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Buongiorno readers! Oggi vi porto tra le pagine di Paladin, primo volume della serie Jericho’s Boys di Onley James, spin-off della celebre saga Necessary Evils. Se amate i dark romance MM intensi, le dinamiche protettive e le storie di redenzione, questo libro potrebbe catturare la vostra attenzione fin dalle prime pagine. Ma attenzione: questa è una storia che parte dal dolore per arrivare lentamente alla possibilità di un futuro.

Paladin (I ragazzi di Jericho Vol. 1) di Onley James : un dark romance MM ricco di emozioni

Arseny Lebedev vive una vita normale. Di giorno fa il meccanico. Di notte trasmette in live streaming un videogioco di carattere fantasy chiamato Paladin. E a volte – solo a volte – uccide le persone. Ma se lo meritano tutte.

Ever non conosce il proprio cognome. Non conosce quasi niente, in realtà. La maggior parte della sua vita è una tortura, dato che è stato comprato e poi spesso rivenduto da una donna che si definisce sua madre. Si è rassegnato a una vita di servitù… finché non incontra Arsen.

In quell’attimo, i due instaurano un legame. Ever è allo stesso tempo fragile e selvaggio, e si dimostra disposto a difendersi con qualsiasi mezzo a propria disposizione, compresi i denti. Arsen è colore e luce, un faro nella sua oscurità, coraggioso quanto il cavaliere del videogame a cui ama giocare.

Arsen protegge Ever con tutto sé stesso, ma proprio quando il ragazzo si sente al sicuro, ecco che qualcuno cerca di trascinarlo indietro nella sua vecchia vita, ricordandogli che la realtà non è fatta di favole o videogiochi. Ever sa che restare significa mettere Arsen in pericolo. Ma l’altro insiste che sono più al sicuro insieme.

Riuscirà Ever ad avere sul serio il suo lieto fine o sarà game over?

Paladin è una storia d’amore dark caratterizzata dal trope dolore/conforto, ha un lieto fine ed è priva di cliffhanger. I suoi protagonisti sono un vigilante che fa streaming su Twitch e il bellissimo ma selvaggio gremlin che salva da una vita di miseria.

Come in ogni libro di Onley, sono presenti dark humor, momenti sensuali e bollenti, e violenza gratuita contro persone che la meritano. Questo è il primo libro della serie “I ragazzi di Jericho”. Ogni volume segue una coppia diversa.


Protezione assoluta e insta-love: Arsen ed Ever

Paladin è fin da subito definito dalla dinamica tra i due protagonisti. Onley James costruisce una relazione che nasce quasi immediatamente, come è solita fare nelle sue storie, ma che non si sviluppa nel modo impulsivo tipico di altri suoi romanzi. Qui la connessione è forte fin dall’inizio, ma viene trattata con una certa cautela, soprattutto a causa del passato di Ever. È un elemento che, stranamente, non stona e che al contrario dà valore ai sentimenti di Arsen, uno dei ragazzi di Jericho.

Ever è senza dubbio il personaggio che colpisce di più. È fragile, diffidente e spesso incapace di interpretare le intenzioni delle persone che lo circondano. Il suo comportamento riflette perfettamente i traumi che ha vissuto e questo rende il suo percorso emotivo molto credibile. Non diventa improvvisamente forte o sicuro di sé e proprio questa vulnerabilità lo rende un protagonista difficile da dimenticare. Ho apprezzato molto anche la presenza della terapia, che nel suo caso viene mostrata nella sua realtà più diretta.

Arsen, al contrario, rappresenta la sicurezza che Ever non ha mai avuto. È protettivo, devoto e disposto a fare qualsiasi cosa pur di garantire al ragazzo una vita diversa. Nonostante la sua sicurezza, resta comunque un protagonista con un passato, con le sue cicatrici e le sue insicurezze. In questo senso appare profondamente umano.

La loro relazione ha quella tipica intensità emotiva che caratterizza i romanzi dell’autrice: un amore totalizzante, quasi ossessivo, ma allo stesso tempo sorprendentemente dolce. È un rapporto che diventa rifugio e sicurezza reciproca, senza compromessi.

