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Buongiorno readers! Oggi vi parlo di Il lupo e Luna di Hilda Mirabile, un romanzo intenso, crudo e profondamente autentico, che racconta una storia di rinascita, fragilità e speranza attraverso il silenzio di chi ha smesso di parlare e la rabbia di chi cerca una seconda possibilità.

Il lupo e Luna (Policromia) di Hilda Mirabile: quel romance formativo che non ti aspettavi

Luna è un’adolescente apparentemente come tutte le altre… però non parla. Ha smesso di farlo quando ha assistito impotente a una violenza nei confronti della sua migliore amica. Intorno a lei, familiari e amici tentano di farla uscire dal guscio in cui si è chiusa; inutilmente.

Christian è uno scapestrato uscito dal carcere che viene accolto in una casa-famiglia gestita dai parenti di Luna. Ha seri problemi di controllo della rabbia e questo gli impedisce di ricostruirsi un’esistenza.

Fino a quando Luna e Christian si incontrano, e questi rimane folgorato dal carattere dell’adolescente, nell’essere ribelle senza parlare. Christian, allora, tenterà svariati approcci per avvicinarla, perché è lei la chiave che gli farà aprire la porta del suo nuovo destino.

Il lupo e Luna è il primo romanzo di Hilda Mirabile. Una storia toccante raccontata dal punto di vista dei due protagonisti. Una storia non soltanto di amore, ma anche di speranza. E rinascita.


Non è una lettura leggera, né tantomeno rassicurante, e non è nemmeno un romance nel senso più classico del termine. È uno di quei libri che ti chiedono tempo, attenzione e una certa disponibilità emotiva. L’autrice stessa lo definisce un romance formativo, e credo che questa definizione gli calzi perfettamente: la storia d’amore passa in secondo piano rispetto alla crescita interiore dei personaggi, alle loro ferite, ai loro tentativi di trovare un equilibrio.

Proprio per questo mi ha profondamente incantata. La trama mi ha spinta a scavare, a tornare indietro, a rileggere, come se ogni volta potessi scoprire una sfumatura nuova, un dettaglio che mi era sfuggito. È uno di quei libri che non si lasciano mai del tutto alle spalle.

I trigger warning qui sono fondamentali: si affrontano temi come il trauma, la violenza, il disagio psicologico e il difficile reinserimento sociale. È una lettura che può colpire forte e che va affrontata con consapevolezza, ma anche con rispetto per ciò che racconta.

Luna: il silenzio come forma di resistenza

Luna ha diciotto anni e ha scelto il silenzio dopo aver assistito a una violenza devastante. Il suo mutismo non è solo una conseguenza del trauma, ma diventa un atto di difesa, quasi una ribellione contro un mondo che non l’ha saputa proteggere. Non è solo il mutismo a colpirmi di questa protagonista, ma anche le sue piccole sfaccettature, che me l’hanno fatta amare.

È una protagonista complessa, difficile da decifrare, spesso spigolosa. Ma proprio per questo risulta vera. Luna non cerca di guarire, non vuole “tornare come prima”: il suo percorso è fatto di piccoli spostamenti interiori, di gesti minimi, di aperture involontarie.

Ho apprezzato moltissimo come l’autrice riesca a rendere il suo dolore senza mai spettacolarizzarlo, lasciando che siano i silenzi a parlare. Luna cresce, ma non per tornare a un “prima”: cresce per se stessa.

Christian: il lupo in cerca di redenzione

Christian è il “lupo”: istintivo, impulsivo, segnato da cinque anni di carcere e da una rabbia che fatica a controllare. È un personaggio profondamente vulnerabile, animato da un bisogno disperato di riscatto e di amore. Mi ha colpito moltissimo la sua istintività e ho amato il modo in cui l’autrice riesce a farla trasparire fuori dalle pagine.

Il suo sguardo su Luna è immediato, viscerale, ma mai idealizzato. Christian non è un eroe né un salvatore: sbaglia, inciampa, a volte supera il limite, ma cerca costantemente di mettere il benessere di Luna prima dei propri desideri. Il suo è un amore che si costruisce sulla protezione, sulla presenza e sull’attesa, più che sulla pretesa. È proprio questo elemento di costruzione lenta del rapporto che è riuscito a emozionarmi con forza: l’ho amato profondamente.

Un legame che sfugge alle definizioni

Quella tra Luna e Christian non è una storia d’amore convenzionale. È un legame che cresce nel silenzio, nella fiducia, nei piccoli rituali quotidiani. Non c’è alcuna romanticizzazione dell’amore tossico: al contrario, il romanzo mostra con grande lucidità quanto sia sottile il confine tra bisogno e dipendenza, e quanto sia difficile amare davvero senza invadere.

La loro relazione è imperfetta, a tratti dolorosa, ma anche incredibilmente pura. È un amore che non ha bisogno di parole per esistere, che si insinua piano e resta. Un amore che riesce a emozionarmi a ogni rilettura, e ne ho fatte diverse, perché ogni volta mi ha restituito qualcosa di diverso, una sfumatura nuova, un’emozione inattesa.

La casa-famiglia: un microcosmo umano

L’ambientazione gioca un ruolo fondamentale. La casa-famiglia diventa un microcosmo vivo e pulsante, popolato da personaggi secondari ricchi di umanità: ognuno con le proprie fragilità, cadute e tentativi di rinascita. Questo contesto rende la storia corale e realistica, anche se la presenza di molti personaggi può talvolta risultare impegnativa da seguire.

Stile e struttura: doppio pov

La scrittura di Hilda Mirabile è diretta, viscerale, autentica. I POV alternati permettono di entrare nelle menti dei protagonisti, creando due modalità di coinvolgimento emotivo molto diverse.

Con Christian la sintonia è quasi immediata: la sua voce è cruda, istintiva, attraversata da rabbia e vulnerabilità, ma proprio per questo sorprendentemente profonda e facile da sentire vicina.

Con Luna, invece, il legame si costruisce più lentamente, con rispetto e attenzione, seguendo i suoi tempi e i suoi silenzi. Il linguaggio è contemporaneo e credibile, e nei momenti di maggiore intensità emotiva riesce a lasciare un segno che resta anche dopo l’ultima pagina.

In conclusione

Il lupo e Luna è una storia che non cerca di piacere a tutti. È un romanzo che parla di dolore, di rinascita e della forza necessaria per ricominciare, anche quando sembra impossibile. Va letto con il cuore aperto, nel momento in cui si sente davvero il bisogno di lasciarsi attraversare dalle emozioni: solo così il lettore può assorbire, nella sua purezza, il messaggio di Hilda Mirabile.

Consigliato a chi ama la narrativa contemporanea italiana capace di colpire nel profondo, con storie di crescita, redenzione e personaggi fragili ma straordinariamente umani. Non è una favola romantica: è un racconto sincero e ruvido, capace di essere tenero e luminoso proprio nella sua imperfezione. Un esordio che lascia il segno e che invita a seguire ancora il cammino emotivo di Luna e Christian, pagina dopo pagina.

4.5 out of 5.0 stars

Clara!

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Copywriter, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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