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Buongiorno readers! Oggi vi presento un’autrice che porto nel cuore fin dai miei inizi come recensitrice: Liliana Marchesi. Se amate il distopic romance, probabilmente la conoscete già per titoli come L’Ordine e L’abisso di anime; se invece non l’avete ancora scoperta, è decisamente il momento di rimediare. Curiosi?

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 Chi è Liliana Marchesi? Dicci qualcosa di te!

Liliana Marchesi è sicuramente determinazione allo stato puro. Non ha paura di sbagliare, perché è sbagliando che si impara, e crede profondamente nell’importanza di scoprire e vivere la propria identità. E ovviamente, tutto ciò in cui crede e che sogna lo riversa nei suoi romanzi.

Quando è iniziato il tuo rapporto con la scrittura? C’è stato un momento preciso in cui hai capito che sarebbe diventata qualcosa di più?

Non ricordo molto di quando ero piccola, ma tre cose mi sono rimaste impresse. La prima è che amavo giocare con la macchina da scrivere di mia sorella (che ho tutt’ora nel mio studio), che avevo un’immaginazione talmente sviluppata da averne quasi paura (non scherzo) e che all’età di 9 anni, credo, dopo aver visto il film Ladyhawke mi ero messa a riscriverlo su un quadernino.

Questi ovviamente erano solo segnali, che purtroppo hanno assunto un significato molti anni dopo. Infatti, il mio vero percorso è iniziato nel 2009, dopo aver visto la serie Twilight. Lì ho capito che potevo fondere la mia passione per la scrittura con la mia immaginazione sfrenata. Ecco, è nato tutto da lì.

Qual è stata la difficoltà più grande che hai dovuto affrontare come autrice?

Di difficoltà ne ho incontrate tante e continuo a incontrarne. Ma ogni ostacolo si può trasformare in un trampolino di lancio, o almeno è quello che cerco di fare. Tuttavia, esiste solo una cosa che fa davvero male… il pregiudizio della gente, o l’incomprensione da parte delle persone che ti stanno vicino. Scrivere per me significa vivere in due mondi diversi.

Con un piede sono qui, ma con l’altro sono altrove. Questo è un concetto difficile da capire. Però, almeno da questo punto di vista, posso dire di non avere più problemi, anzi. I muri in cui mi sono imbattuta si sono sgretolati di fronte alla passione con cui vivo il mio lavoro.

Guardandoti indietro, qual è una scelta che rifaresti senza esitazione?

Tutte. Nel bene e nel male mi hanno portato dove sono oggi.

I tuoi romanzi uniscono romance, distopia e paranormal: come è nata questa combinazione?

In realtà era già dentro di me, l’ho solo scoperta. I miei romanzi sono la rappresentazione del mio mondo interiore ed espressione della mia creatività. Con un altro nome avrebbero le stesse vibrazioni (semi cit di un certo Romeo 😉).

Come nasce una tua storia: da un personaggio o da un mondo?

A volte da un personaggio, a volte da un mondo, e a volte anche da un momento, dalla frazione di una scena. Apro una porta nella mia mente e… magia. Come Alice nel paese delle meraviglie vengo catapultata in altro tempo e in un altro spazio.

Cosa cerchi sempre di trasmettere attraverso le tue storie?

I valori in cui credo, emozioni che vale la pena provare, ma anche riflessioni importanti su noi stessi e sul mondo in cui viviamo. I Distopici in fondo dovrebbero servire proprio a questo: mostrarci ipotetici futuri in cui potremmo ritrovarci se non iniziamo a prendere provvedimenti.

I tuoi libri non restano solo su carta, ma diventano anche tatuaggi: quando è iniziato questo legame tra scrittura e pelle? C’è un tatuaggio a cui sei particolarmente legata?

Amo i tatuaggi da sempre, quindi mi è venuto piuttosto naturale imprimere sulla mia pelle le storie nate dal mio cuore. Non esiste un tatuaggio a cui sono più legata, perché tutti rappresentano qualcosa di veramente importante. Ogni goccia di inchiostro nel mio corpo ha un suo valore inestimabile.

Quanto spazio lasci alla sperimentazione rispetto a ciò che sai già funzionare?

