura che porta su di sé il peso della trasformazione. Tradita dal suo tempo e dagli uomini che volevano controllarla, rinasce come vampira, ma ha imparato quasi da subito a usare il suo nuovo potere in modo da scegliere per sé stessa.

Andando avanti si noterà sempre di più il suo cambiamento, non sarà più la ragazza ingenua della fine Ottocento, ma bensì una “donna” sarcastica, malinconica, ma anche profondamente umana nella sua eterna ricerca di connessione.

Il dolore per ciò che ha perso si riflette nella sua voce narrativa, ironica, cruda, a tratti straziante e nel modo in cui affronta il proprio passato, sempre combattuta tra vendetta e redenzione.

Multi pov in un Sapphic Romance

Tra i vari POV nella Londra contemporanea la nostra Lucy finalmente incontrerà Iris. Una giovane donna schiva e tormentata, la cui famiglia nasconde legami oscuri. Ma Iris non è solo un mistero da risolvere: è un’anima affine. È proprio grazie al rapporto con lei che Lucy scopre di potersi ancora aprire al mondo, e forse, per la prima volta, anche all’amore.

La loro relazione è costruita con sensibilità e intensità. Non è solo passione: è il riconoscersi in un’altra creatura ferita, ma ancora capace di scegliere. Lucy non è una salvatrice e Iris non è una principessa da salvare. Sono due sopravvissute che si tendono la mano.

Personalmente non riesco a superarle, sono meravigliose. La comprensione e l’empatia che hanno da subito, la delicatezza con cui si avvicinano l’una all’altra. L’attrazione immediata. Per non parlare della gentilezza con cui si scoprono attraverso ogni singolo gesto e la naturalezza con cui entrano in intimità.

Una delle cose che vi lascerà più spiazzati sarà il loro stupore nel sentirsi accettate l’una dall’altra, quando finalmente riusciranno a mettersi a nudo al 100% sulle proprie esistenze.

Un romanzo gotico, queer e profondamente emotivo.

La narrazione si alterna tra il passato vittoriano di Lucy, la sua terapia nella Boston del presente, e il legame che costruisce con Iris nella Londra moderna. Questo intreccio temporale rafforza la sensazione che il tempo, per Lucy, sia una ferita sempre aperta ma anche un viaggio che può ancora svilupparsi diversamente.

Kiersten White costruisce un mondo intriso di atmosfera gotica, ma radicato in emozioni profondamente moderne: identità, consapevolezza, amore queer, libertà personale. Una delle cose che ho apprezzato ma che ho anche odiato di più, è il proprio la costruzione del rapporto madre figlia, perché ti porta a capire quanto possa essere tossico e sopravvalutato ma anche quanto sia indelebile dentro ognuna/o di noi.

Gothic vibes da consigliare?

La storia non cerca di imitare Dracula, ma di riscriverne le conseguenze, dando finalmente voce a chi era stata messa a tacere. In sostanza Lucy Undying è molto più di una caccia a Dracula: è un’ode all’amore che resiste, alla riscoperta di sé e al diritto di esistere fuori dai ruoli imposti. Lucy e Iris non sono eroine classiche e proprio per questo sono indimenticabili.

4.0 out of 5.0 stars

Terry!

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