Universo condiviso e ritmo narrativo: morally grey

Dal punto di vista dell’ambientazione, Paladin si inserisce perfettamente nell’universo già costruito dall’autrice con Necessary Evils. Chi ha letto la serie originale riconoscerà subito il tono della storia: un mondo moralmente ambiguo, dove i personaggi si muovono tra giustizia personale e protezione delle persone a cui tengono. Un mondo che, fin dal primo libro de I Mali Necessari, Squilibrato, mi ha colpito in modo diretto, quasi come una freccia.

La scrittura rimane molto scorrevole e coinvolgente, con un ritmo che alterna momenti più intensi a scene di quotidianità tra i personaggi. Questa alternanza dona una sfumatura più dolce e reale a quel mondo, senza creare salti temporali bruschi che a volte possono affaticare il lettore. I dialoghi funzionano bene e riescono a rendere credibili le dinamiche del gruppo, soprattutto nei momenti in cui tutti i ragazzi sono insieme. Ammetto di aver amato particolarmente il rapporto tra tutti i ragazzi di Jericho.

Allo stesso tempo, la struttura narrativa segue una formula abbastanza familiare per chi conosce già l’autrice di alternanza dei punti di vista. Alcuni passaggi risultano prevedibili e la trama non è sempre l’elemento più forte del romanzo, ma la storia riesce comunque a mantenere l’attenzione grazie ai personaggi.

Trauma, guarigione e giustizia vigilante

Uno degli aspetti più interessanti del libro riguarda i temi che affronta. La storia di Ever porta inevitabilmente in primo piano argomenti molto pesanti, tra cui abuso, violenza e traffico di esseri umani. Anche quando questi eventi non vengono descritti nei dettagli, la loro presenza è costante e influenza profondamente il comportamento del personaggio.

Il romanzo esplora soprattutto il processo di guarigione emotiva. Ever deve imparare a fidarsi, a costruire relazioni e a scoprire una normalità che gli è sempre stata negata. Accanto a questo percorso personale rimane anche il tema tipico dell’universo creato da Onley James: la giustizia vigilante, dove i personaggi decidono autonomamente di eliminare chi considerano una minaccia.

Una delle cose che apprezzo di più di questa autrice è proprio il modo in cui porta alla luce realtà scomode, quelle che la società tende a considerare lontane o invisibili, quasi roba da dark web. Eppure riesce a raccontarle con una certa leggerezza narrativa, portando alla fine il lettore non solo a seguire la storia, ma anche a riflettere e a diventare più consapevole di ciò che accade nel mondo reale.

Found family e il confronto con I Mali Necessari

Come già accadeva ne I Mali Necessari, anche in Paladin la found family è uno degli elementi più riusciti della storia. Confesso che è un trope che amo con tutta me stessa: forse perché ci rivedo quel sogno di famiglia scelta che, in fondo, vorrei anche io.

I ragazzi di Jericho non sono semplici personaggi secondari, ma una vera rete di supporto. I momenti in cui il gruppo interagisce tra battute, discussioni e piccoli momenti di quotidianità sono tra i più riusciti del romanzo e contribuiscono a creare quella sensazione di famiglia imperfetta ma profondamente unita. Sono momenti bellissimi, puri e di una dolcezza umana che oggi sembra quasi rara.

Per chi ha amato la serie originale, i cameo dei Mulvaney rappresentano sicuramente un elemento divertente. Allo stesso tempo, la loro presenza è così forte che a volte rischia quasi di oscurare i nuovi protagonisti. Lo si vede soprattutto in un Atticus molto protettivo, disposto a tutto pur di difendere i suoi ragazzi. Essendo uno spin-off, però, è anche naturale che le due storie restino molto collegate.

Vale la pena iniziare la serie Jericho’s Boys?

Questo libro è un buon punto di partenza per questa nuova serie. Non rivoluziona la formula narrativa di Onley James e in alcuni momenti segue uno schema abbastanza prevedibile, ma riesce comunque a coinvolgere grazie ai suoi personaggi e alla forte componente emotiva. Ever è senza dubbio il cuore del romanzo, mentre Arsen incarna perfettamente quella dinamica protettiva che nei romance dell’autrice diventa quasi una promessa assoluta.

Se amate i dark romance MM con found family, protagonisti intensamente devoti e storie di guarigione, questo primo capitolo della serie potrebbe conquistarvi facilmente. E considerando i personaggi introdotti, la curiosità di scoprire le storie degli altri ragazzi di Jericho è decisamente alta.

4.5 out of 5.0 stars

Clara!

Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Copywriter, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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