Quando si tratta di scrittura non penso mai a “cosa potrebbe funzionare” per il mercato, ma penso solo a rispettare la storia, sviluppandola nel migliore modo possibile. Tengo molto all’originalità, quindi difficilmente seguo i trend del momento. Se dovesse succedere è solo perché i trend si sono trovati sulla mia strada, ma non il contrario 😅

C’è un personaggio o una storia che senti particolarmente rappresentativa del tuo percorso?

Assolutamente sì. Il messaggio che ho racchiuso in “Rebel Hearts Rise” è quello a cui sono più legata. Questo romanzo era uscito sottoforma di Webnovel su narae, la piattaforma di Mondandori, ma a fine giugno chiuderà quindi… aspettatevi molto presto una Book Box Experience dedicata 😉

Self Creation non è solo un progetto, ma anche un supporto per altri autori: cosa ti ha spinta a condividere il tuo percorso e trasformarlo in qualcosa per gli altri?

Dopo un discreto numero di anni e molta esperienza acquisita, mi sono ritrovata a pensare che sarebbe stato bello poter impiegare il mio bagaglio non solo per me, ma anche per gli altri. Poi un giorno gli autori hanno cominciato a chiedermi aiuto e… ho capito che era giunto il momento per concretizzare il mio progetto.

Cosa ti dà più soddisfazione nel lavorare anche “dietro le quinte” del mondo editoriale?

Amo tutto del mio lavoro, anche se ci sono alti e bassi, ma ciò che più mi dà soddisfazione è la libertà che il Self-Publishing concede all’autore. Certo, questo comporta anche avere grandi responsabilità, ma per una persona come me, che non riesce a stare ferma, direi che è l’ideale.

Nei tuoi libri emergono spesso emozioni intense: che ruolo hanno le emozioni nella tua visione della narrativa?

Le emozioni sono alla base di tutto, anche se non le vediamo, sono proprio loro a determinare gli eventi. Nella scrittura sono fili invisibili che muovono i personaggi, perciò senza di esse… non ci sarebbe nulla da raccontare.

Quali sono i valori che guidano oggi il tuo lavoro come autrice?

Prima di tutto cerco di essere un buon esempio per i miei figli. Vorrei che crescendo scegliessero un lavoro che li rende felici di alzarsi anche di notte, se necessario, un lavoro che li rappresenti e che gli dia uno scopo. E allo stesso tempo voglio che vedano quanta fatica richiede raggiungere un traguardo come questo. I valori in cui credo potranno sembrare banali, o fuori moda, ma umiltà, gentilezza e rispetto sono alla base di tutto per me.

Cosa vorresti che i lettori portassero con sé dopo aver letto un tuo libro, anche a distanza di tempo?

Vorrei che le mie storie rimanessero impresse per l’originalità e magari perché sono state capaci di far nascere pensieri profondi in coloro che li hanno amati.

Se potessi parlare alla te stessa degli inizi, cosa le diresti?

Sarà durissima e verserai molte lacrime, ma io sarò sempre al tuo fianco per farti rialzare.

In una frase: cosa significa per te essere un’autrice?

Offrire ai Lettori un biglietto di sola andata per un Sogno 🖤

Se dovessi descrivere i tuoi libri in una sola frase… quale sarebbe?

Scrivo di amori impossibili in mondi ribelli… e viceversa.

Grazie per aver condiviso con noi il tuo percorso, le tue parole e il tuo modo di vivere la scrittura: è stato un viaggio autentico e prezioso. E grazie, soprattutto, per le storie che crei, perché non sono solo racconti ma spazi in cui chi legge può ritrovarsi, emozionarsi e sentirsi meno solo. Questo è uno spazio libero solo per te: se vuoi aggiungere un pensiero, un messaggio o qualcosa che senti importante condividere, saremo felici di accoglierlo 💛

Grazie a voi per avermi dedicato tempo e spazio. Sapere che le mie storie riescono a toccare le corde del cuore dei lettori ripaga ogni fatica e ogni sacrificio 🖤

Clara!





Informazioni sull'autore

Ho aperto Dreamage Blog nel 2017! Sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere! Lavoro come Content creator e Copywriter, se cercate una mano a gestire i vostri profili contattatemi!

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