Buongiorno reader! Oggi parleremo di vampiri ed economia, vi chiederete che razza di accoppiata è mai questa, eppure sono i due elementi centrali nella storia di Blood type, scritta da K. A. Linde! Pronti a scoprirla?

Ho scovato questo romanzo fantastico per caso su Amazon e incuriosita, mi sono buttata in questa lettura, attratta dalla trama particolare.

Blood type è ambientato in un futuro fantastico, in cui la società mostra grandi divari sociali tra ricchi e poveri. A rendere particolare la società è la presenza ormai annunciata e conosciuta dei vampiri, ma come se non fosse abbastanza quest’ultimi hanno fondato anche un’azienda come la VISAGE per portare avanti avidamente i loro scopi.

Infatti gli umani più poveri che si offrono, vengono assunti per vendere il loro sangue e corpo, con un’ottima paga, vitto e alloggio.

A incuriosirmi in questo romanzo è l‘imprenditorialità, tratto spesso ricollegato agli umani, dei vampiri che si fonda sul nutrirsi della stessa tipologia di sangue per rimanere “umani” e non trasformarsi in mostri. E’ certamente una scelta di trama particolare, che ho apprezzato molto.

Semplice e piacevole.

Con queste due parole identifico questo romanzo, dalla narrazione diretta e scorrevole che purtroppo non riesce a sfruttare al meglio la love story della protagonista Reyna e dell’enigmatico vampiro Beckham.

Reyna è la protagonista di questo romanzo, a cui gira intorno tutta la storia, infatti sceglie di unirsi alla Visage e divenire una sacca umana per i vampiri per aiutare la sua famiglia.

Il suo personaggio mi ha fatto spesso arrabbiare, poiché dimostra molti atteggiamenti contraddittori: da un lato viene dipinta come responsabile e matura, ma dall’altro cade dal pero mostrando continuamente modi infantili di affrontare ciò che le accadeva.

Per non parlare della sconcertante connessione con Beckham che nel giro di qualche capitolo diviene Becks, infatti tutta la loro storia ancora ora a distanza di un po’ di tempo dalla lettura mi pare una forzatura, dove la fanno da padrone modi incoerenti e atteggiamenti grotteschi dei personaggi.

La storia narrata in terza persona è interessante per il legame finzione e realtà, ma ahimè cade nel prevedibile nell’evolversi degli avvenimenti descritti. E’ sicuramente un testo piacevole, veloce da leggere e da prendere con leggerezza, ma poteva essere molto di più se affrontato con maggiore attenzione.

Voto: 📚📚📚/5

E tu hai letto questo romanzo? Commenta dicendomi che ne pensi!

La vostra Clara

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Informazioni sull'autore

Sono la Boss di Dreamage Blog, ma sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere!

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