Buongiorno readers! Oggi dopo una finita sono pronta a parlarvi del terzo e ultimo dark fantasy della trilogia Darkness Chronicles di Gea Petrini: Blood. Chi mi conosce sa quanto io sia stata avvolta da questa storia e parlarne vuol dire mettere un punto, ma veniamo a noi e scopriamo questo romanzo!

Blood: terzo volume delle Darkness Chronicles

Un’ombra che chiamano krigger si aggira tra le strade macabre del nord, nessuno sa chi sia ma sono tempi sempre più pericolosi nel continente gettato ormai nelle tenebre.

Tormentata tra quello che deve lasciarsi alle spalle e chi reclama il suo amore, Liv Lars guida l’alleanza bianca con Aron Sander, il gran maestro, e il comandante della guardia Aleksander Sander.

I tre amici hanno il destino del continente tra le mani, anche se il loro rapporto sembra pronto a naufragare come il futuro delle casate.

Tra i corridoi di Aspera, Freya la necromante combatte per restare al potere mentre Ingrid la beskytter, attratta da un amore proibito, si trova invischiata in nuove insidie insieme ad Alva la veggente.

Per Liv e Finn, i due fratelli del nord, e l’intero sistema della magia, si avvicina inesorabile il momento della verità. Quando ogni certezza svanisce per cosa combattere ancora?

Terzo e ultimo libro delle Darkness Chronicles, la versione cartacea contiene 10 illustrazioni.


Fantasy che inchioda il lettore

Non siete pronti. Non lo sono nemmeno io, in verità. La storia di Liv si conclude in questo capitolo e insieme a lei scioglieremo molti nodi che si sono creati durante i tre libri. È un fantasy promettente, che riprende immediatamente dal termine del secondo volume.

Un anno dopo le vicende ci ritroviamo ancora alle prese con emozioni altalenanti, scene violente e spesso crude che non possono non incatenare il lettore. Ho avuto bisogno di mesi per maturare la fine di queste vicende e mi sono ritrovata a far guarire l’ansia che ho avuto durante molti degli equilibri instabili che Gea Petrini ha descritto.

Tra tutti i tre romanzi della trilogia che ho letto non è il mio preferito, ma Blood si è ritagliato un grandissimo spazio nel mio cuore. Se nel secondo volume, che nonostante la sua potenza di mattoncino, sono stata avvolta come una coperta e quasi confortata, in quest’ultimo mi sono ritrovata ad apprezzare la logica dei sotterfugi e dei complotti che sono celati con maestria.

Gea Petrini: stile dark ma sensuale e spicy

Gea Petrini ha passione, me lo ha dimostrato sia al Salone del Libro di Torino sia in ogni sua storia. I suoi libri trasudano emozioni e sinceramente è un elemento che amo dei romanzi, spero di leggere questo trasporto ancora e ancora.

La scrittura di Gea muta piano piano di libro in libro e qui abbiamo a che fare con una fluidità lessicale sorprendente. Certo, le descrizioni sono sempre accurate nella sua storia e forse in questo volume diventano un contrasto alla fluidità della storia, forse sarebbe stato più congeniale alleggerirle un po’ in alcuni punti.

O forse è semplicemente sapere COSA succede in questo terzo volume.

Nonostante questo elemento che mi ha messo in dubbio, Blood si districa da solo e i personaggi accompagnano il lettore attraverso ogni tipo di scena. L’elemento spicy è presente senza essere il fulcro di tutto e disturbare lo scorrere degli avvenimenti, ma ciò che rende effettivamente sensuale il libro è l’alternarsi dei punti di vista che intrigano chi legge.

Multi pov e personaggi ricchi

Come già detto prima il libro è raccontato dai diversi personaggi, che rispetto al secondo donano una certa frenesia emotiva, permettendoci di fare il pieno delle loro sfaccettature. Liv è cresciuta in un anno e ha covato ancora più odio convogliandolo in un bisogno di vendetta intangibile, tutto si è fatto ricco di solitudine dopo la maledizione che l’ha tenuta lontana dal suo amato.

Ogni personaggio è cambiato e ognuno non ci pare più riconoscibile. Eppure vi confesso che non vi destabilizzerà, grazie alla fluidità ogni loro sfaccettatura vi apparirà naturale e comprensibile. È impossibile decidere di puntare su un personaggio piuttosto che un altro, in questo libro mi sono ritrovata ad amarli in ogni aspetto. Persino l’aria insopportabile che si respira intorno ad Aron mi è piaciuta.

In conclusione Blood

514 pagine di tutto. È così che mi sento di commentare questo libro, qui succede il mondo. Tra la sensualità e fluidità della storia ci troviamo a un finale coi fiocchi in un’atmosfera dark che mi ha emozionato. Ho amato i sotterfugi, i complotti e i personaggi che mutano dal secondo libro.

Non lo scelgo come preferito tra i tre libri di questa storia per via dei colpi di scena che mi hanno sconvolto mentalmente, ma sappiate che è lì subito dopo Moon Rays. Ogni libro di questa trilogia si è rubato un pezzo del mio cuore e lo sta custodendo in libreria tra le sue pagine.

È un dark fantasy complesso, crudo e d’impatto che consiglio ai lettori più testardi e decisi a perdersi nei meandri di macchinazioni che si adattano allo scorrere delle parole. Una volta che vi addentrate nell’atmosfera che si incupisce di questa storia non potrete più allontanarvi e l’amerete.

Classificazione: 4 su 5.

Se ti sei perso le recensioni dei volumi prima di Blood, trovi qui i collegamenti: Obscurity e Moon Rays!

Clara!

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Social Media Manager, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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