Processo di Norimberga
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Rainbowstories 5 – Giorno della memoria!

Buon mercoledì readers, oggi siamo qui per parlare di un giorno in cui ci fermiamo a ricordare tutte quelle vittime dei campi di concentramento e sterminio della seconda guerra mondiale.

Scrivere e ricordare questo giorno non è mai abbastanza.

Dovremmo tutti impegnarci a combattere l’ignoranza che porta alla discriminazione e all’incrementazione dell’odio e di ciò che non si conosce, eppure siamo tutti troppo focalizzati sul nostro mondo senza realtà ricordarci quanto simili siamo tutti.

Affronterò questa tematica proponendovi subito alcuni articoli in cui vi abbiamo parlato di questa tematica, dopodiché vorrei lasciarvi alcune mie proposte personali, che personalmente consiglio a tutti!


IL RICORDO COME BISOGNO E COME OBBLIGO

Trovi qui l’articolo



Prima di parlarvi delle mie proposte vorrei dirvi perché da quando ho questo blog continuo a dedicare spazio a questo particolare argomento.

Fin da quando ero piccola che fosse a casa o a scuola, ricordo che dedicavamo il tempo almeno alla visione di un film di questa tematica. Soltanto alle superiori ho iniziato a comprendere con più intensità questo giorno, iniziando a leggere libri, vedendo film ma anche visitando luoghi dediti ai rastrellamenti, come i quartieri ebraici di varie città europee.

Ho avuto modo di vedere con i miei occhi le camere a casa e molto altro, sia nel campo di Mauthausen sia il campo/cittadina di Terezin. Non so dirvi quale posto mi ha lasciato più scossa, forse il primo quando al termine della visita nel pullman mi sono ritrovata in lacrime o anche Terezin quando ho visto tutti i ricordi e disegni dei bambini…

A volte ricordare atrocità simili che non ci hanno colpito direttamente può non essere doloroso per alcuni, ma per me è sempre una pugnalata al cuore.

Credo che la vita sia importante e nessuno ha il diritto di deciderne la fine, nemmeno del peggior cattivo al mondo.


Visto questo mio pensiero, è arrivato il momento di parlarvi delle mie scelte per ricordare insieme questo giorno. Vi proporrò film diversi che concentrano l’attenzione su aspetti diversi di questo ricordo.


Il processo di Norimberga

Ho scoperto questo film vedendo Atlantide su La7 qualche tempo fa, mi ha colpito ogni suo passaggio, soprattutto l’arringa finale.

Come si evince dal titolo vede narrate le vicende del processo di Norimberga, ovviamente non copre la grande vastità di prove affrontate ma le più significative e sconvolgenti. E’ un film che non può non essere visto se si parla di Shoah.


Vincitori e vinti

Questo film vede il suo fulcro nel processo ai quattro magistrati tedeschi accusati di crimini contro l’umanità per il coinvolgimento nel regime nazista. Questo processo difficile, fatto di dolorose immagini è ambientato tre anni dopo il processo ai leader nazisti più importanti.


Il labirinto del silenzio

Questo film è forse il primo che ho visto in cui si parla di processare i nazisti, protagonisti di tutti quegli strazianti decessi nei campi di sterminio. Il labirinto del silenzio parla di un giovanissimo procuratore tedesco che, imbattendosi in alcuni documenti di un giornalista, scopre gli sconvolgenti fatti della seconda guerra mondiale e decidendo di fare giustizia verrà anche preso di mira.

E’ un film educativo che porta lo spettatore a indagare se stesso e la stessa società in cui vive, è importante vederlo per riconoscere aspetti sbagliati intriseci di un modo di fare sbagliato tipico del nazismo e fascino.


Ora vi lascio alcuni libri legati alla stessa tematica, alcuni rivedono una parte dei film che vi ho proposto, in modo più approfondito e dettagliato.


Il processo di Norimberga

Le vicende, i documenti, le condanne

Questo titolo è composto di ben due parti e vede descritto, ampliato e narrato con attenzione il processo di Norimberga, con dettagli unici e inconfondibili.


Gli imputati di Norimberga

Il libro della Newton Compton si concentra sugli imputanti di Norimberga, i fedelissimi di Hitler che furono processati per crimini contro l’umanità.


Norimberga. Il processo

Una nuovissima versione del primo libro proposto, con una narrazione più diretta e inconfondibile.


Non spenderò altre parole per questo argomento che oggi sarà pieno zeppo di informazioni, ma vorrei chiudere questo articolo con un pezzo estrapolato dal libro di Liliana Segre.

«Ma come,» disse Alfredo «hai pestato il piede a uno e non gli chiedi scusa?»
«Ma cosa vuoi che sia?» risposi stizzita. «Non l’ho fatto apposta!»
Lui mi disse: «Sbagli: hai pestato il piede a un uomo, gli hai fatto male e gli devi chiedere scusa».

Discorso tra Liliana e il marito alfredo.

La vostra Clara!

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Sono la Boss di Dreamage Blog, ma sotto sotto sono la più ansiosa delle blogger e quella che legge di più. Viaggio e fotografo in giro per il mondo, ma insieme a me ho sempre qualcosa da leggere, non importa il genere!

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