Buongiorno readers! Oggi vi introdurrò in una nuova sezione che tratterà libri in lingua straniera, in questo articolo tradotto da me parleremo di storie vere. Curioso?

Lo trovi su Amazon e Waterstones!

Questa storia parla dei diritti delle donne, di lotta per la libertà dalle oppressioni, dei conflitti sociali e dei pericoli che spingono così tante persone a fuggire dalle loro terre per diventare rifugiati.

Il libro di finzione è basato su fatti veri.

Le donne, i bambini e gli uomini sono troppo spesso costretti a mettere le loro vite nelle mani di estranei per essere portati di nascosto attraverso il deserto verso un futuro incerto. Per molti, il loro destino sarà di gran lunga peggiore. Diamo voce agli indifesi.

«Nessuno può possedere nessuno. »

Nara in Iran, Susan è costretta a scappare da un matrimonio combinato, lasciando sua madre e tutto ciò che conosceva dietro di sè. Anni dopo, Susan si è stabilita a Erbil, dove deve continuare ad affrontare la minaccia quotidiana del pregiudizio razziale e una società patriarcale violenta.

«La vita di Susan era una lunga serie di addii non programmati.»

Eppure, anche se lotta per sopravvivere, la sua vita sarà ulteriormente scossa dall’arrivo dell’ISIS nel 2014. Come molti altri, Susan è costretta a prendere una decisione che le cambierà la vita.

Rimanere a Erbil e lasciare che l’ISIS decida il suo destino? O rischiare tutto alla ricerca della libertà che non aveva mai conosciuto?

La suggestione e il pericolo che Susan deve affrontare durante il suo estenuante viaggio le mostrerà un istinto di sopravvivenza e resilienza umana che le aprirà davvero gli occhi.

A lullaby in the desert –Una ninnananna nel deserto– condivide col lettore la lotta per la sopravvivenza di una donna, ma mostra la realtà che molti hanno e ancora affrontano.

«Dai voce agli indifesi.»

Parliamo di una storia vera, dove una ragazza decide di lottare per se stessa e i suoi diritti di amare e vivere la sua vita con un partner da lei deciso, oltre che non sottostare ad alcun regime.

«In quel momento, Susan sentiva fortemente che il suo corpo e la sua vita appartenevano a se stessa, e non importava cosa pensassero o dicessero gli altri. Le opinioni delle persone non erano cibo o acqua e quindi non ne aveva bisogno.»

Ho scoperto questo libro grazie all’autrice che mi ha scritto qualche tempo fa, sono davvero grata a lei per le informazioni che mi ha dato di A lullaby in the desert, perchè mi hanno sempre affascinato la lettura di storie vere di donne che combattono.

Se vuoi scoprire il libro, non ti basterà che leggerlo!

Ti aspetterò nei commenti!

La vostra Clara!

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Informazioni sull'autore

Sono la Boss di Dreamage Blog, ma sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere!

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